L’operazione 4.1.3 è volta a migliorare la sostenibilità ambientale delle attività agricole e di allevamento, comparto da cui si libera in atmosfera una quota significativa dell’ammoniaca di origine agricola, e dà inoltre attuazione agli impegni previsti dal Nuovo Accordo di programma per l’adozione coordinata e congiunta di misure per il miglioramento della qualità dell’aria nel Bacino Padano.
I finanziamenti (fino al 40% a fondo perduto) sono rivolti a:
– migliorare la gestione aziendale dei reflui zootecnici e dei digestati (es. realizzazione di coperture per le vasche di stoccaggio esistenti, acquisto di strutture mobili aggiuntive per lo stoccaggio),
– acquisto di separatori o di macchine ed attrezzature per la distribuzione interrata o rasoterra di effluenti zootecnici e digestati;
Per le attrezzature sono necessari 3 preventivi di ditte in concorrenza fra loro, per le opere edilizie è necessario il computo metrico realizzato del geometra e le autorizzazioni comunali del caso.
Per informazioni, ed aderire alla domanda, contattare l’Ufficio Tecnico di Confagricoltura Asti entro venerdì 17/01/2020

L’assessore all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca della Regione Piemonte Marco Protopapa si è fatto portavoce nei giorni scorsi nei confronti della Commissione regionale dell’Associazione Bancaria Italiana, delle difficoltà delle imprese vitivinicole del territorio colpite dai recenti calamità a cui si aggiunge quest’anno un forte calo delle rese produttive in alcune zone del Piemonte.
A seguito della nostra segnalazione alla Commissione regionale dell’Abi, abbiamo ottenuto una pronta risposta circa l’attenzione del sistema bancario alle esigenze del settore vitivinicolo piemontese gravemente colpito in queste ultime settimane dagli eventi alluvionali”, spiega l’assessore regionale all’agricoltura Marco Protopapa.
Di qui la garanzia dell’attivazione di una serie di misure di supporto con iniziative sia autonome sia di settore come ad esempio l’attuazione di quanto stabilito con l’Accordo per il Credito 2019, sottoscritto il 15 novembre del 2018 dall’Abi con le Associazioni di rappresentanza delle imprese”.
Tale accordo prevede per il settore agricolo alcune misure specifiche tra cui ad esempio la sospensione del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti a medio e lungo termine, anche perfezionati tramite il rilascio di cambiali agrarie come anche l’allungamento della durata dei mutui, dei finanziamenti a breve termine e delle operazioni di credito agrario di conduzione.
La Commissione regionale dell’Abi del Piemonte ha quindi provveduto immediatamente a sensibilizzare gli istituti bancari per l’applicazione degli interventi previsti dall’Accordo per il Credito 2019.

Nuovi contributi per tutto il Piemonte per interventi di somma urgenza e lavori legati a eventi calamitosi degli anni passati.”Apriamo il 2020 con una buona notizia per i Comuni piemontesi colpiti dalle alluvioni: sono infatti ben 10 i milioni di euro che possiamo destinare ai lavori di somma urgenza e di ripristino di opere pubbliche a rischio. A questi si aggiungono i due milioni già stanziati all’indomani degli eventi calamitosi e ulteriori fondi arriveranno nei prossimi mesi. Un risultato importante, raggiunto con il presidente della Regione Alberto Cirio, che si è impegnato in prima persona per aiutare le popolazioni colpite e per rimettere in sicurezza il territorio. Il lavoro fatto sul bilancio in questi primi mesi di mandato ci ha dato la possibilità di realizzare economie che, nell’ultimo assestamento di bilancio, sono state destinate agli interventi di messa in sicurezza del territorio, in relazione sia alle alluvioni recenti sia a quelle passate, colmando le mancanze, anche ventennali, tanto attese dalle amministrazioni comunali. Lavorando fino all’ultimo giorno del 2019 siamo riusciti ad assegnare agli interventi segnalati dagli Enti locali ulteriori risorse rispetto a quelle previste“. Così l’assessore alle Opere pubbliche e Difesa del suolo della Regione Piemonte Marco Gabusi all’approvazione del programma di contributi da 9.821.056 euro complessivi, previsti dalla determinazione n. 4557 del 31 dicembre per un importo di 5.736.657 euro e la determinazione n. 4538 del 30 dicembre per 4.084.399 euro, ai sensi della legge regionale n. 38/78, che prevede contributi a sostegno dei Comuni e delle Unioni di Comuni qualora, nel caso di calamità naturali, non riescano a fronteggiare, con mezzi e risorse proprie, i danni occorsi al patrimonio pubblico.
La Regione – spiega l’assessore Gabusi – può intervenire concorrendo in tutto o in parte al finanziamento della spesa per l’esecuzione dei lavori necessari alla tutela della pubblica incolumità. Consapevoli di questa opportunità, con un grande lavoro dei tecnici dei nostri uffici decentrati, abbiamo invitato gli Enti locali a segnalare gli elenchi delle opere più urgenti, alle quali destiniamo 7,8 milioni di euro. Abbiamo poi voluto includere in questa tornata anche i contributi per completare interventi già avviati per oltre 2 milioni di euro. I criteri di urgenza e priorità utilizzati per la compilazione degli elenchi hanno determinato la graduatoria dei Comuni beneficiari del contributo per un totale di 117 interventi in tutto il Piemonte con importi variabili da poche migliaia di euro fino a lavori di ripristino di viabilità che arrivano a superare i 200 mila euro“.
Adesso – conclude l’assessore Gabusi – ci aspettiamo la nostra stessa velocità dal Governo per poter erogare tutti i soldi dello stato d’emergenza alla totalità degli enti colpiti“.
Vanno all’Astigiano 1,753 milioni per 16 interventi in 14 Comuni: Bubbio, Calamandrana, Coazzolo, Isola d’Asti, Maranzana, Mombaruzzo, Mombercelli, Monastero Bormida, Moncalvo, Roccaverano, Serole, Sessame, Vesime e Vinchio.

