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Il Fondo impresa donna non prevede sostegni per il settore primario”. Lo sottolineano le presidenti di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, e Donne in campo-CIA, Pina Terenzi, che hanno scritto una lettera al Ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli, e per le Pari opportunità Elena Bonetti, chiedendo con forza di includere l’imprenditoria agricola femminile tra i destinatari del Fondo.
I settori ammessi alla misura, infatti – come si legge nell’articolo 9 del regolamento – sono industria, servizi, commercio, turismo, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli. Questo comporterà, ad avviso di Confagricoltura Donna e Donne in Campo-CIA, l’esclusione dai finanziamenti delle 200.000 aziende agricole condotte da donne che non trasformano prodotti agricoli come attività principale.
Le due presidenti, sottolineando il ruolo centrale dell’agricoltura e delle imprese rosa, si dichiarano disponibili a concertare proposte operative, che siano di supporto per l’attivazione del Fondo, a favore delle imprenditrici di un settore che sta dimostrando di essere protagonista nella transizione sostenibile.
Il Fondo è stato istituito con un finanziamento iniziale di 40 milioni di euro, ai quali si aggiungeranno le risorse del PNRR per 400 milioni, destinati all’imprenditoria femminile per valorizzarla nell’ambito produttivo, previsti nella missione ‘inclusione e coesione’.
Siamo consapevoli che Ismea sostiene il settore agricolo e agroalimentare con misure e fondi specifici – concludono Oddi Baglioni e Terenzi – ma non è stato attivato un finanziamento analogo presso tale Ente”.

 

Nel pomeriggio di lunedì 21 giugno, nell’azienda Binè di Novi Ligure, ospiti dell’associata Maria Rosa Carlevari, si sono svolte alle 16 l’Assemblea elettiva di Confagricoltura Donna Piemonte e a seguire alle 17 quella di Confagricoltura Donna Alessandria.
L’assemblea delle associate del Piemonte, per il triennio 2021-2024, ha confermato alla presidenza dell’associazione Paola Maria Sacco di Alessandria e alla vicepresidenza Maria Teresa Ballauri di Cuneo e Natalia Bobba di Vercelli. Completano il consiglio Federica Busso, Gabriella Fantolino, Maddalena Francese, Maria Pia Lottini, Michela Marenco e Mariella Robasto.
Nella stessa giornata di lunedì 21 giugno si è svolta l’assemblea di Confagricoltura Donna Alessandria guidata da Michela Marenco che ha ricordato tutti gli eventi svolti dall’associazione nell’anno della pandemia, tra cui il corso sulla panificazione, il corso sui social media condotto dalla docente Barbara Sgarzi, la recente collaborazione per il convegno “Fiori e api” nella giornata mondiale dell’ambiente e i numerosi altri convegni online e opere solidali a cui ha collaborato su tutto il territorio provinciale.

Sono quindi intervenuti Franco Priarone sulla ripartenza del turismo locale e della valorizzazione del territorio e Luigia Vicarelli che ha raccontato l’esperienza dell’Oasi delle Api, che ha realizzato nella sua azienda agricola.

Le imprese femminili, esattamente come le altre, hanno necessità di digitale, innovazione e sostegno alla filiera agroalimentare. Pur essendo chiaro che l’agricoltura non ha genere, occorre, però, considerare come per le donne sia ancora tutto più difficile: sono doppiamente impegnate, nel lavoro e nel loro ruolo sociale, fondamentale per la collettività. Servirebbe una corsia preferenziale”. Lo ha detto Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna, intervenendo all’audizione in Comagri Camera sulla proposta di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). “Nonostante ci faccia piacere – ha evidenziato Oddi Baglioni – che all’interno dei piani strategici e di sviluppo definiti nel PNRR ci sia un’attenzione specifica al mondo delle dipendenti pubbliche e private, poco viene effettivamente destinato alle imprese condotte da donne. Vorremmo che le risorse stabilite sulla carta fossero realmente operative, semplici e concretamente fruibili, magari riutilizzando il meccanismo della legge 125, che già in passato ha supportato le imprese femminili attraverso il sistema del contributo a fondo perduto, del credito agevolato e del credito d’imposta”.
Incentivare le nuove tecnologie e la digitalizzazione nel comparto agricolo, così come velocizzare gli iter – ha concluso Oddi Baglioni – permetterà alle donne di svolgere più rapidamente le mansioni amministrative e burocratiche necessarie per la gestione aziendale, consentendo di avere maggiore tempo a disposizione per occuparsi della famiglia”. In Italia sono 200mila le aziende agricole gestite da donne (il 30% del totale) ed è necessario farle crescere ancora. Il Recovery Plan è l’occasione per mantenere il legame storico tra le donne e il cibo, e quindi l’agricoltura.

