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La terza commissione del Consiglio regionale (presidente Claudio Leone) ha approvato all’unanimità in sede legislativa il disegno di legge della Giunta 134 “Misure per il turismo a fronte dell’emergenza epidemiologica da Covid-19”.
Le restrizioni nazionali e regionali susseguitesi nel corso dell’emergenza pandemica hanno determinato uno stato di grave disagio economico-sociale e, in particolare, una crisi del settore del turismo a causa della prolungata inattività alla quale sono state costrette la maggioranza delle imprese del comparto. Per questo si è reso necessario assumere il provvedimento, che prevede non avvenga il decadimento delle licenze per le strutture ricettive rimaste chiuse per sei mesi prorogabili di altri sei.
La perdurante situazione emergenziale sta comportando prolungati periodi di sospensione e senza una deroga fino alla dichiarazione di cessata emergenza sanitaria, ci sarebbe la definitiva chiusura di un numero elevatissimo di strutture che da marzo del 2020 sono state tra le più colpite e involontariamente chiuse” ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Vittoria Poggio.
Il Ddl prevede pertanto che la Giunta regionale adotti provvedimenti di deroga, anche solo per singole parti del territorio, sulla chiusura delle attività dovute a una sospensione temporanea superiore a un anno a causa di emergenze per forza maggiore.

Si è svolto martedì in modalità videoconferenza il dibattito del Consiglio Regionale aperto, dedicato interamente al Deposito nazionale unico per le scorie nucleari. All’incontro, dopo le relazioni del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, dei responsabili di Sogin, dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare, hanno fatto seguito gli interventi dei rappresentanti delle associazioni e dei soggetti interessati. Come si legge nel comunicato stampa della Regione, Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, ritiene inopportuno che il Piemonte sia la “pattumiera d’Italia”, visto che già oggi ha l’84% delle scorie nucleari sul proprio territorio.

Per maggiori informazioni: http://www.cr.piemonte.it/web/comunicati-stampa/comunicati-stampa-2021/511-gennaio-2021/9878-deposito-nucleare-cirio-metodo-sbagliato