L’Asti Spumante e il Moscato d’Asti Docg tornano al Bagna Cauda Day, nei weekend da oggi 25 al 27 novembre e dal 2 al 4 dicembre, per promuovere i prodotti gastronomici piemontesi più caratteristici e celebrare i momenti di convivialità e spensieratezza con gli affetti più cari, nell’attesa delle festività natalizie. E tra le eccellenze del territorio non possono mancare proprio le bollicine aromatiche della Docg Asti, che da ben 90 anni portano i profumi e i sapori del Piemonte sulle tavole degli italiani e nel resto del mondo.
Oltre 150 locali hanno già aderito con entusiasmo alla manifestazione. Tanti i ristoranti, le cantine e le osterie dell’area Langhe, Roero e Monferrato, ma non solo. Il Bagna Cauda Day, infatti, arriva anche a Torino e provincia, per poi valicare i confini della regione con alcune realtà collocate in Valle d’Aosta e Liguria, I “fujot” si accendono anche nel resto del mondo: da Shanghai a New York, passando per Berlino. E anche quest’anno non manca il servizio “Sporta a cà”, apprezzato durante le scorse edizioni caratterizzate dalle restrizioni sociali, per assicurare agli appassionati la possibilità di ordinare la bagna cauda da asporto e gustarla comodamente da casa.
Ma le sorprese che il Consorzio dell’Asti ha in serbo per il Bagna Cauda Day non sono terminate. Per festeggiare il prestigioso traguardo dei 10 anni della manifestazione, in collaborazione con l’azienda leader tra gli operatori Internet Wireless nel Nord Ovest italiano Iccom, è promotore di un simpatico contest Instagram. Per partecipare al concorso, gli utenti devono realizzare e postare un Reel della durata massima di 1 minuto, taggando il profilo @bagnacaudaday e inserendo gli hashtag #bagnacaudaday2022, #consorzioastidocg e #iccom su Instagram. Lo scopo è raccontare con ironia e originalità cosa rappresenta la Bagna Cauda: com’è stato il primo assaggio? Con chi condividere il tradizionale piatto? A quali ricordi, sapori e profumi è associato? I 12 reels più divertenti, valutati da una giuria di esperti dell’Associazione Astigiani e del Consorzio dell’Asti, saranno premiati con un magnum di Asti Spumante, spedito entro Natale per assicurare ai vincitori un prezioso alleato nei momenti di condivisione e spensieratezza, oltre che un prodotto di qualità sulla tavola delle feste, veicolo dell’eccellenza piemontese in tutto il mondo.
Dopo aver affiancato i campioni internazionali del tennis durante le Nitto ATP Finals di Torino dal 13 al 20 novembre in veste di Official Sparkling Wine e le nuove promesse del calcio europeo durante la premiazione del Golden Boy 2022 lo scorso 7 novembre sempre nel capoluogo piemontese, l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti si schierano accanto ai ristoratori del territorio. Il Consorzio dell’Asti Docg testimonia così, ancora una volta, il proprio impegno nel sostenere la ristorazione, uno dei settori più colpiti dalla crisi energetica, e il territorio Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2014, dove centinaia di famiglie coltivano l’uva Moscato bianco con passione e dedizione per assicurare ai consumatori i profumi e gli aromi inconfondibili dell’Asti e del Moscato d’Asti.
Anche nell’anno del suo 90esimo anniversario, che più precisamente verrà celebrato il 17 dicembre, la Docg Asti resta in prima linea nella valorizzazione di un forte senso di appartenenza alle realtà locali e nella promozione dei punti di forza del territorio. Opera, infatti, affinché le eccellenze della tradizione culinaria piemontese siano conosciute ed apprezzate in Italia e nel mondo. Non a caso, l’Asti Spumante e il Moscato d’Asti sono le bollicine aromatiche più brindate a livello internazionale e grazie alle originali proposte in mixologia all’interno di gustosi cocktail e alle nuove tipologie di Asti Spumante con un ridotto contenuto zuccherino vengono apprezzate da un sempre maggior numero di estimatori trasversali a tutte le generazioni.

Il “Decreto Aiuti-quater”, approvato dal Consiglio dei Ministri in data 10 novembre 2022 ha innalzato ad euro 3.000 la soglia di esenzione fiscale e contributiva dei benefit erogati ai dipendenti entro il 12 gennaio 2023, purché relativi all’anno 2022. In sostanza il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti (fringe benefit) non concorrono a formare reddito entro il limite annuo di 3.000 euro; per il 2022, oltre ai fringe benefit, è stato prevista la stessa forma di esenzione anche per il rimborso delle spese sostenute dagli stessi per il pagamento delle utenze domestiche (servizio idrico integrato, energia elettrica e gas naturale) relative a immobili ad uso abitativo posseduti o detenuti dal dipendente, dal coniuge o dai suoi familiari a prescindere dal fatto che vi abbiano stabilito o meno la residenza o il domicilio. Esempi di fringe benefit, ossia erogazioni in natura sotto forma di beni e servizi, possono essere rappresentati da buoni spesa, buoni carburante, spese per assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti, spese per asili nido, polizze assicurative, ecc.
Qualora il valore dei beni e servizi prestati e delle somme erogate o rimborsate ai lavoratori per il pagamento delle utenze domestiche risultino superiori al limite dei 3.000 euro, l’intero importo dovrà essere assoggettato ad imposizione fiscale e contributiva. Rimane attiva anche l’ulteriore agevolazione, ossia il «bonus carburante» (D.L. 21/2022), che permette di erogare al dipendente uno o più buoni benzina fino ad un valore complessivo di 200 euro; se il valore supera tale limite lo stesso verrà assoggettato completamente a tassazione ordinaria.
L’erogazione del buono deve avvenire entro il 31 dicembre 2022; il lavoratore potrà consumarlo anche oltre tale anno controllando, in caso abbia una scadenza, la data impressa sullo stesso. Qualora il datore di lavoro volesse procedere ai rimborsi delle utenze domestiche dovrà acquisire e conservare la documentazione che le attesti oppure una apposita dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale il lavoratore deve dichiarare gli elementi necessari ad identificare la spesa (es. numero fattura), l’intestatario, la tipologia di utenza, l’importo pagato, la data e le modalità di pagamento. Sulla dichiarazione da acquisire deve essere attestato che le medesime fatture non sono già state oggetto di richiesta di rimborso totale o parziale. Anche il lavoratore deve conservare la documentazione oggetto di rimborso.
I fringe benefit e i buoni benzina possono essere erogati a discrezione dal datore di lavoro anche al singolo lavoratore, non rientrando nella normativa del cosiddetto welfare aziendale.

