E’ entrato ufficialmente nel vivo il corso di formazione gratuito “Fattore WoW e esperienze di capability building”, con le prime due lezioni che si sono svolte lunedì 29 ottobre e lunedì 5 novembre presso il Polo Universitario ASTISS.
Organizzato da Sistema Monferrato, in collaborazione con Confagricoltura Asti e CIA Asti – partners del consorzio turistico – il corso vuole sviluppare un preciso piano di sviluppo dell’offerta turistica, ed è rivolto a imprenditori e professionisti della provincia di Asti (in questo caso 14) che hanno scelto di essere al passo con i tempi. Lo scopo ultimo è quello di “fare sistema”, creando una filiera turistica di qualità in grado di rispondere alle esigenze dei trend odierni. Le lezioni hanno visto finora protagonisti esperti del settore che hanno illustrato agli imprenditori gli strumenti per una corretta gestione della propria attività sia dal punto di vista della ricettività (turismo for all) sia per quanto riguarda la promozione e la commercializzazione dell’offerta (particolare attenzione è stata dedicata alle pubblicità mirate sia sui canali tradizionali sia su quelli digitali come ad esempio i social network, che rivestono un ruolo sempre più fondamentale per lavorare con i buyers odierni sia italiani sia stranieri).
Gli incontri hanno un taglio fortemente operativo perché finalizzati alla definizione di prodotti turistici direttamente commercializzabili. Particolare attenzione è rivolta a fornire elementi concreti per rendere le proposte il più accessibili e fruibili possibile”, afferma Andrea Cerrato, presidente di Sistema Monferrato.
Le ultime 4 lezioni si terranno, sempre di lunedì e sempre presso UNIASTISS, dalle ore 16 alle ore 20, mentre l’ultima lezione, l’experience day, prevista per il 10 dicembre, vedrà gli operatori stessi visitare il territorio. Gli incontri sono gestiti da professionisti di partner leader nei rispettivi settori: TheFlag, Stile DiVino Italy, IsItt – Istituto Italiano Turismo per Tutti. Per ulteriori informazioni è possibile contattare Sistema Monferrato o Confagricoltura Asti o consultare i seguenti siti web: www.sistemamonferrato.itwww.confagriasti.it

 

Le prime due lezioni del corso organizzato da Sistema Monferrato che si sono svolte presso l’Università di Asti 

 

Il Consorzio turistico Sistema Monferrato – in collaborazione anche con Confagricoltura Asti – intende sviluppare un preciso piano di sviluppo dell’offerta turistica della provincia di Asti per imprenditori e professionisti che scelgano di essere al passo con i tempi e che vogliano investire un po’ del loro tempo per migliorare la capacità di promo-commercializzazione nei confronti dei nuovi trend turistici.

La proposta è quella di individuare 14 imprenditori o professionisti dell’area e sviluppare prodotti turistici da commercializzare sul mercato nazionale e internazionale.
Gli incontri avranno un taglio fortemente operativo perché finalizzati a fornire elementi concreti per rendere le proposte il più accessibili possibile
Il corso: 6 incontri (dalle ore 16 alle ore 20 del lunedì) + 1 experience day dal 29 ottobre al 10 dicembre. Sede: zona Moncalvo-Montiglio M.to

Requisiti:
– essere imprenditore, socio lavoratore, dipendente, coadiuvante di una impresa della filiera turistica, libero professionista con Partita IVA iscritto all’albo di riferimento (es. architetto, giornalista, etc)
– L’azienda deve avere sede legale in provincia di Asti (o avere almeno una unità locale sempre in provincia di Asti)

ISCRIZIONI ENTRO E NON OLTRE IL 15 OTTOBRE alla MAIL segreteria@confagriasti.com (verranno accettate le domande in ordine cronologico)

IL CORSO NON HA NESSUN COSTO A CARICO DELL’AZIENDA ISCRITTA (a carico dell’azienda esclusivamente le spese di trasferta)

