Asti, con il suo centro storico di origine medievale, situata in posizione strategica rispetto al territorio collinare di Langhe, Roero e Monferrato riconosciuto dall’UNESCO Patrimonio Mondiale dell’Umanità, ha sempre svolto un ruolo di autorevole “piazza del vino”. Asti, oggi, è sede dei Consorzi di Tutela delle principali DOC e DOCG, che includono nella loro dicitura il nome della città, e costituisce un punto di riferimento scientifico con il Centro di Ricerche in Enologia e con la presenza di importanti istituti didattici. L’istituito Agrario, Alberghiero e il Polo Universitario UNI-ASTISS con il prestigioso corso di Scienze Viticole ed Enologiche, creano un’importante sinergia che mette la Città nella condizioni di divenire un punto di riferimento per il vino biologico.

Con Vinissage, la rassegna di vini biologici e biodinamici giunta alla dodicesima edizione patrocinata anche da Confagricoltura Asti e Agriturist, ha maturato una consolidata esperienza sul tema e grazie alla collaborazione con l’Associazione Nazionale Città del Bio,le Istituzioni, le associazioni di categoria, i professionisti e gli istituti didattici, la Città si prepara ad una edizione speciale e rinnovata della rassegna e si candida ad ospitare il futuro Salone Internazionale del Vino Biologico.

I palazzi storici della città apriranno le porte ai protagonisti della manifestazione: i vignaioli, che potranno incontrare i visitatori in un ambiente ricco di suggestioni artistiche; 80 produttori provenienti da tutta Italia per due giorni animeranno le sale di Palazzo Alfieri ed il chiostro di Palazzo del Michelerio in un itinerario nell’ITALIA DEL VINO BIO all’insegna delle degustazioni e dell’incontro con i VIGNAIOLI.Degustazioni, mercato dei vini, master class, degustazioni guidate da ONAV, OFFICINA ENOICA, AIS, SLOW WINE e TRIPLE “A”, approfondimenti culturali, concerti in collaborazione con il Consorzio Barbera d’Asti e vini del Monferrato con il BARBERA D’ASTI JAZZ FESTIVAL, il PREMIO VIGNETO BIO, gli approfondimenti di CITTÀ DEL BIO con i dati ufficiali del VINO BIO, le MOSTRE d’ARTE, le visite guidate gratuite ai MUSEI CIVICI, le CENE BIO con i produttori nei ristoranti del territorio e l’info point UNESCO e l’ATL sapranno farvi vivere la Città in un’atmosfera stimolante dal punto di vista della didattica e della conoscenza, esaltando inoltre il primo obiettivo della rassegna: mantenere vivo il piacere della convivialità alimentato dalla cultura del vino biologico. Asti vi aspetta e noi ce la metteremo tutta per ospitare al meglio i Vignaioli di tutta Italia e i tanti visitatori che animeranno con la loro presenza questo appuntamento.

https://vinissage.jimdo.com

VUOI SAPERNE DI PIU’?

Confagricoltura Asti è diventata, a fine marzo, ente partner di SISTEMA MONFERRATO e in pochi giorni sono oltre 15 le aziende associate che hanno scelto di aderire. 

Per il 2018 il team sta sviluppando importanti progetti, tutti indirizzati alla commercializzazione del prodotto turistico e, proprio per illustrare le ultime novità, abbiamo organizzato un INCONTRO aperto a tutte le aziende associate che avrà luogo GIOVEDI 26 APRILE alle ORE 16 presso L’AGRITURISMO LA REGIBUSSA (Località Casabianca, 110 ad Asti) durante il quale potrete incontrare la squadra di Sistema Monferrato che lavorerà a stretto contatto con la Vostra azienda per migliorare e far crescere insieme il Monferrato!

Vi aspettiamo! (info: segreteria@confagriasti.com)

 

 

“Naturalmente dolce”, “naturalmente secco”: è lo slogan coniato per definire il nuovo corso dei vini a base di uve brachetto che accanto alle tradizionali tipologie dolci, spumante, tappo raso e passito, prevede la novità Acqui, rispettivamente spumante rosé secco, vino fermo e frizzante con tenore zuccherino limitato.
Novità importanti, dunque, che saranno presentate mercoledì 7 marzo, alle 17,30, presso il Palazzo del Comunale (salone del Consiglio) in Piazza Levi, 12, ad Acqui Terme nel corso di un incontro promosso dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Acqui da cui si fa notare come l’evoluzione “naturalmente secco” si colleghi alla storica tradizione del Brachetto che in origine annoverava anche la tipologia non dolce utilizzata come vino da aperitivo e a tutto pasto.
Dunque a tenere a battesimo quello che si presenta come un vero ampliamento della gamma nel segno della tradizione vitivinicola del Brachetto, oltre al sindaco della città termale, Lorenzo Lucchini, ci sarà il presidente del Consorzio, Paolo Ricagno che ha fortemente voluto questa nuova fase. “Spiegheremo“, anticipa Ricagno, “quali sono le caratteristiche dei nuovi vini e come le modifiche del disciplinare ne favoriranno produzione e vendita insieme ai prodotti tradizionalmente dolci“.
Per parlare delle prospettive del comparto sono stati invitati in qualità di relatori Massimo Fiorio, già parlamentare piemontese e vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, e l’assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero.
Partner dell’evento saranno le prime Case vitivinicole che già producono l’Acqui nella tipologia Rosé spumante: l’azienda agricola Bastieri, la Cantina Tre Secoli, la Bersano Vini e la Cantina Cuvage. Previsti anche interventi da parte di Andrea Pirola, dell’agenzia “White Marketing and Communication” che curerà il lancio dell’Acqui Rosè e Brachetto d’ Acqui DOCG; Mauro Carosso, sommelier AIS Piemonte che illustrerà le caratteristiche del nuovo spumante e di Domenico Sacchetto, presidente di Assortofrutta, in quanto proprio la frutta, quella Igp piemontese, è stata da sempre abbinata al Brachetto.
Moderatore dell’incontro sarà Filippo Larganà, giornalista professionista, responsabile dei contenuti del blog www.saporidelpiemonte.net.
Al termine del dibattito all’enoteca regionale “Terme e Vino” il Consorzio organizzerà una degustazione di vini Acqui DOCG, Brachetto d’Acqui DOCG con tipicità locali.

