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A distanza di soli tre anni dalla vittoria del bando europeo che ha permesso di ottenere un finanziamento da 6 milioni di euro per promuovere le eccellenze agroalimentari del Nord-Ovest – tra cui l’Asti D.O.C.G. – sul mercato statunitense, le bollicine piemontesi fanno il bis. La Commissione Ue ha deciso di premiare con altri 6,6 milioni di euro un nuovo progetto triennale un nuovo progetto triennale che si concentrerà questa volta sul mercato italiano e all’estero in Germania, Spagna, Regno Unito e Polonia.
E’ quanto è emerso venerdì 29 marzo 2019, presso la sede del Consorzio per la Tutela dell’Asti D.O.C.G., durante la presentazione dei “Progetti di promozione internazionale dell’Asti D.O.C.G.”. Un incontro presentato dall’eurodeputato Alberto Cirio, che è stato un’occasione per fare il punto della situazione su questo programma triennale di cui il Consorzio per la Tutela dell’Asti D.O.C.G. è capofila in partnership con l’Istituto di Valorizzazione dei Salumi italiani e il Consorzio di Tutela del Provolone Valpadana.
Si tratta di un risultato straordinario – ha sottolineato Cirio – frutto di un lavoro fatto in sinergia con il Consorzio dell’Asti di cui sono particolarmente orgoglioso, perché dimostra che lavorando nel modo giusto i risultati si ottengono, anche a Bruxelles. Riportare a casa le risorse che il nostro territorio versa all’Europa è stato il mio obiettivo fin dal primo giorno in Parlamento Ue”.
Il cammino è appena cominciato e come tutti i percorsi richiede una fase di rodaggio – ha affermato Giorgio Bosticco, direttore del Consorzio per la Tutela dell’Asti D.O.C.G. – sono passati due anni dalla conferenza stampa di presentazione del primo bando e oggi come allora ci ritroviamo di fronte ad un’altra emozionante sfida. A questo proposito ringrazio tutti coloro che hanno lavorato assiduamente per l’ottenimento di questo finanziamento a partire dallo studio di progettazione di Roma con cui il Consorzio collabora ormai da diversi anni. Un ringraziamento particolare va all’on. Alberto Cirio per il suo grande contributo e per averci messo in contatto con persone che hanno capito esattamente che cosa serviva per assolvere ai criteri e agli obiettivi che questi bandi impongono”.

 

Alcune immagini dell’incontro di venerdì al Consorzio dell’Asti