Dal 20 novembre è scattata la richiesta di certificazione antimafia per circa un milione di agricoltori italiani beneficiari dei fondi europei, paralizzando gli organismi pagatori, aggravando il carico burocratico ma, soprattutto, determinando l’arresto del flusso delle erogazioni dei fondi UE, a danno di tutte le aziende agricole.

In questo modo, si vanifica totalmente l’impegno profuso dal Governo per rendere più efficiente il sistema di gestione delle risorse europee e si ingolfano anche le Prefetture che sono chiamate a gestire una mole enorme di documenti.

Richiamando i problemi relativi alle disposizioni della legge 161/17, che prevede l’acquisizione della documentazione antimafia per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei, il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia, ha invitato i parlamentari piemontesi componenti la Commissione Bilancio della Camera dei Deputati a sostenere gli emendamenti proposti da Confagricoltura al decreto fiscale in fase di approvazione per evitare  gravissimi disagi e danni agli agricoltori a causa dell’ulteriore aggravio di burocrazia.

(FOTO tratta dal Corriereortofrutticolo.it)