È nata ufficialmente l’Associazione Albugnano 549 che riunisce 13 vignaioli impegnati nel progetto di promozione e sviluppo del vino Albugnano DOC e dei suoi territori. La zona di produzione del Nebbiolo dell’Alto Monferrato Albugnano DOC comprende i comuni di Albugnano, Pino d’Asti, Castelnuovo Don Bosco e Passerano Marmorito: in totale 22 ettari di terreno. L’associazione è stata presentata ufficialmente il 28 febbraio alle ore 11 presso il Circolo dei lettori “Sala Grande” a Torino. Hanno collaborato alla riuscita del progetto il Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato e l’enologo Gianpiero Gerbi.
I produttori con la collaborazione dell’enologo Gianpiero Gerbi stanno lavorando ad un nuovo disciplinare migliorando ed integrando quello originale del 1997. Il vino prodotto sarà un Nebbiolo in purezza affinato in legno per un minimo di 18 mesi e in bottiglia per almeno 6 mesi. La formazione collinare di Albugnano ha una matrice pedologica che si inserisce nella categoria delle Marne di Sant’Agata, proprio come parte delle Langhe, anche se i terreni a livello superficiale presentano in talune zone affioramenti tufacei alternati a percentuali sabbiose più evidenti. Da non dimenticare le altitudini, le zone vitate partono da 300 metri per arrivare a 540.
Presidente del sodalizio è Andrea Pirollo, titolare dell’azienda Cà Mariuccia, di frazione Sant’Emiliano di Albugnano, il segretario generale Valeria Gaidano della Tenuta Tamburnin di frazione Bardella di Castelnuovo Don Bosco ed i soci sono: Tenuta Tamburnin e Terre dei Santi (Castelnuovo Don Bosco), azienda agricola Cascina Quarino (Aramengo), aziende agricole Pianfiorito, Roggero Bruno e Marco, Cà Mariuccia, Alle Tre Colline, Maurizio Calcagni, Mario Vai, Orietta Perotto e Tommaso Nebbia (Albugnano), azienda agricola Mosso Mario (Moncucco Torinese) e azienda agricola Masparone (Pino d’Asti). Tra gli obiettivi proposto dalla neonata associazione vi è anche quello di costruire una rete di relazioni salde tra imprenditori del settore con progetti condivisi per tutelare la cultura locale e l’ambiente.
Uno degli scopi del nostro consorzio“, ha dichiarato il presidente del Consorzio del Barbera, Filippo Mobrici, “è quello di coinvolgere i produttori delle piccole DOC (piccole in quanto a numeri e non per questo da considerarsi minori) che hanno assoluto bisogno di essere aiutati a farsi conoscere ed apprezzare dai consumatori. Pertanto confermo l’interesse per questo vino che con il Freisa, pur con produzione più limitata deve aprirsi al mondo dell’enoturismo“.

 

Il gruppo dell’associazione “Albugnano 549” durante la presentazione ufficiale (foto tratta da: www.tamburnin.it)

 

È iniziato ieri a Los Angeles “Top italian wines 2018”, il progetto organizzato da Confagricoltura nell’ambito dell’Ocm Vino per promuovere il vino negli USA. L’iniziativa comincia a ‘Savor Italy’, la manifestazione dedicata al comparto agroalimentare e al vino, per proseguire a Houston il 4, 5 e 6 marzo dove, in occasione di “Taste of Italy”, gli imprenditori vitivinicoli associati incontreranno i buyer texani e quelli degli altri stati confederati. “Abbiamo voluto, con queste due manifestazioni“, sottolinea Confagricoltura, “continuare a promuovere questo prodotto che ha grandi prospettive, non solo perché è molto apprezzato dai consumatori americani, ma anche e soprattutto perché negli USA il vino è ancora una bevanda ‘nuova’, dal momento che rappresenta solo il 10% del totale dei consumi di alcolici“. “Il mercato degli Stati Uniti“, conclude Confagricoltura, “è fondamentale per i vini italiani”. La notizia è stata pubblicata anche sull’edizione odierna de “Il Sole 24 Ore” che potete trovare in allegato.

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