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Apprezziamo la proposta del Ministro Bellanova che ha chiesto di inserire nella Legge di Bilancio il sostegno all’imprenditoria femminile con 15 milioni di euro per il 2021”. Lo ha affermato la presidente di Confagricoltura Donna Alessandra Oddi Baglioni, in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali, mettendo in evidenza quanto sia importante, per la crescita dell’Italia, “riuscire a cogliere quest’opportunità per dare finalmente vita a un progetto di rappresentanza paritario, che risponda alla composizione della società attraverso politiche strutturali e integrate”. “E’ altrettanto importante che il Presidente del Consiglio Conte abbia assicurato di voler impegnare consistenti risorse del Recovery Fund anche per incentivare l’occupazione e l’imprenditoria femminile”.
In quest’anno difficile, proprio l’agricoltura abbia riguadagnato il ruolo di settore primario strategico. Un’azienda agricola italiana su tre – ha rimarcato la presidente di Confagricoltura Donnaè guidata da mano femminile e moltissime, tra queste, sono le imprese condotte da ‘under 35’. Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell’impegno del Presidente del Consiglio per affrontare le grandi questioni che toccano tutte le donne: dall’insufficienza del welfare alla disparità di genere”. “Il futuro e la ripresa del nostro Paese – ha concluso Alessandra Oddi Baglioni – dipendono anche dalla capacità di riuscire a capitalizzare le risorse impiegate. Puntare sul lavoro delle donne e sull’imprenditoria femminile per la ripresa è un investimento sicuro, che darà sui territori un effetto moltiplicatore”.

 

Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna

Desidero richiamare l’attenzione sull’impegno delle donne in agricoltura, che rappresentano il 31% delle titolari di imprese agricole individuali e il 35% in quelle a conduzione societaria, in questo contesto, infatti, l’agroalimentare italiano fattura oltre 140 miliardi di euro. Chiediamo pertanto l’impegno delle istituzioni per favorire la crescita dell’imprenditoria femminile del settore”. Lo ha detto Alessandra Oddi Baglioni presidente di Confagricoltura Donna, in occasione della Giornata internazionale dedicata alle donne rurali, che si celebra oggi.
Confagricoltura Donna, proprio per sottolineare l’importanza dell’agricoltura in rosa, riassume tre storie d’azienda al femminile e lancia su Facebook e Instragram una campagna per far conoscere le imprenditrici e i loro prodotti.
Daniela Milana, di Ispica (Ragusa), nell’azienda biologica di famiglia produce 100 mila kg di carote al giorno, grano, mais, ortaggi e, ovviamente, il ciliegino e il datterino, il pomodoro oblungo e quello a grappolo, e dal prossimo anno l’uva da tavola. “Ho sempre coltivato un’idea – spiega – quella di promuovere la mia terra. Produciamo con cura e attenzione per far conoscere la qualità dei nostri prodotti, il profumo del mare e dei nostri territori. Pensiamo al futuro: è difficile trovare personale che conosca l’inglese, e abbiamo investito sui più piccoli prima con un asilo bilingue e ora, grazie alla sensibilità del preside, anche l’elementare offre il bilinguismo e un orto didattico”.
Sabina Cantarelli, di Tuoro sul Trasimeno (Perugia): “La nostra è un’azienda al femminile creata da mia madre alla fine degli anni ’50. E’ stata un’antesignana: una delle prime ad imbottigliare e già negli anni ’80 ha recuperato i casali per l’agriturismo. Il nostro territorio è particolare perché ha il lago Trasimeno al centro e si sviluppa in un sistema di colline dolci, creando un microclima favorevole per il vino”. Sabina, che è presidente della strada del Vino Trasimeno, punta sull’integrazione tra vigneti e turismo. “I nostri Wine Tours uniscono sempre la visita alle cantine a quella di un borgo. Valorizziamo valori e territorio con le opportunità del web”.
Chi ha l’agricoltura nel DNA ha un amore innato per la terra e per i suoi prodotti. È la nostra vita.” Lo sottolinea Silvia Stringa che, a Voghera (Pavia), conduce con sua sorella Laura la società agricola G.L.S, un’impresa “in rosa da 25 anni”. Sono 120 ettari in cui si producono cereali da seme, pomodori da industria, erba medica, patata e cipolla. “In azienda – racconta – pratichiamo la lotta integrata per tutte le nostre colture e la gestione ottimale delle risorse idriche. Innovazione e sperimentazione sono le nostre parole d’ordine: abbiamo sempre condotto attività sperimentale con l’obiettivo di ottenere i migliori standard”.