Il Ministero del Lavoro ha disposto un’ulteriore distribuzione territoriale delle quote per l’ingresso di lavoratori extracomunitari, finalizzata al rilascio del nulla osta da parte degli Sportelli Unici per l’Immigrazione, basata sulle richieste ricevute attraverso il sistema informatico del Ministero dell’Interno.

La ripartizione concerne specificamente:

– 16.859 quote per l’anno 2023, come stabilito dal DPCM del 27 settembre 2023, suddivise in lavoro subordinato stagionale (10.369), non stagionale (2.922) e assistenza familiare (3.568), con Click-day fissato per il 12 dicembre 2023.
– 2.300 quote destinate alla conversione in permessi di soggiorno per lavoro subordinato per l’anno 2024, anch’esse previste dal DPCM del 27 settembre 2023, con Click-day il 25 marzo 2024.

La distribuzione delle quote, come indicato negli allegati alla circolare ministeriale, avviene sulla base della domanda di manodopera extracomunitaria nei vari settori produttivi e delle richieste presentate durante i click day.
Il sistema informatico assegnerà automaticamente le quote a livello provinciale, per ciascun modello di domanda, in base all’ordine cronologico di invio delle richieste, al fine di rilasciare il nulla osta da parte degli Sportelli Unici per l’Immigrazione nei tempi previsti dalla normativa. Le quote per la conversione dei permessi di soggiorno in lavoro subordinato saranno invece assegnate, dopo l’esame delle pratiche, dall’Ispettorato territoriale del lavoro competente.
I Ministeri competenti (Lavoro, Interno, Agricoltura), durante un incontro apposito, hanno richiamato le Organizzazioni assegnatarie di quote riservate (tra cui Confagricoltura) a rispettare quanto previsto dall’art. 7, comma 4, del DPCM del 27 settembre 2023 (Quote per il triennio 2023-2025).
Questa disposizione stabilisce che le Organizzazioni firmatarie del Protocollo del 3 agosto 2022 (ancora in vigore) per l’attuazione delle procedure semplificate per l’ingresso in Italia di personale extracomunitario per lavoro subordinato, ai sensi dell’art. 44 del Dl n. 73/2022 (convertito dalla L. n.122/2022), devono garantire la conclusione del procedimento fino alla sottoscrizione del contratto di soggiorno e alla comunicazione di assunzione dei lavoratori richiesti agli Enti competenti.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha monitorato il comportamento delle associazioni datoriali, basandosi sui dati relativi ai rapporti di lavoro effettivamente attivati (attraverso controlli con il sistema delle comunicazioni obbligatorie). Per l’anno 2023 è emerso, in particolare in alcuni territori, un significativo scostamento tra i nulla osta assegnati e i rapporti di lavoro effettivamente attivati.

Confagricoltura ha partecipato ad un incontro del Tavolo partenariale PNRR, tenutosi presso il MASAF, durante il quale è stato fornito un aggiornamento circa lo stato attuale delle Misure finanziate con i fondi del PNRR gestite dal Ministero stesso

In particolare Confagricoltura mette in evidenza quanto segue:

Contratti di filiera per i settori agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura, delle foreste e arboricoltura – V Bando

 Come anticipato, viene destinato a questa Misura un importo complessivo di 1.960 miliardi di euro PNRR che sarà così suddiviso:

  • 830 milioni di euro per l’agroalimentare;
  • 80 milioni di euro per pesca ed acquacoltura;
  • 50 milioni di euro per le foreste e l’arboricoltura.

Entro giugno prossimo sarà sottoscritto l’accordo tra il MASAF e l’ente gestore ISMEA ed entro il 2024 saranno trasferiti i fondi all’Istituto. Nel corso del 2025 saranno stipulati contratti per un ammontare pari al 50% delle risorse assegnate ed entro giugno 2026 sarà completata la stipula dei contratti.

Il Ministero conferma che l’ordine della graduatoria non sarà modificato, pertanto si assisterà ad uno scorrimento delle posizioni, ma i progetti dovranno essere rimodulati in funzione delle verifiche rispetto alla condizionalità PNRR, in particolare per quanto attiene agli aspetti del DNSH.  Considerati, quindi, gli impegni richiesti, il MASAF chiederà formalmente a ciascun beneficiario di confermare o meno la propria volontà di optare per il PNRR, ovvero di procedere.