Focus su sostenibilità e competitività del settore con il vicepresidente Emo Capodilista al summit “Respiro e grido della terra”, in programma da oggi

Confagricoltura sarà presente per la prima volta al Merano WineFestival, che da oggi, fino all’8 novembre, farà convergere nella cittadina altoatesina centinaia di produttori vinicoli e non solo, per un totale di 700 player dell’agroalimentare impegnati in numerose iniziative, masterclass, showcooking e altri eventi.
Il tema conduttore della 31° edizione del Festival ideato da Helmuth Köcher è da sempre la sostenibilità, che, nel pomeriggio di domani, sarà approfondito al Teatro Puccini, declinato in linea con il titolo di questa edizione: “Respiro e grido della terra”.
Sarà il vicepresidente di Confagricoltura e imprenditore vitivinicolo Giordano Emo Capodilista a portare il contributo della Confederazione nell’ambito di questo tema che vede impegnate da tempo le aziende del comparto, fortemente orientate ai mercati internazionali e alle prese con una concorrenza sempre più agguerrita.
L’Italia – afferma Emo Capodilista – sconta un divario dimensionale rispetto a competitor come Australia, Stati Uniti e Nuova Zelanda o, a livello europeo, della Francia, che conta un’estensione media per azienda di cinque volte superiore alla nostra. Tuttavia, l’Italia sta progressivamente strutturando le proprie imprese vinicole nel rispetto delle varietà produttive, grande ricchezza del nostro vino”.
Le criticità e le potenzialità del settore saranno evidenziate con uno sguardo rivolto al futuro dell’export delle imprese, dove la valorizzazione dell’eccellenza diviene un elemento cruciale per il successo sui mercati esteri.
Il summit continuerà anche sabato 5 novembre con incontri, gruppi di analisi e approfondimenti sul tema dell’acqua, in quanto risorsa primaria e fondamentale per la vita, l’innovazione, la sicurezza alimentare e la sostenibilità delle filiere enologiche.
Al Merano WineFestival, infine, sarà presente per la prima volta uno spazio di Confagricoltura con le sue aziende in un’area espositiva nell’Arena Gourmet’s, riservata a istituzioni, agroalimentare e consorzi di tutela vini.

Con la circolare AGEA n. 74012 del 12 ottobre 2022 sono state pubblicate le istruzioni applicative generali per la presentazione e la compilazione delle dichiarazioni obbligatorie di vendemmia e di produzione vino e/o mosto della campagna vitivinicola 2022-2023.

Rammentiamo che il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione di vendemmia è fissato per il 15 novembre per alcuni soggetti e nello specifico:

– i produttori di uva da vino che effettuano la raccolta e, successivamente, la cessione totale dell’uva prodotta;

– i produttori di uva da vino che effettuano la raccolta e la vinificazione con utilizzo esclusivo di uve proprie;

– i produttori di uva da vino che effettuano la raccolta, la cessione parziale e la vinificazione con utilizzo esclusivo di uve proprie;

– i produttori di uva da vino che effettuano la raccolta delle uve e la vinificazione, con aggiunta di uve e/o mosti acquistati;

– i produttori di uva da vino che effettuano la raccolta, la cessione parziale e la vinificazione, con aggiunta di uve e/o mosti acquistati;

– i soggetti che effettuano l’intermediazione delle uve;

– le associazioni e le cantine cooperative (relativamente alle uve raccolte dai soci o per eventuali vigneti condotti direttamente dalla stessa cantina).

Sono coinvolti anche i conduttori la cui produzione di uva nella campagna interessata è pari a zero e in presenza di vigneti non produttivi in quanto di recente impianto.

La Regione Piemonte ha approvato la graduatoria dei progetti per la promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi per l’annualità 2022 – 2023 della misura OCM.

Si tratta di un sostegno importante per proseguire ed intensificare le attività di promozione dei nostri vini di qualità sui mercati internazionali, che dovrebbe consentire di recuperare le posizioni di mercato ante covid, trovare nuovi sbocchi di vendita e rafforzare la reputazione dei vini italiani e piemontesi nel mondo, nonché contrastare gli effetti negativi sulle nostre esportazioni dovuti alle tensioni internazionali.

Con questo bando, che ha una dotazione finanziaria di 8,7 milioni di euro, saranno circa 400 le aziende agricole piemontesi riunite in 5 Consorzi di tutela (Consorzio tutela dell’Asti docg, del Barolo, Barbaresco Alba Langhe e Dogliani, del Gavi, del Roero, del Barbera d’Asti e vini del Monferrato) che potranno accedere ai contributi previsti, che consistono in un sostegno pari al 50% delle spese sostenute per relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale, campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell’Unione e per studi utili a valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione.

La graduatoria è pubblicata sul sito della Regione Piemonte al link https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/ocm-vino-promozione-sui-mercati-dei-paesi-extra-ue-annualita-20222023