La Regione autorizza anche per quest’anno l’arricchimento dei vini ottenuti dalla vendemmia nel limite massimo di 1,5° se destinati a produrre vini senza denominazione di origine e per un massimo di 1° se destinati a produrre vini a doc e docg.
Non è consentito l’arricchimento, su specifica richiesta dei consorzi di tutela, per le denominazioni Ruchè, Barbera d’Asti, Ovada, Barbaresco , Barolo, Dolcetto di Diano d’Alba, Barbera d’Alba, Langhe Nebbiolo, Nebbiolo d’Alba, Verduno Pelaverga.

 

La vendemmia diventa attrazione turistica in tutto l’Astigiano. L’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero, insieme alla Provincia di Asti, hanno trovato un accordo che regolamenta la raccolta delle uve come esperienza aperta ai turisti.
Il turismo esperienziale è in forte ascesa negli ultimi anni e il nostro territorio non fa eccezione. La vendemmia, vero e proprio rito dell’autunno astigiano, non poteva mancare dalla lista delle esperienze da proporre a turisti e visitatori sia italiani che stranieri. Essa è sicuramente il perno intorno a cui ruota tutta un settore fondamentale dell’agricoltura astigiana.
Mercoledì 9 settembre, presso il palazzo della Provincia di Asti è stato infatti condiviso un protocollo di intesa tra l’Ispettorato del Lavoro, lo Spresal e le associazioni di categoria degli agricoltori, tra cui Confagricoltura Asti, tramite il quale viene regolamentata questa attività, che avrà carattere prettamente culturale, ricreativo e didattico.
Si tratta di un’ottima iniziativa – afferma il direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravalleideata nell’ottica della valorizzazione del territorio rurale, dando al tempo stesso un impulso al turismo locale pesantemente danneggiato dall’emergenza sanitaria”. “Esprimiamo un grande plauso – continua il direttore Baravalle – per l’importante passo compiuto per la valenza turistica dei nostri territorio e per la celerità di intervento delle istituzioni promotrici”.
La vendemmia rappresenta un’occasione per entrare in contatto diretto con una delle più celebri tradizioni del nostro territorio – conclude il direttore di Confagricoltura Astie riscoprire una zona che, grazie al duro lavoro dei nostri agricoltori che con sacrificio e abnegazione hanno modellato le nostre colline, oggi può fregiarsi del riconoscimento di patrimonio dell’Unesco”.

Confagricoltura parteciperà alla terza edizione di Milano Wine Week che si terrà dal 3 all’11 ottobre 2020, con un calendario di degustazioni professionali (Masterclass B2B) in esclusiva, per supportare le imprese con nuovi strumenti per rilanciare il comparto con azioni di promozione concrete verso i principali Paesi di esportazione e operatori di settore.
Il programma comprende 11 Masterclass, riservate in esclusiva per i produttori di Confagricoltura a un prezzo che riteniamo particolarmente vantaggioso (€ 1.000 + IVA), oppure la partecipazione a 6 Masterclass a scelta (€ 800 + IVA) o a 3 Masterclass (€ 500 + IVA).
Le aziende avranno la possibilità di presentare i propri vini a un pubblico di professionisti internazionali in una o più delle destinazioni a scelta. Ogni Masterclass avrà la durata di 75 minuti con traduzione simultanea compresa nell’offerta. Ad ogni Masterclass partecipano 8 vini in totale, per un massimo di 2 etichette a cantina. Tutte le Masterclass saranno collegate in streaming in alta definizione, permettendo così alle aziende, da casa, di raggiungere numerosi operatori italiani internazionali selezionati e stabilire un contatto one-to-one prima, durante e dopo l’evento, con l’utilizzo della piattaforma digitale.
Gli operatori (buyer, ristoratori, stampa specializzata e sommelier dei principali mercati di esportazione per il vino italiano) parteciperanno alle degustazioni allestite nelle location estere, collegati in diretta con la Masterclass condotta dalla sede di Milano a Palazzo Bovara. Confagricoltura avrà disposizione un membro del team di Milano Wine Week per i dettagli della Masterclass e l’organizzazione della logistica dei vini. Le location estere saranno allestite nelle città di Miami, New York, San Francisco, Toronto e Mosca. A causa dei disordini che da mesi affliggono Hong Kong, si è valutato più opportuno sostituirla con la capitale russa.
I vini dovranno arrivare nelle sedi internazionali della degustazione con ampio margine di tempo e per questo Confagricoltura si è attivata con la sede di Milano Wine Week per dare all’azienda la possibilità di avvalersi del servizio della società Fieramente, partner di Milano Wine Week a un prezzo convenzionato. Si suggerisce l’invio di 8 bottiglie/etichetta in tutte le location in cui si svolgeranno le masterclass e 4 bottiglie/etichetta per la sede di Milano. Potranno inoltre scegliere liberamente se usufruire del proprio spedizioniere tenendo conto che i vini, qualora non fossero già presenti nei Paesi interessati, dovranno essere spediti al massimo entro il 20 settembre.
Confagricoltura, da una prima indagine con le aziende interessate, ha valutato e ottenuto da MWW 2020, la possibilità di organizzare delle masterclass più rispondenti alle tipologie di prodotti delle aziende associate, sostituendo nello specifico: i vini rossi da vitigni internazionali con “i vini rossi da vitigni autoctoni” e i bianchi age worthy con “i grandi vini bianchi italiani“.
In allegato le specifiche relative all’organizzazione delle masterclass e alla spedizione dei campioni e relative deadlines. Gli interessati devono comunicare la propria eventuale adesione entro lunedì 14 settembre 2020 al seguente indirizzo e-mail: direzione@confagriasti.com

