Gli imprenditori agricoli piemontesi raccolgono la sfida della transizione energetica. Nella sede di Confagricoltura Piemonte, a Torino, si è svolto oggi l’incontro promosso dall’organizzazione agricola ed Enel per illustrare alle aziende associate i contenuti degli accordi sottoscritti tra Confagricoltura ed Enel per offrire un pacchetto di soluzioni su misura per le aziende del settore che riguardano sia il fronte dell’energia, elettrica e gas, sia l’efficienza energetica.
L’incontro è stato aperto dagli interventi di Enrico Allasia, Presidente Confagricoltura Piemonte, Riccardo Ferrero, Presidente Sezione Bioeconomia Confagricoltura Piemonte e Donato Rotundo di Confagricoltura ai quali hanno fatto seguito Valentina Giarletta e Lanfranco Di Campello in rappresentanza di Enel Italia che hanno illustrato le opportunità offerte dalla transizione energetica grazie ad interventi mirati e personalizzati sui cicli produttivi agricoli.
In particolare, la proposta si articola, anche tramite il supporto di figure commerciali dedicate da parte di Enel Energia ed Enel X, in studi di progetto per valutare la convenienza economica e di fattibilità della proposta commerciale, prodotti dedicati per le commodities elettrica e gas, il Circular Economy Report per misurare attraverso un’azione di audit la circolarità dell’azienda e le azioni possibili di miglioramento per l’efficientamento energetico, come l’installazione di impianti fotovoltaici nuovi o l’ottimizzazione di quelli esistenti, le comunità energetiche rinnovabili, le infrastrutture di ricarica per la mobilità elettrica.
Capitolo importante della sinergia è inoltre favorire l’innovazione tecnologica, quindi anche il fotovoltaico, rispettando le aree rurali nel loro complesso, compresi gli aspetti paesaggistici.
Enel e Confagricoltura Piemonte definiranno ora una serie di iniziative di approfondimento dedicate a specifici settori di attività e lavorazioni del settore agricolo.

Nel nuovo consiglio nazionale dell’ANPA (Associazione Nazionale Pensionati di Confagricoltura), eletto martedì a Roma dall’assemblea dei delegati che si è riunita a Palazzo della Valle, ci sono due piemontesi: Ernesto Balma, presidente dei pensionati Confagricoltura di Torino e del Piemonte e Maria Daville, che guida i pensionati Confagricoltura di Alessandria. L’assemblea nazionale ha anche eletto proboviro Franco Matta di Asti.
L’ANPA ha confermato alla presidenza per il prossimo quadriennio Rodolfo Garbellini, di Rovigo. I rappresentanti piemontesi eletti nel consiglio nazionale di ANPA Confagricoltura sottolineano il grave rischio di povertà che corrono i pensionati, in particolare gli autonomi, per l’inadeguatezza del sistema: quasi il 60% delle pensioni erogate dall’Inps nel 2020 hanno un importo inferiore a 750 euro. “Ci sentiamo fortemente impegnati – dichiarano Ernesto Balma e Maria Daville – a lavorare nella nostra associazione per tutelare la salute, l’assistenza, il contrasto alla disabilità; a batterci per favorire l’invecchiamento attivo e l’inclusione. Inoltre dobbiamo lavorare, con le altre associazioni pensionati dei lavoratori autonomi, per migliorare la previdenza con l’adeguamento dei trattamenti per permettere agli anziani, dopo una vita di lavoro, una vecchiaia decorosa”.

