E’ on-line il nuovo bollettino sul nocciolo del 02/09/2019.

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https://confagriasti.it/…/uploa…/2019/09/Bollettino-n.-6.pdf

Dai 340 ai 360 euro al quintale: è stato questo il prezzo comunicato lunedì mattina a Castagnole Lanze in occasione della 160 ° edizione della Fiera della Nocciola, prezzo accolto dai corilicoltori con moderata soddisfazione, considerata la scarsa quantità e una qualità al di sotto delle aspettative.
E’ stata, questa, un’annata caratterizzata da una produzione insoddisfacente la cui causa è quasi esclusivamente riconducibile alla massiccia presenza della cimice asiatica, da alcuni anni vero e proprio flagello per i nostri noccioleti. A questo scenario vanno ad aggiungersi, seppur in modo marginale, la grandinata dell’11 agosto scorso (n.d.r. il governatore Cirio, che ha firmato la richiesta dello stato di emergenza per la Regione Piemonte, sarà nella nostra provincia per un sopralluogo delle zone colpite venerdi 6 settembre) e i repentini sbalzi climatici del mese di maggio.
Queste e altre tematiche legate all’ambito commerciale sono state oggetto di dibattito nel corso del convegno “Il mercato e la nocciola: attualità e prospettive” cui era presente il vicepresidente della Regione Piemonte Fabio Carosso: “Il fatto che la tonda gentile venga coltivata principalmente da piccole aziende può rappresentare una posizione di svantaggio nel determinare il prezzo finale sul mercato – ha affermato Carosso – ma l’intenzione della Regione è di sostenere forme di collaborazione tra i corilicoltori in modo che possano influire maggiormente sulle variabili che definiscono il costo di vendita“.
Confagricoltura Asti, per voce del suo consulente tecnico specialistico Enrico Masenga, traccia un primo bilancio sull’annata corilicola: “La produzione quest’anno è molto variabile su ogni singolo appezzamento e si stima in media un calo produttivo rispetto alla precedente campagna. L’annata è stata caratterizzata da una primavera fredda che ha condizionato negativamente tutte le colture e neanche le nocciole sono state risparmiate, registrando un ritardo nella maturazione di almeno 10 giorni. Sul fronte della lotta alla cimice asiatica possiamo invece affermare che il sistema di monitoraggio ha funzionato ed ha permesso sia di evitare trattamenti quando l’insetto non era ancora presente sia di mantenerlo sotto controllo quando necessario. Nonostante sia ancora prematuro stabilire l’effettiva entità – conclude Masenga – possiamo confermare che, tramite l’analisi dei primi campioni, tutti coloro che hanno effettuato i trattamenti al momento indicato, e con l’atomizzatore ben regolato, sono riusciti a contenere i danni”.

 

I corilicoltori premiati durante la Fiera della Nocciola di Castagnole Lanze

Anche quest’anno la Fiera della Nocciola di Castagnole Lanze, giunta alla 159ma edizione ha emesso il suo verdetto: il prezzo della Nocciola Piemonte Tonda e Gentile Trilobata IGP, relativo all’annata 2018 si attesta dai 320 ai 330 euro al quintale. Un prezzo accolto con parziale soddisfazione da parte dei produttori, che speravano in una quotazione più alta alla luce di una produzione leggermente inferiore rispetto alle previsioni. Un’annata che conferma però ancora una volta l’ottima qualità che da sempre contraddistingue questa nostra eccellenza del territorio che, se abbinata ad una più efficace rete di commercializzazione, non teme nessuna concorrenza.
L’annata 2018 si può definire soddisfacente anche se siamo ben lontani dai numeri registrati fino al 2016”, afferma Enrico Masenga, consulente tecnico specialistico di Confagricoltura Asti. “Quest’anno, secondo le prime stime, si prevede una produzione su base regionale intorno ai 120 mila quintali, ovvero 12/15 quintali per ettaro, una buona ripresa dopo la catastrofica annata dello scorso anno, ma non ancora a livelli ottimali, a causa anche di numerose e persistenti piogge che durante buona parte del periodo primaverile hanno imperversato sul nostro territorio compromettendo parzialmente, nonostante la buona fioritura, la sanità della pianta. Nei prossimi mesi il prezzo dovrebbe aumentare – conclude Masenga – fatto salvo eventuali oscillazioni della lira turca. Non sono stati invece registrati problemi di resa e di cimiciato, grazie anche ai massicci interventi di lotta ai parassiti effettuati durante l’anno. Fino a questo momento è stato fatto un buon lavoro, ma occorre non abbassare la guardia, soprattutto nei confronti della cimice asiatica”.
Se i segnali inerenti alla produzione sono abbastanza confortanti, non mancano purtroppo le note dolenti, rappresentate anche quest’anno dai furti all’interno dei noccioleti. Il nuovo allarme – dopo quello dello scorso anno – è stato lanciato da alcuni produttori corilicoli della zona della Valleversa associati a Confagricoltura Asti, che all’inizio del mese di agosto hanno avvistato diversi “lavoratori” abusivi. Confagricoltura, per bocca del suo dirigente di zona Gianni Bione, ha provveduto a denunciare l’episodio invocando a gran voce un maggiore controllo sul territorio. “Queste ruberie sono sintomatiche e spiegano come questo settore, vista l’alta redditività, sia sempre più spesso preso di mira da traffici illegali. Chiediamo quindi a gran voce maggiori controlli sulla filiera, per difendere il lavoro dei corilicoltori e per evitare che il prodotto rubato venga immesso nel circuito produttivo”.

 

Alcune immagini della giornata di lunedì

 

E’ iniziata la stagione della raccolta della nocciola e Confagricoltura Asti chiede maggiori controlli sulla filiera per evitare che il prodotto, frutto di furti, venga immesso sul mercato. Il Piemonte conta più di 1000 ettari di noccioleti impiantati e un indotto di oltre 7 milioni di euro di volume d’affari. Confagricoltura esprime, dunque, la sua preoccupazione sui furti che da tempo hanno preso di mira i noccioleti e auspica un’intensificazione delle misure di contrasto.