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La Conferenza Stato-Regioni ha esaminato lo schema di decreto del Ministro delle Politiche Agricole sull’istituzione del “Fondo emergenziale per le filiere in crisi”, che avrà una dotazione di 65 milioni di euro. Le sovvenzioni sono destinate alle filiere suinicola (30 milioni), ovicaprina (9 milioni), cunicola (4 milioni), del latte bufalino (2 milioni) e del vitello da carne (20 milioni). Le imprese di allevamento di suini potranno ottenere fino a 20 euro per ogni capo di suino macellato nel periodo dal 1° maggio al 30 giugno 2020 e fino a 18 euro per ogni scrofa allevata nel periodo dal 1° gennaio al 30 giugno 2020. Per gli allevamenti di bovini da carne l’aiuto previsto è fino a 110 euro per ogni capo, di età inferiore agli 8 mesi, macellato nel periodo dal 1° marzo al 30 giugno 2020. Con il raggiungimento dell’intesa nella Conferenza Stato-Regioni si potrà dare avvio alle procedure per l’accettazione delle domande. Verranno comunicate, appena sarà possibile, tutte le indicazioni utili per la presentazione delle istanze.

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 215 del 29 agosto scorso il Decreto 23 luglio 2020, che stabilisce i criteri e le modalità di intervento del “Fondo emergenziale per le filiere in crisi”, fissandone la disponibilità per il 2020 a 90 milioni di euro.
Gli interventi del Fondo si concentrano nel settore zootecnico e, in particolare, sulle filiere suinicola (30 milioni più 10 milioni per l’ammasso prosciutti Dop), ovicaprina (8,5 milioni più 0,5 milioni per caprini), cunicola (4 milioni), del latte bufalino (2 milioni) e del vitello da carne (20 milioni più 15 milioni per l’ammasso privato di carni).
Per quanto riguarda gli allevamenti, l’entità degli aiuti viene quantificata in base ai capi macellati nel periodo 1° maggio – 30 giugno 2020, riconoscendo fino a 20 euro/capo per i suini, 1 euro/ capo per i cunicoli, 3 euro/capo per i ovicaprini (6 euro/capo caprini) e 110 euro/capo per i bovini di età inferiore agli 8 mesi.
Per il latte bufalino l’aiuto consiste invece in un aumento di 10 centesimi dell’integrazione riconosciuta con il Fondo per la competitività delle filiere (D.M. 3 aprile 2020), che passa così a 20 centesimi totali.
Infine, per quanto riguarda l’aiuto per l’ammasso, ai prosciutti Dop vengono concessi da 3 a 7 euro al pezzo a seconda della classificazione, alle carni bovine 1.785 euro per tonnellata di prodotto.
Le procedure per la presentazione delle domande dovranno essere stabilite da Agea entro 20 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Non appena le procedure saranno definite sarà nostra cura tornare sull’argomento.

https://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2020-08-29&atto.codiceRedazionale=20A04645&elenco30giorni=true