Fondi PNC

Cogliamo l’occasione per informare che il MASAF ha pubblicato una circolare con la quale proroga il termine del 17 maggio al 30 maggio 2024 previsto nel V Bando a valere sui fondi PNC per il completamento dell’attività istruttoria da parte delle banche autorizzate, come richiesto dall’ABI. Di seguito il link https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/21485

Inoltre informiamo che, a seguito di una specifica richiesta di Confagricoltura, in riunione il MASAF ha confermato che il rallentamento delle operazioni di finanziamento dei progetti del IV Bando è stato causato dalla sospensione dell’erogazione delle risorse del PNC fino al 31 marzo scorso, pertanto il Ministero assicura che dal 1° aprile ogni cosa è tornata regolare. Da tenere presente che, conseguentemente, si sta verificando l’avvenuta scadenza della documentazione predisposta dalle aziende beneficiarie e che, pertanto, dovrà essere nuovamente presentata.

Contratti per la logistica

Poiché si sono verificate molte rinunce tra i progetti presentati per il comparto agroalimentare, le risorse residue destinate a questo settore saranno trasferite alla sezione dei mercati agroalimentari all’ingrosso che risulta in overbooking, nonostante abbia già usufruito dei risparmi effettuati nella sezione porti.

Parco Agrisolare

In relazione al Parco Agrisolare il MASAF ha segnalato che entro fine giugno, con la pubblicazione della quinta graduatoria (con Decreto Ministeriale N. prot. 208489 del 10 maggio 2024 è stato pubblicato il quarto elenco), dovrà essere raggiunto il target che prevede l’individuazione di beneficiari per 1,5 mld euro pari al 63,5% del totale delle risorse (2.350 milioni di euro).

Quindi, una volta approvato dalla Commissione europea il decreto che ripartisce gli ulteriori 850 milioni di euro messi a disposizione della Misura a seguito della riprogrammazione del PNRR e dell’inserimento del capitolo Repower EU, si procederà:

  • allo scorrimento del secondo bando Agrisolare con la valutazione da parte del GSE delle domande di aiuto non ancora istruite; con la pubblicazione delle restanti graduatorie entro dicembre 2024;
  • alla emanazione di un nuovo bando per il Mezzogiorno, con una dotazione di 250 milioni di euro, che sarà aperto presumibilmente in giugno.

Come indicato nelle slide allegate, le risorse, ad oggi complessivamente assegnate, ammontano a 1.345.064.713,79 di euro (57% dei 2,350 miliardi disponibili) e sono relative ad un totale di 13.776 progetti che prevedono l’installazione di 1.100 MW.

Meccanizzazione

In merito alla Sottomisura frantoi il Masaf ha sottolineato le prossime scadenze:

  • entro 30 maggio 2024 – Selezione delle domande ammissibili e formazione della graduatoria;
  • entro 10 giugno 2024 – Trasmissione al MASAF delle graduatorie e dell’indicazione delle somme eccedenti;
  • entro il 20 giugno 2024 – Riassegnazione da parte del MASAF delle risorse eccedenti.

Le domande presentate ammontano a 861.

Per quanto riguarda la misura ammodernamento macchine, secondo i dati comunicati dal MASAF sono state presentate fino ad ora circa 5.200 domande. I prossimi passi vedono:

  • entro 31 maggio 2024 – Termine acquisizione domande (scadenza confermata);
  • entro 15 giugno – Regioni o Province autonome comunicano valore e numero delle domande pervenute;
  • entro 31 agosto 2024 – Selezione delle domande ammissibili e formazione della graduatoria;
  • entro 15 settembre 2024 – Trasmissione al MASAF delle graduatorie e dell’indicazione delle somme eccedenti;
  • entro il 30 settembre 2024 – Riassegnazione da parte del MASAF delle risorse eccedenti.

