L’esigenza di far contare sempre di più gli allevatori, veri protagonisti del sistema produttivo; la necessità di costruire una associazione di rappresentanza funzionale e concreta; la volontà di affermare l’indipendenza da ogni condizionamento: sono queste le ragioni che hanno portato un gruppo di allevatori che si riconosce in Confagricoltura a promuovere una vera e propria “rivoluzione” nel comparto zootecnico, per un sistema-allevatori moderno, efficiente, proiettato nel futuro, pensato per tutti e per raccogliere le istanze degli operatori. La nuova associazione si chiama “Fris.Ital.I”, che sta per Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana Indipendente. La nuova associazione è stata costituita da cinque soci fondatori, importanti allevatori di tutta Italia: la presidente Elisabetta Quaini (Cremona), Matteo Pennacchi (Perugia), Alberto Cortesi (Mantova), Fabio Curto (Treviso) e Marcello Di Ciommo (Potenza).
Pur essendo nata in seno a Confagricoltura, l’associazione nazionale di razza tiene molto alla qualifica di “indipendente” e ribadisce di essere aperta a tutti.
Tra le novità di Fris.Ital.I c’è anche un diverso meccanismo di rappresentanza: il “peso” dei soci non risponde al criterio “una testa un voto”, ma al numero di capi di bestiame posseduti da ciascuno e quindi da quanto l’allevatore contribuisce economicamente alla vita dell’associazione. Fri.Ital.I si propone di adeguarsi al mondo che cambia, a differenza dell’associazione della quale moltissimi allevatori fanno parte attualmente, dando la possibilità a tutti di scegliere a chi affidarsi per i servizi. Fris.Ital.I si propone di gestire l’attività in maniera molto più moderna e innovativa. L’obiettivo dichiarato è quello di gestire il processo di miglioramento genetico come ente selezionatore.
Insieme a Fris.Ital.I è nata Synergy, organizzazione che raggruppa le associazioni di razza indipendenti, con lo scopo di fornire, grazie a professionisti estremamente qualificati, quei servizi moderni, economicamente vantaggiosi e tecnologicamente avanzati che da tempo gli allevatori richiedono.
Oltre all’Associazione Nazionale Allevatori Frisona Italiana Indipendente – Fris.Ital.I – per la razza Frisona, gli allevatori che si riconoscono in Confagricoltura, ma anche in altre organizzazioni, hanno dato vita all’Associazione Nazionale Allevatori Jersey – ANAJER per la razza Jersey e all’Associazione Nazionale Allevatori Coordinamento Italiano razze Bovine da Carne” – C.R.I.Bo.C. per le razze Chianina, Marchigiana, Maremmana, Podolica, Romagnola, Limousine e Charolaise.
Adesso occorre far sì che queste associazioni possano crescere e consolidarsi con nuove adesioni da parte delle aziende di allevamento: gli allevatori che finora hanno aderito ad ANAFIJ, ANABIC e ANACLI non devono temere di perdere i requisiti dei loro allevamenti aderendo alle nuove associazioni.
Infatti, ANAFIJ, ANABIC e ANACLI non possono escludere gli animali dal libro genealogico ed é diritto degli allevatori avere servizi per la tenuta del libro genealogico pagandoli come non soci, essendo lo stesso un servizio pubblico affidato agli Enti Selezionatori dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Invitiamo tutti gli agricoltori titolari di imprese di allevamento a rivolgersi agli uffici di Confagricoltura per visionare gli statuti delle nuove realtà associative: liberi, indipendenti e associati riusciremo a contare di più!

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