Non più solo brindisi rituali ma un consumo più contemporaneo, capace di intercettare un pubblico nuovo e maggiormente consapevole. È con questo obiettivo che il Consorzio Asti Docg ha ufficializzato il debutto dell’Asti Rosé, protagonista nella giornata di martedì 14 aprile con un primo brindisi simbolico nel corso della terza giornata di Vinitaly.
La nuova tipologia è stata inserita ufficialmente nel disciplinare lo scorso 23 marzo, al termine di un iter avviato a fine 2023. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il prodotto potrà essere declinato in tutte le varianti, dal dolce all’extra brut, lasciando alle aziende ampi margini di personalizzazione stilistica anche in funzione dei mercati di destinazione. Il nuovo prodotto, imbottigliabile a partire da trenta giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, è un blend composto da uve Moscato destinate all’Asti Docg (dal 70% al 90%) e uve Brachetto destinate al Brachetto d’Acqui Docg (dal 10% al 30%). Ad oggi sono una decina le aziende che hanno avviato la preproduzione o la sperimentazione, ma il numero è destinato ad ampliarsi nei prossimi mesi. Le prime stime indicano una produzione iniziale compresa tra i 5 e i 10 milioni di bottiglie, cifre variabili in base alla risposta del mercato. E proprio l’interesse già manifestato da distributori e importatori delle bollicine aromatiche piemontesi conferma come Europa (Regno Unito incluso), Nord America e – compatibilmente con le attuali contingenze – Russia rappresentino al momento i principali sbocchi, senza dimenticare il mercato interno.
L’ingresso dell’Asti Rosé nel disciplinare rappresenta un passaggio rilevante, che valorizza la storia e l’identità enologica del nostro territorio – ha dichiarato Stefano Ricagno, presidente del Consorzio Asti Docg – si tratta di unicum nel panorama italiano, capace di unire due vitigni entrambi aromatici. A Vinitaly celebriamo oggi simbolicamente questo traguardo, primo passo di un percorso destinato a svilupparsi nei prossimi mesi“.
Con questa nuova tipologia – conclude Ricagno – vogliamo individuare nuovi consumatori e nuove occasioni di consumo, superando una lettura tradizionale legata a momenti specifici e aprendo la denominazione a modalità di fruizione sempre più versatili e attuali”.
Sul fronte del target, le prime rilevazioni del Consorzio individuano come pubblico di riferimento una fascia prevalentemente femminile, tra i 35 e i 50 anni: consumatrici con una buona familiarità con il vino, attente alla qualità e inclini alla sperimentazione.

Fonte: ufficio stampa Consorzio Asti docg isopress

Lo Studio Fossa, azienda di consulenza di Asti che si occupa di igiene, ambiente, sicurezza e formazione nei luoghi di lavoro, organizza un Corso di formazione/aggiornamento per Addetti Antincendio. Il corso si svolgerà nella giornata di martedì 12 maggio.
Il corso antincendio aziendale è un obbligo di legge (D.Lgs. 81/2008 e D.M. 2 settembre 2021) per i lavoratori designati, con durata di 4, 8 o 16 ore in base al livello di rischio. Include prove pratiche obbligatorie, come l’uso di estintori, e deve essere aggiornato ogni 5 anni per garantire la sicurezza.
Il D.M. 2/9/21 sostituisce lo storico D.M. 10/3/98, introducendo alcune novità di rilievo sulla formazione degli addetti antincendio e le modalità di erogazione dei corsi antincendio per conseguire l’attestato antincendio.
In allegato la scheda di iscrizione al corso, in cui sono riportati orari, costi e sede di svolgimento.

Per ulteriori informazioni o chiarimenti, è possibile contattare Asti Agricoltura ai seguenti recapiti: 0141434966 – cerruti.marco@confagriasti.com

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Dalla Camera di Commercio Alessandria – Asti

La Camera di Commercio di Asti – Alessandria comunica che dal 14 aprile, fino al 24 aprile 2026, sono aperte le candidature per aderire alla Fase 1 del progetto “Target ESG: dalla strategia al reporting”, il percorso gratuito promosso dal sistema camerale piemontese a supporto delle PMI nel processo di misurazione e rendicontazione delle performance ESG.

Il percorso intende accompagnare le PMI in un primo approccio strutturato ai temi ESG, sempre più rilevanti per l’accesso al credito, la competitività e le relazioni di mercato.

L’obiettivo è infatti supportare le aziende nella valutazione dei propri impatti ambientali, sociali e di governance (ESG) e nella loro comunicazione efficace verso stakeholder quali clienti, investitori, istituti di credito, consumatori e altri soggetti interessati.

La partecipazione è completamente gratuita e prevede un percorso che si sviluppa da maggio 2026 a gennaio 2027 con:

– formazione online sui temi ESG;
– accesso gratuito a 2 licenze premium (rating e reporting ESG) su una piattaforma digitale avanzata;
– tre laboratori online di accompagnamento alla compilazione del rating e reporting ESG con esperti di settore;
– un servizio di help desk online attivo 24/7.

Inoltre, per alcune delle imprese selezionate, saranno previsti:

– il servizio di Verifica del rating ESG;
– tre sessioni di consulenza individuale con esperti di settore, finalizzati al perfezionamento del Bilancio di sostenibilità.

