Attualmente nell’UE gli organismi modificati del genoma, prima di essere autorizzati, devono essere sottoposti a una valutazione di sicurezza secondo le disposizioni stabilite dalla legislazione sugli OGM. Al fine di verificare l’impostazione, la Commissione europea ha affidato all’EFSA il compito di valutare se le linee guida per la valutazione del rischio delle piante geneticamente modificate possano essere utilizzate anche per le piante prodotte con mutagenesi diretta da oligonucleotide (ODM), nucleasi sito-specifica di tipo 1 (SDN-1) e nucleasi sito-specifica di tipo 2 (SDN-2).
Gli esperti hanno concluso che le linee guida esistenti per la valutazione del rischio delle piante geneticamente modificate sono applicabili per la valutazione delle tre nuove tecniche; tuttavia, potrebbero essere necessari meno dati per la valutazione del rischio a causa dell’assenza di nuovo DNA. Il parere scientifico verrà inviato alla Commissione che sta conducendo lo studio sulle nuove tecniche genomiche.

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) ha prorogato al 10 dicembre prossimo i termini per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte dirette e dell’IRAP, dovuta dagli operatori economici, e per la presentazione della dichiarazione dei redditi e dell’IRAP. Il termine per il versamento della seconda o unica rata d’acconto delle imposte sui redditi e dell’IRAP dovuta dagli “operatori economici” è prorogato dal 30 novembre al 10 dicembre 2020. Si tratta di una disposizione che riguarda i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in possesso di partita IVA.
Una più ampia proroga al 30 aprile 2021 è, invece, prevista per le imprese non interessate dagli ISA (Indicatori di affidabilità fiscale), ovunque localizzate, che hanno conseguito nel periodo d’imposta precedente a quello in corso ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro e che nel primo semestre 2020 hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% rispetto al primo semestre 2019. Analoga proroga al 30 aprile 2021 è disposta, indipendentemente dai requisiti relativi ai ricavi o compensi e alla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi, per i soggetti non interessati dagli ISA che operano nei settori economici individuati negli allegati 1 e 2 al D. L. n. 149/2020 c. d. “Ristori bis”, che hanno il domicilio fiscale o sede operativa nelle Zone rosse, nonché per i soggetti che gestiscono ristoranti nelle zone arancioni.
Per i soggetti che applicano gli ISA resta ferma la proroga per il versamento degli acconti al 30 aprile 2021 già prevista dall’articolo 98 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104 (decreto “Agosto”) e dall’articolo 6 del D. L. n. 149/2020 (decreto “Ristori bis”). In particolare, l’art. 6 del D. L. 149 riguarda le categorie d’imprese individuate dai predetti allegati 1 e 2 ubicate nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto (Zona Rossa), ovvero esercenti l’attività di gestione di ristoranti nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto individuate (Zona Arancione), indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o dei corrispettivi. Mentre l’art. 98 del D.L. n. 104 si riferisce a coloro che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. E’ stabilita inoltre la proroga al 10 dicembre prossimo del termine per la trasmissione telematica dei modelli Redditi e IRAP in scadenza il 30/11/2020, come già previsto per la presentazione dei modelli 770 (dichiarazione dei sostituti d’imposta).

Il Parlamento Europeo e il Consiglio hanno fatto un ottimo lavoro per assicurare la continuità delle misure della PAC in attesa della riforma e per rilanciare l’agricoltura dopo l’emergenza sanitaria. Tutto, però, resta fermo per il veto di Polonia e Ungheria che blocca l’approvazione del bilancio pluriennale dell’Unione e il ‘Next Generation EU”. Il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, commenta così l’accordo informale tra l’Europarlamento e la Presidenza del Consiglio sulla proroga fino al 31 dicembre 2022 dell’attuale assetto normativo della PAC, in scadenza alla fine di quest’anno. “E’ stato anche concordato di anticipare all’inizio del 2021 l’utilizzo dei fondi per lo sviluppo rurale, in tutto 8,07 miliardi di euro, previsti dal ‘Next Generation EU’ per incentivare la diffusione delle innovazioni tecnologiche e accrescere la sostenibilità ambientale” – rileva Giansanti.
Il veto di Polonia e Ungheria – aggiunge il presidente di Confagricolturaha aperto una fase di profonda incertezza. Il varo del ‘Next Generation EU’ è legato al via libera all’unanimità del bilancio UE per il periodo 2021-2027”. “In questo preoccupante scenario, è anche bloccata l’approvazione del bilancio 2021 dell’Unione, con il rischio di dover ricorrere all’esercizio provvisorio. Per i diversi capitoli di spesa si potrà spendere ogni mese solo un dodicesimo di quanto è stato speso quest’anno”.
Salterebbe, quindi, in larga misura il rimborso agli Stati membri delle somme già erogate agli agricoltori, determinando così un problema di liquidità per far fronte agli interventi previsti dalla normativa europea”, ammonisce Giansanti.
Ci auguriamo che la situazione venga sbloccata dal Consiglio Europeo in occasione della riunione in programma il 10 e 11 dicembre”. “Diversamente – conclude – i capi di Stato e di Governo dovranno indicare, a maggioranza, le alternative per dare comunque seguito ai programmi straordinari già concordati di rilancio dell’economia, dell’occupazione e per il rafforzamento delle imprese”.

Scade oggi, lunedì 30 novembre, il termine (già prorogato) per la presentazione delle domande di contributo a fondo perduto fino al 40% la realizzazione di opere di natura edilizia (costruzione, acquisto per un valore massimo del 30% delle spese ammissibili, ristrutturazione, riattamento di fabbricati), acquisto di attrezzature e impianti, acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi e piattaforme per punti vendita aziendali, comprensivi di sale di degustazione: investimenti materiali per l’esposizione e la vendita dei prodotti vitivinicoli, compresa la degustazione. I punti vendita devono essere adibiti alla vendita di vino prodotto dal richiedente/dai partecipanti al progetto collettivo. Spesa minima ammissibile: € 20.000. Spesa massima ammissibile: € 350.000.

Per ulteriori info: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/ocm-vino-misura-investimenti-campagna-20202021

Da oggi, fino al 15 febbraio 2021, sarà possibile presentare la domanda sul nuovo bando dell’Operazione 4.1.3 del PSR “Investimenti per la riduzione delle emissioni di ammoniaca e gas serra di origine agricola“. Tra gli interventi finanziabili segnaliamo:

•la realizzazione di coperture alle strutture di stoccaggio;
•l’acquisto di macchine ed attrezzature per la distribuzione a bassa emissività (interratori, rasoterra, sottocotico);
•la realizzazione di vasche di stoccaggio aggiuntive rispetto alle capacità minime prescritte dalla normativa vigente.

Non sono ammissibili:

– separatori solido/liquido;
– spandiletame;
– macchine per la movimentazione dei reflui;

Occorre stimare la percentuale di refluo aziendale, oggetto della copertura/distribuzione/stoccaggio, finanziato (0-100% del volume aziendale).

Con questo bando sono cofinanziabili anche gli interventi necessari al rispetto di norme obbligatorie per le aziende agricole che devono effettuare adeguamenti strutturali a seguito dell’ampliamento 2019/2020 delle ZVN.