Il decreto legge “Milleproroghe” – approvato dal Consiglio dei Ministri, ma non ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale – dovrebbe prevedere in favore dei lavoratori autonomi agricoli beneficiari dell’esonero contributivo per i mesi di novembre e dicembre 2020, la sospensione del pagamento “della rata in scadenza il 16 gennaio 2021 fino alla comunicazione, da parte dell’ente previdenziale, degli importi contributivi dovuti e comunque non oltre il 31 marzo 2021”. Ulteriori informazioni verranno fornite non appena disponibili.

Anche per il 2021 sarà possibile rivalutare partecipazioni non quotate e terreni posseduti alla data del 1° gennaio 2021, mediante la redazione e l’asseverazione di un’apposita perizia di stima entro il 30 giugno 2021 e il pagamento entro la stessa data della prima o unica rata dell’imposta sostitutiva nella misura unica dell’11%. Il pagamento potrà avvenire in tre anni.

Il 16 dicembre il Parlamento Europeo ha approvato delle disposizioni per la transizione dall’attuale politica agricola UE a quella futura e 8 miliardi di euro in aiuti ai produttori alimentari e alle aree rurali. La nuova legge UE, approvata con 653 voti favorevoli, 19 contrari e 22 astensioni, proroga l’applicazione delle norme esistenti della politica agricola comune (PAC) fino alla fine del 2022: ciò garantisce che i pagamenti agli agricoltori e ai beneficiari dello sviluppo rurale possano continuare.
I Paesi UE saranno in grado di rendere più facile, per gli agricoltori, ricevere un indennizzo per le perdite causate da avversità atmosferiche, da epizoozie o fitopatie e da infestazioni parassitarie. Il Parlamento ha inoltre introdotto alcune misure che offrono ai Paesi UE un margine di manovra maggiore per il sostegno agli agricoltori, soprattutto durante la crisi Covid-19. Inoltre potrà essere prolungata oltre i tre anni la durata dei nuovi programmi pluriennali di sviluppo rurale incentrati sull’agricoltura biologica, sul clima e sulle misure ecocompatibili, includendo nel pacchetto di misure anche i progetti per il benessere degli animali.
Per la ripresa dalla crisi Covid-19 sono stati stanziati 8 miliardi di euro: circa il 30% di tali fondi sarà disponibile nel 2021, mentre il restante 70% sarà erogato nel 2022. Almeno il 37% dei finanziamenti dovrà essere destinato alla ripresa degli agricoltori biologici, alle azioni legate all’ambiente e al clima, e al benessere degli animali. Il 55% del fondo sosterrà gli investimenti aziendali che contribuiscono a una ripresa economica resiliente, sostenibile e digitale, e le start-up di giovani agricoltori.
Il testo, concordato dai deputati e dagli Stati membri e approvato dal Parlamento, necessita ancora di un via libera da parte del Consiglio prima di poter entrare in vigore. Il progetto di regolamento fa parte della seconda di due proposte presentate dalla Commissione UE per garantire una transizione fluida verso la PAC post-2022. La prima serie di norme transitorie è stata approvata dal Parlamento nel dicembre 2019.
Le nuove disposizioni dovranno essere tradotte in misure attuative a livello degli stati membri e delle singole regioni: l’assessorato regionale all’Agricoltura del Piemonte, su sollecitazione di Confagricoltura, ha convocato un incontro per un primo esame della situazione che si terrà mercoledì 13 gennaio prossimo.

La legge 18 dicembre 2020 n. 176 (pubblicata sulla G.U. n.319 del 24/12/2020) – che ha convertito il decreto-legge n.137/2020 (cd. Ristori) e nella quale sono confluiti anche i contenuti dei decreti legge n. 149/2020, n. 154 e n. 157/2020 (Ristori bis, ter e quater) – ha confermato l’esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali relativi ai mesi di novembre e dicembre 2020 dovuti dai datori di lavoro e dai lavoratori autonomi agricoli. Con riferimento ai lavoratori autonomi agricoli l’INPS ha fornito istruzioni operative con messaggio n. 4272 del 13/11/2020, solo con riguardo al mese di novembre indicando in un’apposita tabella l’importo da portare in detrazione dalla rata in scadenza al 16 novembre 2020.
In assenza di indicazioni INPS – che continuamente stiamo sollecitando – si ritiene che il medesimo importo possa essere portato in detrazione con riferimento al mese di dicembre 2020 sulla IV rata in scadenza il prossimo 16 gennaio 2021. Naturalmente coloro che non avessero effettuato la detrazione relativa al mese di novembre 2020 sulla III rata (16 novembre 2020), possono portare in detrazione entrambi gli esoneri (novembre e dicembre 2020) nella rata in scadenza il 16 gennaio 2021.
L’importo della detrazione indicato dall’INPS deve essere moltiplicato per il numero di componenti del nucleo familiare coltivatore diretto attivi nel mese di novembre 2020 (per lo sgravio di novembre) e nel mese di dicembre 2020 (per lo sgravio di dicembre).

Il 18 dicembre la Commissione Europea ha pubblicato un documento contenente raccomandazioni per ciascuno Stato membro volte a fornire assistenza nella redazione dei Piani Strategici della PAC per contribuire al raggiungimento degli obiettivi del Green Deal Europeo. Le raccomandazioni non sono giuridicamente vincolanti, ma durante il processo di approvazione, che sarà basato sui criteri stabiliti nel regolamento sui piani strategici della PAC, la Commissione Europea le utilizzerà quale documento di riferimento per la valutazione. Di seguito il link per approfondire la notizia

https://www.confagricoltura.it/ita/europa/news/pubblicate-le-raccomandazioni-della-commissione-europea-agli-stati-membri-sulla-definizione-dei-piani-strategici-della-pac