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Giovedì 28 gennaio il Ministero delle Politiche Agricole ha emanato l’atteso decreto che proroga al 15 maggio prossimo il termine per la presentazione dei programmi annuali di produzione vegetale, zootecnica, d’acquacoltura, delle preparazioni e delle importazioni con metodo biologico e per la gestione informatizzata del documento giustificativo e del certificato di conformità ai sensi del Reg. (CE) n. 834 del Consiglio del 28 giugno 2017 e successive modifiche ed integrazioni.

La scadenza per la presentazione del PAP (Piano Annuale di Produzione) per le aziende che attuano produzioni biologiche è prevista al 31 gennaio prossimo. Anche quest’anno l’applicativo per le domande presenta numerosi problemi di natura gestionale e informatica, con difficoltà legate al monitoraggio satellitare. Inoltre, redigere il primo PAP entro il 31 gennaio non ha alcun collegamento con il normale svolgimento delle produzioni agricole, specie per le coltivazioni orticole, tant’è che si rende sempre necessaria la presentazione di diversi PAP di aggiornamento, man mano che il piano colturale assume la fisionomia definitiva. Per questi motivi Confagricoltura ha chiesto una proroga almeno al 15 maggio, allineando la data con quella della presentazione dei piani colturali della Domanda Unica (PAC).