 

1_CONFAGRICOLTURA_DISCROVER SPARKLING

2_CONFAGRICOLTURA_GREAT ITALIAN WHITE WINES

3_CONFAGRICOLTURA_Discover great italian reds

4_CONFAGRICOLTURA_Discover 8 great red from Central

5_CONFAGRICOLTURA_Discover 8 great red from south

6_CONFAGRICOLTURA_italian rose revolution

 

La Provincia di Asti, in collaborazione con l’Ente Turismo Langhe Monferrato e Roero, ha deciso di avviare un’iniziativa finalizzata a regolamentare la vendemmia in ambito turistico e didattico nei comuni astigiani. Tale progetto già sviluppato in altre realtà, consente di offrire la possibilità ai numerosi turisti di vivere questa esperienza unica, mettendo al contempo le aziende interessate nelle condizioni di operare in sicurezza.
Il protocollo d’intesa che lo prevede è stato condiviso mercoledì mattina presso la sede della Provincia di Asti dall’Ispettorato del Lavoro, dallo Spresal e anche da Confagricoltura Asti, insieme alle altre organizzazioni di categoria. Su tale protocollo sono state inserite le regole fondamentali che devono governare le attività turistiche tra i filari.
Si tratta infatti di attività non retribuita, ristretta a poche ore e che non va oltre l’arco della giornata. Avrà prettamente carattere culturale, ricreativo e didattico ed è rivolta ad un pubblico attento di turisti enogastronomici, legati al soggiorno nelle strutture ricettive del territorio oppure in visita alle cantine. Un’attività che si configura come integrativa e connaturata allo sviluppo turistico locale, con la possibilità di dare impulso al settore, messo a dura prova dall’emergenza sanitaria.
Nel caso di esperienza giornaliera senza soggiorno in loco da parte di enoturisti del Piemonte e delle regioni limitrofe, le aziende agricole dovranno comunicare l’inizio dell’attività entro le ore 23,59 del giorno antecedente, anche se festivo, all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Asti tramite mail al seguenti indirizzo: itl.asti-alessandria@ispettorato.gov.it, indicando:

– luogo e orari di svolgimento della vendemmia

– generalità degli enoturisti

Qualora non sia possibile comunicare anticipatamente le generalità dei partecipanti, i dati degli enoturisti (nome e cognome) potranno essere comunicate tramite mail sempre all’indirizzo: itl.asti-alessandria@ispettorato.gov.it / pec: itl.asti-alessandria@pec.ispettorato.gov.it
Le attività di vendemmia dovranno svolgersi nel rispetto delle normative igenico sanitarie e di sicurezza. Le aziende agricole devono assicurare il rispetto delle disposizioni relative al contenimento del Covid-19 e i turisti vendemmiatori saranno tenuti ad osservare tali normative.

La vendemmia di quest’anno, a livello nazionale, fornirà una qualità delle uve di alto livello e in alcuni casi eccellente, con una quantità in leggera decrescita sullo scorso anno. In Piemonte la produzione è leggermente superiore alla media, con una previsione di un aumento del 5% rispetto al 2019. Le previsioni di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini al link che segue:

http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11166