Il MASAF ha sottolineato che la misura fino ad ora è stata attuata in modo disomogeneo a livello territoriale, con regioni nelle quali le risorse richieste dalle domande presentate superano i budget disponibili e regioni in cui la Misura è stata poco utilizzata.

In ogni caso complessivamente tra le due Sottomisure si è ancora lontani dal target prefissato nel 2024 (10.000 destinatari finali per investimenti nell’innovazione nell’economia circolare e nella bioeconomia).

Il Ministero dell’Agricoltura, in ordine alle risorse finanziarie reperite per contenere la riduzione del sostegno sulle assicurazioni agevolate per la campagna 2022 e 2023, ha emanato un aspecifica informativa in merito. “Su questo tema Confagricoltura era intervenuta nei mesi scorsi nei confronti del Masaf registrando una prima apertura che oggi si è concretizzata nella suddetta misura“, affermano i vertici dell’Organizzazione agricola.
Oggi le disponibilità finanziarie reperite ammontano a 130 milioni di euro e 100 milioni di euro aggiuntivi, rispettivamente per il 2022 ed il 2023, per consentire il riconoscimento alle aziende assicurate nel sistema agevolato che si colloca in media al 55% costo sostenuto (ridotto al 51% per le polizze a 2 rischi).
Per ora gli stanziamenti vanno a coprire il 40%. Agea procederà alle erogazioni del sostegno riferito al 2023 a partire dalla prima settimana di marzo, mentre è atteso per il mese di aprile il completamento delle erogazioni riferite alla campagna 2022.
Si tratta di un primo risultato che dà atto dell’impegno che abbiamo profuso; sul tema della gestione del rischio il nostro impegno comune prosegue nella direzione di riaffermare la necessità di maggiori risorse, anche per la campagna assicurativa in corso, unitamente a proposte di revisione degli interventi del PSP in materia, con una attenzione particolare agli strumenti per far fronte alle avversità catastrofali“, conclude Confagricoltura