Le misure di contenimento adottate per frenare il coronavirus hanno avuto forti ripercussioni sul piano della violenza sulle donne. Confagricoltura Donna, in collaborazione con Soroptimist International d’Italia, scende in campo nuovamente per sostenere la rete dei Centri Antiviolenza D.i.R.E. (80 strutture in tutta Italia) in occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza di genere.
Tanto più quest’anno, che ha visto aumentare con il lock-down gli abusi domestici, non intendiamo lasciare soli, nell’emergenza, i centri antiviolenza. Per far fronte alle difficoltà organizzative, a causa dell’imperversare della pandemia non potremo, però, essere fisicamente nelle piazze con le nostre profumatissime clementine e le commercializzeremo on line, devolvendo il ricavato a D.i.R.E.”, ha detto la presidente di Confagricoltura Donna, Alessandra Oddi Baglioni, presentando l’iniziativa.
Siamo molto soddisfatte dei risultati raggiunti negli ultimi anni grazie a questa campagna di solidarietà. Siamo certe di una risposta positiva anche quest’anno nonostante il periodo difficile che stiamo vivendo. Questi risultati sono frutto di una crescente sensibilità della cittadinanza nei confronti di un tema caro a tutte noi“, afferma Paola Sacco, presidente di Confagricoltura Donna Piemonte.
La violenza si combatte cambiando la cultura e lottando contro gli stereotipi di genere, con un lavoro paziente sulle nuove generazioni e aiutando le donne a raggiungere l’indipendenza economica per renderle libere di scegliere. Nello stesso tempo, bisogna supportare i centri antiviolenza che svolgono un lavoro capillare sui territori con azioni concrete”, ha aggiunto la presidente nazionale Soroptimist, Mariolina Coppola.
Le clementine sono diventate simbolo dell’antiviolenza nel 2013, dopo l’uccisione di Fabiana Luzzi, studentessa di Corigliano Calabro, accoltellata e poi bruciata viva dal suo fidanzato in un agrumeto della Piana di Sibari. Confagricoltura Donna e Soroptimist invitano ad aderire alla campagna “Orange the World” per l’eliminazione della violenza di genere e a collegarsi a http://www.confagricolturadonnacalabria.it/  per acquistare una cassetta di clementine.

Apprezziamo la proposta del Ministro Bellanova che ha chiesto di inserire nella Legge di Bilancio il sostegno all’imprenditoria femminile con 15 milioni di euro per il 2021”. Lo ha affermato la presidente di Confagricoltura Donna Alessandra Oddi Baglioni, in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali, mettendo in evidenza quanto sia importante, per la crescita dell’Italia, “riuscire a cogliere quest’opportunità per dare finalmente vita a un progetto di rappresentanza paritario, che risponda alla composizione della società attraverso politiche strutturali e integrate”. “E’ altrettanto importante che il Presidente del Consiglio Conte abbia assicurato di voler impegnare consistenti risorse del Recovery Fund anche per incentivare l’occupazione e l’imprenditoria femminile”.
In quest’anno difficile, proprio l’agricoltura abbia riguadagnato il ruolo di settore primario strategico. Un’azienda agricola italiana su tre – ha rimarcato la presidente di Confagricoltura Donnaè guidata da mano femminile e moltissime, tra queste, sono le imprese condotte da ‘under 35’. Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell’impegno del Presidente del Consiglio per affrontare le grandi questioni che toccano tutte le donne: dall’insufficienza del welfare alla disparità di genere”. “Il futuro e la ripresa del nostro Paese – ha concluso Alessandra Oddi Baglioni – dipendono anche dalla capacità di riuscire a capitalizzare le risorse impiegate. Puntare sul lavoro delle donne e sull’imprenditoria femminile per la ripresa è un investimento sicuro, che darà sui territori un effetto moltiplicatore”.

 

Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna