“Una cosa è il territorio, un’altra il localismo. Solo un’agricoltura attiva, competitiva, che guarda lontano e produce reddito, alla quale si offrono più opportunità che vincoli, sarà in grado di assicurare un idoneo presidio del territorio e dell’ambiente”: Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, fa il punto sull’accordo Ceta, sui cambiamenti climatici, sull’aggregazione di filiera e sui sostegni all’agricoltura in un’intervista su Libero in edicola questa mattina.

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