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Da oggi, giovedì 1° agosto 2019,  iniziano i pagamenti del 50% degli anticipi Pac per 14.560 aziende piemontesi. La somma complessiva che verrà erogata è di 81,344 milioni di euro.
Gli agricoltori che hanno presentato domanda di contributo possono rivolgersi agli uffici del CAA Confagricoltura per ottenere informazioni sui pagamenti.

Gli anticipi PAC verranno regolarmente corrisposti per quanto riguarda gli stanziamenti di competenza statale a partire dai prossimi giorni”. Lo ha confermato ieri con un comunicato stampa l’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa, precisando che “stiamo comunque in attesa di una definitiva elaborazione dei dati da parte di Arpea e CSI , finalizzati all’effettuazione dei pagamenti”.
In attuazione dell’articolo 10-ter del decreto legge 29 marzo 2019 n. 27, convertito nella legge 21 maggio 2019 n. 44, gli Organismi Pagatori riconosciuti possono disporre l’attivazione della prevista anticipazione in regime de minimis, facendo fronte all’erogazione dell’anticipazione attraverso movimenti sulla liquidità messa a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. La compensazione dell’anticipazione effettuata è operata mediante trattenuta del relativo importo in sede di erogazione degli aiuti corrisposti ai beneficiari della Domanda Unica della relativa campagna.
La legge prevede che “Non si procede alla concessione dell’anticipazione nei confronti di:
– soggetti aventi una situazione debitoria con importi esigibili nel Registro nazionale debiti o nel Registro debitori dell’Organismo Pagatore e non esigibili ma comunque conosciuti dall’Organismo Pagatore;
– soggetti con provvedimenti di sospensione dei pagamenti attivati dall’Organismo Pagatore;
– soggetti con trasferimenti dei titoli in qualità di cedente non perfezionati al momento della concessione del finanziamento;
2. Non si procede all’anticipazione nel caso in cui l’importo dell’aiuto non trovi piena capienza dalle risultanze della consultazione del Registro nazionale aiuti di Stato.
3. L’anticipazione non è concessa qualora l’importo di cui all’articolo 4 sia inferiore a 750 euro.

La Legge 21 maggio 2019, n. 44 – Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 marzo 2019, n. 27 pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.123 del 28-05-2019 stabilisce che gli Organismi pagatori riconosciuti possono anticipare entro il 31 luglio di ogni anno il 50% dell’importo richiesto allo scopo di alleviare le gravi difficoltà finanziarie derivanti dalle conseguenze delle eccezionali avversità atmosferiche, delle gravi patologie fitosanitarie e dalla crisi di alcuni settori e ”fino al persistere della situazione di crisi determinatasi”.

Con un provvedimento del 15 giugno 2017 n. 112605, l’Agenzia delle Entrate ha approvato la nuova versione del modello RLI “Richiesta di registrazione e adempimenti successivi – contratti di locazione e affitto di immobili”, unitamente alle istruzioni e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica. Il nuovo modello avrà efficacia a partire dal prossimo 19 settembre, in sostituzione di quello attualmente in uso. Confagricoltura precisa che il Modello RLI è utilizzato per richiedere la registrazione dei contratti di locazione e affitto di beni immobili ed eventuali proroghe, cessioni, subentro e risoluzioni, nonché per l’esercizio dell’opzione o della revoca della cedolare secca. A differenza del passato il nuovo modello RLI è utilizzato anche per effettuare la registrazione dei contratti di affitto terreni ed annessi titoli PAC (in sostituzione del modello 69); A questa agevolazione si contrappone peraltro una ulteriore complessità del modello con l’inserimento di nuove ed ulteriori caselle e casistiche.