Nonostante le numerose richieste di rinvio, l’imminente entrata in vigore dell’obbligo della fatturazione elettronica continua a ricevere conferme. L’ultima proviene dal comunicato stampa del Consiglio dei Ministri della scorsa settimana, secondo cui “si mantiene l’entrata in vigore dell’obbligo di fatturazione elettronica dal 1 gennaio 2019, riducendo per i primi sei mesi le sanzioni previste per chi non riuscirà ad adeguare i propri sistemi informatici”. E proprio su questi due aspetti (normativo e informatico) è incentrato l’incontro “Fatturazione elettronica, dubbi e problemi. Possibili soluzioni informatiche e per la connettività veloce”, organizzato da Confagricoltura Asti – in collaborazione con il Consorzio Turistico Sistema Monferrato e con il contributo dello Studio Associato Beta e della Wolters Kluwer – che avrà luogo ad Asti martedì 30 ottobre alle ore 9.30, presso l’Aula magna del Polo Universitario ASTISS di Piazza De Andrè. Una ulteriore occasione di confronto e di chiarimento, questa, (dopo quella che ha avuto luogo – sempre organizzata da Confagricoltura – nel luglio scorso a Isola d’Asti) che, grazie all’intervento di esperti del settore fiscale e di consulenti informatici, cercherà non soltanto di illustrare i passaggi per adempiere a questa nuova normativa ma anche suggerire possibili soluzioni.
Un obbligo, questo, che sta suscitando perplessità soprattutto nel comparto agricolo: all’interno del settore primario, infatti, il tessuto non è più giovanissimo e parecchie sono le difficoltà legate al ricambio generazionale e all’adeguamento alle nuove tecnologie. A ciò fanno da cassa di risonanza problemi di tipo puramente tecnico, dovuti ad esempio ad una carente copertura dei servizi internet (wi-fi, fibra e altro) in molte aree della nostra provincia.
Da alcuni mesi Confagricoltura Asti si sta impegnando per cercare le migliori soluzioni a supporto di tutti gli associati – afferma Roberto Bocchino, responsabile area fiscale di Confagricoltura Astie l’incontro di martedì è finalizzato a fornire alle aziende e agli imprenditori le informazioni utili per permettere loro, evitando un ulteriore aggravio di burocrazia, di comprendere che cosa li aspetta e di scegliere la soluzione a loro più consona avendo tutte le informazioni a disposizione. Naturalmente anche quando la norma entrerà in vigore continueremo a fornire loro tutta l’assistenza e gli strumenti necessari per adempiere senza troppi “traumi” a un obbligo che sicuramente rappresenta un cambiamento importante per il settore primario”.