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INCONTRO DI PRESENTAZIONE SISTEMA MONFERRATO

VUOI SAPERNE DI PIU’?

Confagricoltura Asti è diventata, a fine marzo, ente partner di SISTEMA MONFERRATO e in pochi giorni sono oltre 15 le aziende associate che hanno scelto di aderire. 

Per il 2018 il team sta sviluppando importanti progetti, tutti indirizzati alla commercializzazione del prodotto turistico e, proprio per illustrare le ultime novità, abbiamo organizzato un INCONTRO aperto a tutte le aziende associate che avrà luogo GIOVEDI 26 APRILE alle ORE 16 presso L’AGRITURISMO LA REGIBUSSA (Località Casabianca, 110 ad Asti) durante il quale potrete incontrare la squadra di Sistema Monferrato che lavorerà a stretto contatto con la Vostra azienda per migliorare e far crescere insieme il Monferrato!

Vi aspettiamo! (info: segreteria@confagriasti.com)

 

 

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Attività agrituristiche, modifiche al regolamento. Introdotte le categorie di posto tappa e ospitalità rurale familiare

La Regione nei mesi scorsi ha approvato alcune modifiche al regolamento vigente sulle attività agrituristiche e dell’ospitalità rurale, in particolare relative alle strutture che vogliano acquisire la definizione di “posto tappa” e di “ospitalità rurale familiare”. Il provvedimento definisce le caratteristiche e i requisiti necessari per la classificazione delle strutture, nonché due loghi distintivi per la loro identificazione. Per il posto tappa, in particolare, tra i requisiti fondamentali è prevista la collocazione degli agriturismi e delle aziende agricole, che siano singoli o parte di una rete, in località che si trovano all’interno della rete del patrimonio escursionistico regionale, che conta su circa 19mila km di sentieri e per cui, secondo quanto previsto dalla l.r. 12/2010, sono in fase di registrazione oltre 50 itinerari. Tra le caratteristiche richieste ai titolari di posti tappa anche l’offerta di un servizio di ristoro per gli escursionisti e, in caso di itinerari cicloturistici, di poter ospitare ed eventualmente riparare le biciclette. In questo modo il posto tappa si configura come una struttura inserita in un più ampio sistema di offerta turistica, dove gli imprenditori diventano promotori non solo del proprio posto-tappa ma dell’intero itinerario e dell’area in cui si trovano. L’ospitalità rurale familiare, d’altra parte, intende individuare strutture ricettive per cui è stata prevista una classificazione in tre categorie, identificate con altrettante spighe indicate sul logo di riconoscimento, che vanno da aziende che offrono le attrezzature minime per l’ospitalità notturna a quelle di maggior confort o inseriti in contesti paesaggistici di particolare rilievo, o che propongono attività ulteriori come la vendita e la degustazione di prodotti tipici o biologici. Le richieste da parte degli imprenditori potranno essere presentate da parte dei titolari di attività agrituristiche o di aziende agricole ai Comuni competenti. La delibera regionale contiene inoltre un aggiornamento sulle attività e i trattamenti bio-naturali che possono essere offerti nelle strutture agrituristiche: nello specifico, viene previsto per gli imprenditori agricoli la possibilità di avvalersi delle prestazioni dei liberi professionisti del settore, ad esclusione delle attività mediche e di estetista. (fonte: Confagricoltura Piemonte)

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“Strategie di Co-Design per lo Sviluppo del Monferrato” : successo del primo incontro

Successo per la prima giornata del ciclo di incontri “Strategie di Co-Design per lo Sviluppo del Monferrato” organizzato da Agriturist Piemonte e Confagricoltura Alessandria e Asti in collaborazione con IsITT – Istituto Italiano Turismo per Tutti. In apertura il video realizzato dalla Regione Piemonte in occasione del riconoscimento Unesco per Langhe-Roero e Monferrato e i saluti di Rosanna Varese, Presidente di Agriturist Piemonte, e di Cosimo Melacca, Presidente di Agriturist Nazionale, a seguire 18 relazioni di tecnici, professionisti e operatori del turismo che si sono alternati, venerdì 24 novembre, nella suggestiva Sala Castellani della Camera di Commercio di Alessandria al presenza di molti operatori turistici e amministratori locali. A momenti di approfondimento e di visioni future come quelle di Luca Tonelli AD di Ventana Group, si sono alternati racconti di esperienze già collaudate come CuneoBike Experience. Particolarmente apprezzato l’intervento di Mario Poma, Direttore del GAL delle Valli di Lanzo, che ha illustrato non solo le potenzialità di un lavoro coordinato tra il pubblico e il privato, ma quanto sia fondamentale un’unica strategia di sviluppo del territorio; dopo dieci anni di lavoro ora le Valli di Lanzo possono dire di essersi riappropriate di una un’identità e di credere nel turismo outdoor.