 

In alto da sinistra: Franco Matta e Ernesto Balma. In basso Maria Daville

L’assemblea dell’ANPA (Associazione Nazionale Pensionati di Confagricoltura) ha confermato Rodolfo Garbellini alla presidenza per il prossimo quadriennio. Nato in provincia di Rovigo, Garbellini è stato presidente del sindacato pensionati di Rovigo e componente del Cupla provinciale, consigliere nazionale dell’Anpa e poi presidente della Onlus Senior.
Il nostro Paese e il mondo intero – ha affermato Rodolfo Garbellini – hanno dovuto affrontare una pandemia senza pari, che ha colpito in particolare i nostri anziani. Ci auguriamo di lasciarla presto alle spalle per costruire un mondo migliore, attento alle loro esigenze. Mi riferisco ad un reddito dignitoso, all’inclusione sociale, all’invecchiamento attivo e all’efficacia del sistema sanitario nazionale. Come associazione continueremo ad impegnarci per far applicare le politiche a favore degli anziani e dei pensionati”.
L’Anpa ha evidenziato l’emergenza che riguarda il nostro Paese: dall’emarginazione di chi non ricopre più un ruolo attivo nella società, alla solitudine; alle carenze del servizio sanitario nazionale e delle RSA, alla mancanza di assistenza domiciliare.
E’ stato anche sottolineato il grave rischio di povertà che corrono i pensionati, in particolare gli autonomi, per l’inadeguatezza del sistema: quasi il 60% delle pensioni erogate dall’Inps nel 2020 hanno un importo inferiore a 750 euro.
L’Italia – ha rimarcato il segretario nazionale Angelo Santoriè il Paese delle forti contraddizioni demografiche, con un tasso di nuovi nati e di giovani più basso al mondo e una delle percentuali più alte di anziani con problemi conseguenti di sostenibilità dei sistemi previdenziali e sanitari. E dedica poche risorse rispetto agli altri Paesi europei. Ci impegneremo, con il CUPLA, per risolvere, anche con le risorse del PNRR, i gravi problemi che riguardano tre direttrici: la salute, l’assistenza e la disabilità; l’invecchiamento attivo e l’inclusione; la previdenza con l’adeguamento dei trattamenti per permettere, dopo una vita di lavoro, una vecchiaia decorosa”.
Il comitato esecutivo, oltre alla conferma di Garbellini e del vicepresidente vicario Angelo Santori, ha eletto vicepresidenti Antonio Zampedri (Brescia) e Americo Cretaro (Frosinone); Cristofaro Imperato (Napoli) è stato nominato componente del Comitato esecutivo. Il nuovo consiglio è composto anche da: Ernesto Balma (Torino), Vittorio Brianti (Parma), Michele D’Apolito (Foggia), Maria Daville (Alessandria), Calogero Farruggia (Agrigento), Giovanni Occhioni (Sassari), Antonio Paradiso (Benevento), Carlo Sivieri (Ferrara), Matteo Spairani (Pavia) e Carlo Lasagna (FIIAF).

 

Un’immagine dell’Assemblea dell’ANPA che ha confermato presidente Rodolfo Garbellini (foto: Confagricoltura)

Il 25 novembre al Ministero delle Politiche Agricole è stato sottoscritto lo Statuto della Consulta dei Distretti del Cibo. I rappresentanti dei Distretti, della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e dell’Anci hanno sancito la costituzione della Consulta che permette ai territori e alle loro  espressioni tradizionali, culturali e turistiche di fare rete, amplificando in tal modo le ricadute dei progetti e dei finanziamenti messi a disposizione dalle diverse misure del Mipaaf e dalle politiche del Governo e della UE. La nuova legge di bilancio 2021 in discussione al Parlamento prevede uno stanziamento di 120 milioni di euro.

C’è tempo fino al 14 gennaio prossimo per presentare le domande relative al bando “Ismea Investe” dedicato alle società di capitali attive nel settore agroalimentare. Ismea Investe prevede interventi di equity, quasi equity, prestiti obbligazionari e strumenti finanziari partecipativi di importo compreso tra 2 e 20 milioni di euro per sostenere progetti di sviluppo nei settori della produzione primaria, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e agroalimentari, distribuzione e logistica.
Lo sportello telematico resterà aperto fino alle 12 del giorno 14 gennaio 2022. Lo sportello telematico è aperto nei giorni feriali dalle 9 alle 18. Ai fini della ricevibilità e ammissione alla successiva fase istruttoria, le domande di partecipazione, saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Per ulteriori informazioni: Ismea Investe