In allegato l’informativa del Masaf

MASAF_informativa gestione del rischio

A Palazzo della Valle si è conclusa la premiazione dei vincitori della settima edizione del bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale”, realizzato da Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation, in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali e l’Università di Roma Tor Vergata.
“Un’iniziativa che abbiamo fortemente voluto e che ci riempie di orgoglio perché dimostra come l’agricoltura, non sia solo il settore primario, ma anche capace di intraprendere strade innovative, di riscatto sociale e di welfare per le fasce più fragili della popolazione. Senza perdere la propria dimensione economica e imprenditoriale, le aziende che praticano agricoltura sociale sottolineano la dimensione etica d’impresa. Un’intuizione che continua a dare i suoi frutti e un esempio di sostenibilità da imitare”. Lo ha affermato il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti.
“Il MASAF – ha rimarcato il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida – lavora per valorizzare l’agricoltura sociale e per sostenere i più fragili, giovani, donne e diversamente abili che, in questo modo, possano essere protagonisti di un modello virtuoso. La visione comunitaria e l’implementazione della naturale voglia di donarsi dell’uomo sono fattori da riscoprire e ringrazio Confagricoltura e le imprese associate per aver puntato sulla coesione sociale. In questo modo si può raggiungere l’obiettivo sano di creare ricchezza per poi redistribuirla. Il modello Italia, infatti, deve vedere un grande sostegno alle aziende per riscoprire, nel sistema economico nazionale, le potenzialità dell’agricoltura, che per troppo tempo è stata considerata un’attività di secondo piano. Il Governo è intervenuto anche per contrastare l’aumento dei prezzi, stanziando 500 milioni di euro per garantire un aiuto economico ai più deboli che assicuri prezzi al dettaglio calmierati.
“I quattro progetti premiati oggi – ha spiegato Angelo Santori, presidente di Senior L’Età della Saggezza Onlus – rafforzano e confermano la validità del nostro impegno nel valorizzare le iniziative di agricoltura riconducibili alla solidarietà tra le generazioni, all’occupazione e all’assistenza sociosanitaria dei soggetti più deboli, alla tutela dei diritti civili e all’inclusione sociale nelle zone rurali. Con questa iniziativa intendiamo favorire e supportare l’integrazione tra i diversi attori dell’agricoltura sociale e la realizzazione di modelli di buone pratiche”.
“L’agricoltura sociale è solidarietà, inclusione, integrazione, valorizzazione del territorio e della dimensione relazionale – ha dichiarato Virginia Antonini, Direttore della Sostenibilità e della Comunicazione Istituzionale di Reale Group – Per tradizione Reale Group è sempre stata vicina al mondo agricolo e, oggi più che mai, attraverso Reale Foundation siamo orgogliosi di sostenere, insieme a partner storici come Confagricoltura, iniziative etiche che offrono un contributo rilevante allo sviluppo del settore, generando ricadute positive in ambito sociale”.
“Questo bando ci consente di implementare e estendere l’esperienza di agricoltura sociale e di inclusione già avviata dal Parco archeologico di Pompei anche ad altre aree verdi di nostra competenza, come il Polverificio Borbonico di Scafati, coniugando l’esperienza sociale di coinvolgimento concreto di persone anche con disabilità e il loro possibile inserimento nel mondo del lavoro – ha sottolineato il Direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – alla valorizzazione di un patrimonio naturale dalle grandi potenzialità finora non adeguatamente sviluppato.
Crescono le aziende agricole che svolgono, oltre al regolare impegno legato alla coltivazione della terra e all’allevamento, attività sociali perfettamente integrate: +250% in otto anni (fonte: ISMEA 2020). L’agricoltura sociale è praticata dal 12,5% del totale delle imprese agricole; le attività più diffuse sono le fattorie didattiche e l’inserimento lavorativo di persone fragili (Rapporto Agricoltura100, Reale Mutua – Confagricoltura, 2022). Oltre la metà fattura tra 50mila e 1 milione di euro; solo il 12% supera il milione. La maggior parte si trova nel Nord Italia (41%), il 38% nel Sud (isole comprese) e il 21% nel Centro (CREA).
Ad aggiudicarsi l’edizione 2022 di “Coltiviamo agricoltura sociale” con 40.000 euro e una borsa di studio ciascuno per il “Master di Agricoltura Sociale” presso l’Università di Roma Tor Vergata, sono stati i progetti:

– Parco Archeologico di Pompei, storia di una rinascita – azienda agricola Di Landro Francesco (Napoli – Salerno)

– Fili d’Erba – Azienda Agricola La Fattoria di Bubi e Mimi (Cuneo)

– L’Orto Terapeutico di Lu – Azienda Agricola Mirai (Cagliari).

Il premio speciale di 20.000 euro, inserito a favore delle cooperative sociali che si occupano della gestione e riqualificazione del verde pubblico, è andato a “Giardino in Movimento” – Cooperativa Sociale Agricola Pane e Signore, di Genova.

 

foto: Confagricoltura

Si terrà il 24 gennaio alle 10 a Palazzo della Valle la premiazione della VII edizione di “Coltiviamo agricoltura sociale”, il premio ideato da Confagricoltura, Senior L’età della Saggezza Onlus e Reale Foundation in collaborazione con la Rete Fattorie Sociali e l’Università di Roma Tor Vergata, che punta a valorizzare, attraverso l’agricoltura, questa forma di welfare verde per offrire supporto, riabilitazione e reinserimento sociale alle persone più fragili.
Due le principali novità di questa edizione: è stata eliminata la votazione on-line, dando così modo alla giuria di esaminare tutti i progetti presentati. E, oltre ai tre premi da 40.000 euro uniti a tre borse di studio per frequentare il Master di Agricoltura Sociale presso l’Università di Roma Tor Vergata, è stato aggiunto un “premio speciale 2022” per un progetto di gestione e riqualificazione del verde pubblico, per il quale hanno potuto partecipare anche le cooperative sociali non agricole.

Con questa settima edizione – rimarca Confagricolturainsieme ai nostri partner raggiungiamo un totale di 20 progetti premiati, tutti perfettamente operativi ed equamente distribuiti su tutto il territorio nazionale”.

In allegato il programma della giornata

AGRICOLTURA SOCIALE PREMIAZIONE_24 GENNAIO 2023