Le parole più utilizzate durante la giornata sono state “Formazione” e “Accoglienza”. La qualità dell’offerta turistica risulta fondamentale e solo migliorandola il Monferrato potrà ottenere risultati importanti e superare il milione di presenze turistiche registrate nel 2016. Un’offerta di qualità che non si improvvisa, ma che richiede le giuste figure professionali, come quelle di Daniela Virgilio, Tour Operator Stile DiVino Italy, e di Beppe Basso, Responsabile della Formazione del CSI Nazionale. Trasversale a tutti gli interventi il tema del for all ovvero rendere sia il territorio sia l’offerta turistica il più possibile fruibile al pubblico anche con esigenze specifiche, sia che esse siano forme di disabilità permanente, di intolleranze alimentari o di servizi indispensabili al target famiglie o anziani. Proprio il turismo per Senior risulterà nei prossimi anni tra i più interessanti e redditizi. Grande attenzione per gli interventi di Giovanni Ferrero di CPD Torino e dell’Arch. Monzeglio di IsITT che hanno offerto spunti interessanti per migliorare la fruibilità delle strutture e dei servizi turistici. Leonardo Granata di Agriturist Veneto ha portato l’esempio di casi virtuosi di turismo outdoor attivi in Veneto e in Emilia Romagna e di come l’Agriturismo può intercettare flussi turistici sempre più importanti. Molto sentito l’intervento di Luca Brondelli di Brondello, Presidente di Confagricoltura Alessandria, che ha ribadito l’importanza della formazione e dei servizi rivolti ai turisti, sempre più consapevoli di cosa ricercano e quindi più esigenti. La vera sfida è offrire vacanze esperienziali sempre più innovative senza che l’agriturismo perda la propria identità, semplicità e legame con la terra. Tutti gli interventi hanno avuto come comun denominatore la volontà di lavorare insieme per lo sviluppo del Monferrato mettendo al centro di ogni strategia la persona, essenza del Co-Design, processo industriale che si vuole ora applicare al Turismo. Tale approccio è stato approfondito negli interventi di Gian Paolo Coscia Presidente della CCIAA di Alessandria e da Roberto Livraghi, Segretario Generale.

A coordinare i lavori Fiorella Riminato, Direttore di Agriturist Piemonte, e Andrea Cerrato, Presidente di Sistema Monferrato.

I prossimi appuntamenti organizzati da Agriturist Piemonte e Confagricoltura Asti saranno una giornata di studio dedicata al biologico, il 16 gennaio, e una dedicata alla formazione del mondo dell’informazione, della comunicazione e della progettazione, il 18 gennaio. Entrambi gli incontri si terranno ad Asti.

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Strategie di Co-design per lo sviluppo del Monferrato, CCIAA Alessandria – 24 novembre ore 10

È normale che nei vari periodi storici ci siano delle evoluzioni sui processi e sulle metodologie di progettazione con approcci diversi e modellati secondo le richieste di mercato e dei cambiamenti socioculturali. Proprio questi ultimi hanno inciso in modo determinante nello sviluppo del prodotto. Cosa accade, quindi, se si ha la necessità di sviluppare un’idea, ma la società appare particolarmente dinamica e in forte mutazione?Occorre uno strumento che permetta di interpretare scenari, valutare nuove esigenze e gestire l’innovazione tecnologica. Il concetto non è nuovo, è stato introdotto più di 40 anni fa, ma il Co-Design è un punto cardine che contribuisce a tenere sotto controllo la globalità. Il Co-Design è un approccio di progettazione che coinvolge attivamente tutti i portatori di interesse nel processo di progettazione col fine di contribuire e garantire che il prodotto per risponda ai bisogni del cittadino/consumatore.

Il Co-design mette dunque al centro della progettazione la “persona”.