La stagione turistica 2018 in Monferrato sta andando oltre ogni più rosea aspettativa, facendo registrare addirittura un incremento rispetto all’anno scorso e per il mese di agosto si attende una conferma di questi risultati positivi. E’ quanto si registra nelle aziende associate a Confagricoltura Asti, che insieme al consorzio turistico Sistema Monferrato ha lavorato intensamente nei mesi scorsi per creare offerte e pacchetti utili a far conoscere un territorio che sta diventando sempre più una meta ambita da turisti italiani e stranieri.
Anche quest’anno lo scenario principale della vacanza monferrina sarà l’agriturismo – afferma soddisfatta Fiorella Riminato, segretaria di Agriturist Piemonte – un successo per il settore confermato dai numeri: ogni anno infatti assistiamo ad un aumento di prenotazioni che oscilla dall’8 al 12% rispetto all’anno precedente”. Un risultato reso possibile anche grazie all’accordo siglato nel mese di aprile, durante il “Vinitaly”, tra AgrituristSistema Monferrato e ilConsorzio Ippostrade Europee. Questi tre enti si sono impegnati a sviluppare anche sul territorio monferrino veri e propri sentieri da percorrere a cavallo, che hanno reso più attrattiva la vacanza in agriturismo. “Le richieste più ambite – continua Riminato – sono appunto le realtà in cui esiste la possibilità di coniugare l’offerta legata al benessere insieme a quella enogastronomica. Sempre più clienti infatti richiedono cibo di qualità, apprezzando soprattutto il contatto diretto tra produttore e consumatore. La vacanza diventa quindi un modo per avvicinare il pubblico alla vita all’aria aperta, educandolo al rispetto dell’ambiente”.
Soddisfazione manifestata anche da Andrea Cerrato, presidente del consorzio turistico Sistema Monferrato, di cui Confagricoltura Asti è ente partner, che plaude ai risultati ottenuti. “Importanti sono i traguardi raggiunti da Sistema Monferrato in questa prima parte del 2018. La Regione Piemonte ci ha nuovamente riconosciuto come Ente di rilevanza regionale – afferma Cerrato – la compagine sociale ha raggiunto i 100 associati e proprio grazie a Confagricoltura Asti l’offerta turistica si sta caratterizzando sul tema del turismo sostenibile ed esperienziale in collina”.
Dello stesso avviso anche Loretta Bologna, Assessore al Turismo e Fondi Europei del Comune di Asti, che sottolinea il trend positivo sui flussi turistici. “I turisti sono aumentati notevolmente negli ultimi 4 anni – dichiara l’assessore Bologna – e provengono principalmente da Italia, Svizzera, Germania, Francia, Paesi Bassi, Belgio, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti. Ma la novità importante di quest’anno riguarda l’introduzione della nuova legge regionale sulle strutture turistiche extralberghiere. Una legge importante che permette di creare le condizioni migliori per le imprese, con forme e modalità innovative, e rispondenti alle esigenze di mercato”. “Il nostro obiettivo – conclude Bologna – è quello di realizzare, insieme alle altre istituzioni territoriali, un progetto economico finalizzato allo sviluppo e alla promozione del nostro territorio, cercando di attenuare la crisi che ci ha fortemente penalizzati negli ultimi dieci anni”.

Confagricoltura Asti, con il prezioso contributo di Interpatent srl, Maxidata Srl – Software per l’Enologia e Sistema Monferrato,
ha il piacere di invitare tutte le aziende vitivinicole
 
Lunedì 23 luglio alle ore 15 presso l’Azienda Agricola The Little Moretti Adimari Winery in Loc. Valle Nabisso 18 a Isola d’Asti
all’incontro:
 
“Vino: soluzioni gestionali per commercializzazione, vinificazione, registro telematico e fatturazione elettronica”
(…Ovvero: a che punto siamo ma, soprattutto, che cosa ci aspetta?)
 
Dopo l’introduzione di Andrea Cerrato, presidente di Sistema Monferrato, ne parleremo con:
– Bruno Rivella, responsabile settore vitivinicolo Confagricoltura Asti
– Angelo Di Giacomo, responsabile Ispettorato tutela della qualità e repressione frodi
– Luisa Curiale, avvocato Interpatent
– Gianluigi Corna, Maxidata srl
– Alberto Furno, consulente marchi – Interpatent
 
Modera: Carlo Cerrato, giornalista
 
Al termine sarà offerta una degustazione di prodotti tipici
 
Vi aspettiamo!