Per partecipare alla Fase 1 è necessario:

– compilare e firmare digitalmente il modulo di adesione (disponibile nel bottone blu in fondo alla mail);
– inviarlo via PEC all’indirizzo: areaprogettiunioncamerepiemonte@legalmail.it, indicando nell’oggetto “Richiesta di partecipazione alla Fase 1 del progetto Target ESG”.

Per tutti i dettagli e i requisiti di partecipazione è possibile consultare il sito di Unioncamere Piemonte.

Per info contattare gli uffici della Camera di Commercio: 0131 313275 -204.

Anche quest’anno presente la Confagricoltura di Asti che ha fatto visita alle aziende associate espositrici

La 58esima edizione di Vinitaly si chiude nel giorno in cui si celebra la Giornata del Made in Italy con un messaggio chiaro da parte di Confagricoltura: il comparto del vino è e rimane uno straordinario elemento dell’economia nazionale che genera ricchezza diffusa e alti livelli occupazionali, ma, oggi più che mai, deve avere la giusta considerazione da parte dell’Europa e una strategia complessiva di crescita per affrontare la congiuntura attuale e il calo dei consumi.
Il settore vitivinicolo si trova infatti di fronte a sfide complesse che richiedono un approccio integrato e lungimirante. E’ fondamentale accompagnarlo con politiche coerenti in materia di gestione del mercato, promozione, innovazione e con una comunicazione efficace che sappia parlare ai giovani.
Confagricoltura si pone come interlocutore attivo in questo processo, sostenendo un modello di sviluppo basato su competitività, sostenibilità e valorizzazione del patrimonio culturale del vino, nel rispetto delle specificità territoriali e delle esigenze delle imprese.
Lo dimostra l’elevato numero di incontri istituzionali nello stand confederale a Vinitaly, dove il presidente Massimiliano Giansanti, il direttore generale Roberto Caponi e la Giunta hanno accolto i ministri Tajani, Salvini, Urso, Lollobrigida, i sottosegretari Leo, La Pietra, D’Eramo, il vicepresidente del Senato Centinaio, il presidente della Regione Veneto Stefani, la segretaria del PD Schlein, oltre a una nutrita delegazione di parlamentari italiani ed europei.
Di rilievo l’incontro riservato organizzato dal presidente del Copa Giansanti con il commissario Ue Hansen e le più importanti aziende vitivinicole italiane associate a Confagricoltura, dedicato alle tematiche di attualità del settore; l’appuntamento con il presidente dell’ICE Agenzia Zoppas, incentrato sulla promozione necessaria per trovare nuovi mercati e consolidare gli attuali; l’approfondimento di Ismea sugli accordi internazionali a cura del direttore generale Marchi, e l’intervento sul lavoro con il direttore centrale Inps, Pone.
Le giornate di Confagricoltura a Vinitaly sono state dense di contenuti e approfondimenti insieme ai giovani dell’Anga, Agriturist, Enapra, Agronetwork, ConfagriBio, Confagricoltura Veneto, l’Ufficio progetti europei e le ricche degustazioni con le Unioni di Latina, Parma, Napoli, Salerno, Udine, Verona, Cuneo, Brescia, Siena e l’Associazione Piscicoltori Italiani.

La Confagricoltura di Asti anche quest’anno presente alla 58° edizione di Vinitaly. La delegazione dell’Organizzazione agricola astigiana, rappresentata dal direttore Mariagrazia Baravalle e dalla referente dell’ufficio vino Alessia Fusco, si è recata alla kermesse veronese dove per l’occasione ha fatto visita alle aziende associate espositrici e ha assistito ad alcuni eventi organizzati presso lo stand di Confagricoltura

Alcune immagini della giornata veronese di Asti Agricoltura e gli stand delle aziende associate all’Organizzazione astigiana presenti a Vinitaly

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In seguito alla richiesta da parte del Consorzio Asti docg in data 20 marzo 2026, la Regione Piemonte, con la determina dirigenziale del 31 marzo 2026, ha disposto:

– lo svincolo totale dei quantitativi di prodotto della vendemmia 2025 sottoposti a stoccaggio obbligatorio per la DOCG Asti;

– la riclassificazione di tali quantitativi a Mosto Bianco Aromatico e/o Vino Bianco (non Mosto Bianco Aromatico da uve Moscato), nonché ad ulteriori produzioni consentite dalla normativa vigente.

Da parte del Consorzio si tratta di una richiesta motivata da:

– dalla stabilità degli imbottigliamenti, attestati su circa 17 milioni di bottiglie, in linea con il 2024;

– dal calo delle vendite globali di Asti e Moscato d’Asti nel corso del 2025, con una riduzione del 13% nei principali mercati;

– dall’incremento delle giacenze di prodotto non vincolato da accordi commerciali, pari a circa 60.000 ettolitri;

– dal contesto geopolitico, che lascia prevedere un aumento dei prezzi al consumo e un possibile ulteriore rallentamento delle vendite nel breve-medio periodo.

In allegato la determina dirigenziale della Regione Piemonte

DD Vendemmia 2025 – DOCG Asti. Svincolo totale dei quantitativi sottoposti a stoccaggio