 

E’ questo l’approccio con cui Agriturist Piemonte organizza un intenso programma di attività di comunicazione, formazione e sensibilizzazione rivolta alle Pubbliche Amministrazioni, agli operatori della filiera turistica e ai cittadini di una particolare area del Piemonte, sempre più al centro delle dinamiche turistiche regionali, con grandi potenzialità e ancora margini di crescita: il Monferrato.

Il Monferrato è stato riconosciuto Patrimonio dell’Umanità – Unesco nel 2014, European Community of Sport nel 2017 e, più recentemente, con la Città di Casale Monferrato è candidato a diventare Capitale Italiana della Cultura nel 2020. Flussi turistici in crescita, oltre un milione di presenze nel 2016, e una performance di sviluppo seconda solo all’area metropolitana di Torino.

Nonostante ciò, non si ha ancora la concreta percezione che il turismo possa incidere in modo determinante sul PIL di questa area di Piemonte, fino a trent’anni fa dipendente ancora dalla grande industria torinese dell’automobile.

Manca ancora l’entusiasmo e lo slancio imprenditoriale che permettono ad un territorio di fare un vero salto di qualità; un’identità ancora da consolidare e un orgoglio da recuperare. Occorre quindi fare un’analisi critica dello stato dei fatti, delle strutture e dei servizi presenti, ascoltare gli operatori del turismo, coinvolgere i cittadini e affidarsi a professionisti che siano in grado di sviluppare e intercettare nuovi mercati per completare il processo di sviluppo. Conoscere dunque il territorio, confrontarsi e soprattutto programmare un percorso di obiettivi raggiungibili nel medio e lungo periodo.

Un dibattito aperto molto poco istituzionale e molto tecnico e operativo, da cui dovrà risultare una sorta di “road map” che Agriturist Piemonte, Confagricoltura e IsiTT (Istituto Italiano Turismo per Tutti) si impegnano per primi a sviluppare per il futuro del Monferrato.

E’ in quest’ottica che Agriturist Piemonte propone un workshop dal titolo “Strategie di Co-design per lo sviluppo del Monferrato” strutturato su tre incontri altamente qualificati e qualificanti che si terranno tra Alessandria e Asti rivolti ad un pubblico eterogeno che deve essere coinvolto nel processo.

Si parte dunque da Alessandria il 24 novembre (la sede sarà la sala Castellani della Camera di Commercio) con “Turismo: quali mercati” e “Il Monferrato: un territorio da valorizzare” per capire sia quali sono le nuove frontiere del turismo e quali meglio si adattano al Monferrato e sia per conoscere i risultati di un anno di attività del Monferrato European Community of Sport con le sue ricadute economiche e turistiche. Sarà l’occasione per incontrare Ventana Group (uno dei più importanti player del turismo italiano) e conoscere esperienze positive di sviluppo turistico, in particolare il progetto CuneoBike,  e coloro che hanno fatto della progettazione pubblico-privata il filo conduttore della rinascita di aree rurali, come le Valli di Lanzo. Un’attenzione particolare per il Turismo for All, inteso non più solo come il turismo dedicato a persone con disabilità ma come un turismo più attento alle esigenze di ognuno, in cui la persona è al centro del processo di progettazione.

Nel pomeriggio si alterneranno momenti di dialogo sulle professionalità che il settore dell’accoglienza richiede per il turismo outdoor e il turismo sportivo con un approccio for all.

Ad impreziosire l’incontro focus ed interventi dedicati a quanto già Agriturist e Confagricoltura stanno realizzando, con puntuali relazioni di Rosanna Varese, presidente di Agriturist Piemonte, Luca Brondelli di Brondello componente di Giunta di Confagricoltura nazionale e Pina Romano che racconterà l’esperienza “Spighe Verde” ed EcoCloud. Una finestra sul Veneto con Leonardo Granata, presidente di Agriturist Veneto, perché confrontandosi con realtà di altre regioni si impara e si cresce. Ad aprire e chiudere la giornata Gian Paolo Coscia e Roberto Livraghi, rispettivamente presidente e segretario generale della CCIAA di Alessandria.