Info e conferme: 0141.434903 – segreteria@confagriasti.com

Sarà operativo da oggi, 14 giugno, con la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione, il nuovo regolamento regionale delle strutture ricettive extra-alberghiere, che attua la legge regionale n.13/2017 di riordino del settore.

L’obiettivo della Giunta regionale è quello di fornire un valido supporto normativo capace di soddisfare le crescenti attese di un segmento del sistema turistico che in questi anni è cresciuto in modo significativo. Nel 2017, infatti, il settore extra-alberghiero è cresciuto del 4,4% in termini di strutture e dell’1,7% in posti letto. Rispetto a dieci anni fa il dato è ancora più importante: il numero di strutture è infatti cresciuto di oltre il 62% mentre i posti letto di quasi il 20%. Anche in termini di flussi turistici, il settore si è sviluppato in maniera rilevante: nel 2017 la crescita è stata del 9,5% negli arrivi e del 6,2% nelle presenze. Rispetto al 2008, il dato è di +82,3% di arrivi e +39,5 di presenze.

Il testo regolamentare, che disciplina in particolare le caratteristiche, i requisiti tecnici ed igienico-sanitari, nonché le modalità di gestione delle attività ricettive extralberghiere, è il risultato di un lungo lavoro di concertazione, che ha coinvolto un gruppo di lavoro interdirezionale di Giunta, i rappresentanti delle principali associazioni di categoria e la III Commissione del Consiglio regionale.Le strutture già esistenti dovranno adeguarsi al nuovo regolamento nei prossimi mesi e con specifiche scadenze a seconda delle loro caratteristiche, mentre i periodi di apertura si applicheranno dal 1° gennaio 2019.

Abbiamo fortemente voluto portare avanti, insieme al Consiglio regionale, un lavoro di ascolto e di sintesi delle necessità di tutte le categorie che operano in questo settore – dichiara Antonella Parigi, assessore regionale alla Cultura e al Turismo – Un’operazione importante con cui abbiamo voluto creare le condizioni migliori per lo sviluppo delle imprese turistiche con forme e modalità innovative, rispondenti alle esigenze dei turisti, nonché garantire la massima equità. Questo regolamento costituisce inoltre un tassello importante dell’opera di riforma e di aggiornamento del sistema turistico regionale che come Giunta abbiamo portato avanti in questi anni e che, oltre l’ambito extra-alberghiero, ha già riguardato anche il sistema neve, il comparto alberghiero e la promozione turistica”.

Tra gli aspetti contenuti nel regolamento vi è innanzitutto la definizione delle caratteristiche tecniche delle diverse tipologie definite dalla legge regionale. Tra queste spiccano quelle per le nuove tipologie introdotte dalla legge: le residenze di campagna o country house, le locande e le cosiddette “soluzioni ricettive innovative”, un nuovo sistema di accoglienza che completa l’offerta turistica tradizionale ed è concepita in contesti particolari, a stretto contatto con la natura. Tra le possibili soluzioni previste sono indicate le case sugli alberi o le case degli hobbit, solo per citarne alcune, la cui realizzazione è legata a una visione ispirata a principi quali ecosostenibilità, ecologia e risparmio energetico, nell’ottica di rafforzare l’offerta di un turismo esperienziale che sempre più caratterizza il mercato turistico. Le altre tipologie definite nel regolamento sono: bed&breakfast, affittacamere, case appartamenti vacanze, residence, ostelli e case per ferie.

A differenza delle precedenti disposizioni, sono stati inoltre definiti con precisione i periodi di apertura delle strutture ricettive distinguendoli in “annuali” e “stagionali”: per i gestori di B&B e affittacamere in modalità non imprenditoriale è prevista la limitazione di 270 giorni di attività all’anno con un vincolo di apertura minima continuata di 45 giorni. A questo proposito si sono dettate puntuali disposizioni per definirne l’imprenditorialità o meno dell’esercizio sempre del B&B e dell’affittacamere che rappresentano due tra le attività più apprezzate e inflazionate degli ultimi tempi. Nello specifico: l’attività di bed and breakfast potrà essere gestita in forma non imprenditoriale in non più di tre camere e sei posti letto oppure in forma imprenditoriale con carattere continuativo, abituale e professionale in non più di sei camere e dodici posti letto. Gli esercizi di affittacamere potranno invece essere gestiti in forma non imprenditoriale in non più di due appartamenti in uno stesso stabile per un massimo di tre camere e sei posti letto; oppure potranno essere gestiti in forma imprenditoriale mettendo a disposizione, in non più di due appartamenti ammobiliati in uno stesso stabile, un massimo di sei camere e dodici posti letto, con la possibilità di fornire, oltre al servizio di pernottamento, anche l’eventuale preparazione e somministrazione di alimenti e bevande.