L’intenso programma si articolerà poi a metà gennaio con altri due appuntamenti di approfondimento, che si terranno presso l’Università di Asti e la CCIAA di Asti, tra cui un forum sul mondo del biologico (inserito nell’ambito delle iniziative di divulgazione e informazione previste dalla Misura 1 del PSR regionale) e un corso di formazione dedicato al mondo della comunicazione e della progettazione. Tra i protagonisti di quest’ultimo appuntamento da segnalare la presenza di Alessandro Ubertis, Amministratore della Carmi&Ubertis, presidente di Unicom e vincitore del Premio “Italia che comunica”, e di Cristina Amenta, Architetto, Albergatore e componente dello staff di Matera2019 Capitale Europea della Cultura.

Le giornate di incontri sono realizzate con il Patrocinio della Città di Alessandria e della Città di Asti.

Per informazioni: segreteria@isitt.it

 

 

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Delegazione di studenti francesi in visita all’Istituto Agrario “Penna” di Asti in occasione di una serie di scambi culturali tra scuole agricole salesiane di tutto il mondo

Ha avuto luogo venerdì mattina presso l’istituto agrario “Penna” di Asti la visita della delegazione francese della scuola di Ressins, piccola cittadina a nord della Francia, nella regione della Loira, tra Lione e Sant’Etienne. Questa visita è nata da un progetto tra Uni-Astiss Polo Universitario, insieme a Daniel Ormeno di Plaza Argentina e la Scuola Salesiana Agraria di Lombriasco (Torino) che fa parte della RIAP (Reti Istituti Agrari Piemontesi). Un’idea nata nell’ottica di uno scambio culturale tra gli studenti astigiani e quelli provenienti da altre realtà con lo scopo di confrontarsi sulle tecniche di agricoltura e sui metodi di conduzione di un’azienda agricola.

Si tratta di un progetto ambizioso nato nel 2015, immediatamente in seguito all’Expo di Milano con lo scopo di mettere in contatto tutte le scuole salesiane del mondo che operano in ambito agricolo. Ogni istituto invia durante l’anno delegazioni di studenti in scuole salesiane dislocate in svariate parti del mondo per conoscere i modelli locali di agricoltura ed esportare i propri: il risultato è un vero e proprio scambio culturale. Il successo fino ad oggi è stato strepitoso, numerosissime sono le scuole che hanno aderito e altrettante quelle che aderiranno in futuro.

Si tratta di uno scambio di idee finalizzato anche alla creazione della rete ISA (Istruzione in campo agrario)”, afferma soddisfatto il preside dell’istituto Penna, Renato Parisiograzie soprattutto alla collaborazione con il CREAENO, istituto per la sperimentazione enologica con cui collaboriamo”. “Questo progetto ha una doppia finalità: dare la possibilità ai ragazzi di effettuare visite di istruzione in realtà diverse dalla nostra e allo stesso tempo permettere loro un inserimento lavorativo tramite stage o tirocini, inseriti nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro”.

Ringraziamo di cuore Daniel Ormeno per l’opportunità che ci ha concesso”, hanno affermato i rappresentanti della scuola di Ressins, in visita presso l’istituto astigiano, “senza di lui tutto questo non sarebbe stato possibile. E’ stato lui che ci ha messo in contatto originariamente con la scuola di Lombriasco. Aver avuto la possibilità di osservare questo tipo di realtà totalmente diversa dalla nostra è stata per noi un’opportunità impagabile”.

Il progetto è nato nel 2015 con il bicentenario del Colle Don Bosco, durante un seminario che è culminato con la presentazione ufficiale durante l’Expo di Milano”, ha affermato Daniel Ormeno, presidente del’associazione Plaza Argentina nonché ideatore di questa iniziativa, “questo progetto si rivolge a tutti i ragazzi di tutte le scuole salesiane agricole del mondo. La scuola di Ressins è stata una delle prime ad aderire”.

Ormeno al termine della mattinata  rinnova il ringraziamento nei confronti di Confagricoltura Asti e Agriturist Piemonte, nella figura della direttrice Fiorella Riminato, partner istituzionali di questo progetto.

Confagricoltura Asti e Agriturist Piemonte sono da sempre attenti allo sviluppo del territorio e sono stati sensibili fin da subito a questa iniziativa mettendo a disposizione i loro associati per le visite di istruzione”. “La nostra idea infatti”, ha concluso Ormeno, “è quella di coinvolgere in modo ancora più assiduo le aziende associate a Confagricoltura Asti, all’interno delle quali inserire gli studenti provenienti dall’estero per un’esperienza lavorativa durante la loro permanenza in Italia”.