Per quanto riguarda le locazioni turistiche si è ritenuto fondamentale dettare alcune disposizioni per regolare un settore in forte crescita: per quanto possibile nella sfera di competenza regionale sono stati indicati i contenuti minimi per una procedura di informazione semplificata. Chi affitta stanze o immobili a fini turistici per periodi consecutivi fino a 30 giorni dovrà infatti trasmettere al Comune, entro dieci giorni dalla prima locazione, un modello informativo, e il Comune stesso provvederà ad assegnare un codice identificativo di riconoscimento (CIR). Inoltre i proprietari dovranno comunicare i flussi turistici come già avviene per le strutture ricettive tramite una piattaforma informatica gestionale che è in fase di aggiornamento e che consentirà con un unico accesso di adempiere ad una serie di obblighi amministrativi. Tale procedura è però momentaneamente sospesa fino al completamento dell’aggiornamento ed entrerà in vigore nei prossimi mesi con uno specifico provvedimento della Giunta regionale.

Un altro elemento significativo è costituito dalla classificazione a stelle: le categorie simboleggiate con le stelle si applicano ora, oltre che ai bed&breakfast, anche alle altre strutture extra-alberghiere, sulla base di standard definiti nel dettaglio nel regolamento, con l’eccezione degli ostelli e delle case per ferie, per le quali è prevista una classificazione unica. I loghi associati prevedono inoltre una differenziazione nel caso in cui siano previsti servizi di somministrazione di cibi e bevande. Tra le classificazioni previste risulta come elemento di novità anche la possibilità, per le strutture extra-alberghiere che si trovano lungo un percorso escursionistico, di dotarsi della denominazione e del relative logo di “posto tappa”. Per le strutture extra-alberghiere vi è poi la possibilità di utilizzare la denominazione aggiuntiva di “residenza d’epoca” nel caso di strutture di particolare pregio storico e architettonico, e dotate di mobili e arredi d’epoca o di particolare livello artistico, nonché quella di “posto tappa” qualora le strutture siano situate lungo un itinerario escursionistico.

Il regolamento introduce inoltre le specifiche per poter fornire ai clienti, nel rispetto delle normative vigenti, prodotti e servizi accessori come la vendita di prodotti turistici (biglietti di trasporto pubblico locale e di ingresso per attrazioni, manifestazioni ed eventi), prodotti enogastronomici, commerciali e artigianali o servizi di accompagnamento. Un’attenzione particolare è stata dedicata alle disposizioni per migliorare la sicurezza, la prevenzione incendi e l’accessibilità. Per quest’ultimo aspetto è stato predisposto un modello informativo con il quale i titolari informano circa la presenza o meno di personale formato e sull’esistenza di servizi a favore delle persone con difficoltà motorie. Fermo restando il rispetto delle norme nazionali vigenti in materia, il numero delle camere accessibili alle persone portatrici di handicap è stato declinato in base alla tipologia e alle dimensioni della struttura extra-alberghiera, escludendo dall’obbligo quelle minimali(b&b e affittacamere fino a sei camere).

Tra gli altri aspetti contenuti nel regolamento:

  • le specifiche per dare ai gestori la possibilità, nel caso di strutture con carattere imprenditoriale, di delegare ad altri soggetti esterni alcuni servizi, dalla pulizia, al trasporto
  • i requisiti tecnici ed igienico-sanitari per le piscine e più in generale per gli spazi e i locali utilizzati per garantire un più elevato livello di comfort e di relax agli ospiti
  • relativamente alla destinazione d’uso degli immobili che ospitano le strutture extra-alberghiere, sono stati specificati i criteri da seguire: è richiesta necessariamente la destinazione d’uso turistico-ricettiva per gli ostelli e le case per ferie, mentre tale misura non è obbligatoria per le altre tipologie.

Maggiori informazioni saranno disponibili all’indirizzo: www.regione.piemonte.it/turismo