 

 

Fonte: Regione Piemonte

Si profilano nuovi rischi per il “Made in Italy” agroalimentare sul mercato degli Stati Uniti. I dazi Usa potrebbero essere applicati a breve scadenza anche su vini e olio d’oliva. Inoltre, i dazi già in vigore sulle nostre esportazioni di formaggi, salumi ed agrumi nel contesto del contenzioso sugli aiuti pubblici al consorzio Airbus potrebbero raddoppiare: dal 25 al 50%, con la conseguenza di spingere in nostri prodotti fuori mercato. “La prospettiva è particolarmente preoccupante per tutto il sistema agroalimentare italiano – sottolinea il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansantie non c’è molto tempo per reagire. Le consultazioni con gli operatori economici, promosse dall’amministrazione USA, si concluderanno il 13 gennaio prossimo. A seguire, i nuovi dazi potrebbero scattare al massimo nel giro di un mese. Siamo grati al governo per le iniziative già in corso a tutela delle nostre esportazioni. Analoghe iniziative sono state avviate anche da altri Stati membri. Continua, invece, a mancare una risposta dell’Unione europea”.

In allegato due articoli su Il Sole 24 Ore e su La Stampa di ieri, 8 gennaio 2020, dove è riportata un’intervista a Michele Chiarlo, socio di Confagricoltura Asti, e a Filippo Mobrici presidente del Consorzio della Barbera

Il Sole 24 Ore_08-01-2020

La Stampa_Asti_08-01-2020

 

La Legge di Bilancio 2020 ha disposto la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA: l’avvio, seppur con risorse estremamente limitate, del taglio del cuneo fiscale; la proroga dell’esenzione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari per i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali nella misura del 100% per l’anno 2020 e del 50% per l’anno 2021; il sostegno alle imprese colpite da cimice asiatica attraverso l’incremento della dotazione del Fondo di solidarietà nazionale per 40 milioni nel 2020, 20 milioni nel 2021 e 20 milioni nel 2022; la decontribuzione per 24 mesi per i giovani che avviano un’impresa agricola; i mutui a tasso zero fino a 300.000 euro per sostenere l’imprenditoria femminile; il fondo per la competitività delle filiere agricole per sostenere il Made in Italy agroalimentare; il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” per investimenti innovativi per PMI (comprese le imprese agricole) che effettuano acquisti di macchinari, impianti e attrezzature nuove a uso produttivo a basso impatto ambientale; la previsione di 30 milioni di euro per garanzie ISMEA gratuite per investimenti innovativi in agricoltura (quest’ultima misura) contenuta nel decreto legge fiscale.
Il comma 225 della Legge di Bilancio prevede inoltre, per gli imprenditori agricoli florovivaistici, che per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura, acquistate da imprenditori agricoli florovivaistici, nei limiti del 10% del volume di affari, da altri imprenditori florovivaistici, il reddito si calcoli applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni rilevanti ai fini Iva, il coefficiente di redditività del 5%
La manovra prevede inoltre la trasformazione di Industria 4.0 in credito d’imposta aperto a tutte le imprese, a prescindere dalla loro forma giuridica e dal regime fiscale di cui beneficiano, incluse dunque tutte le imprese agricole; l’incentivazione degli investimenti in colture arboree pluriennali (quali vigneti, frutteti, etc.) conformemente alla maggiore deduzione fiscale dei costi sostenuti per l’acquisto di beni strumentali nuovi, nell’ottica dell’ottenimento di nuovi prodotti e dell’incremento dell’export dei prodotti agroalimentari; l’istituzione di un fondo da 5 milioni di euro/anno per investimenti in beni strumentali nuovi da parte di imprese agricole presso il MISE; l’istituzione presso il MIPAAF di un fondo da 1 milione di euro l’anno per contributo a fondo perduto e garanzie su progetti che introducano la blockchain nell’attività d’impresa agricola; il supporto alle filiere; gli incentivi agli impianti biogas entrati in esercizio entro fine 31.12.2007; il supporto campagne promozionale per il contrasto all’italian sounding; la proroga del credito d’imposta per la partecipazione delle PMI a fiere internazionali.
Per essere rese applicative molte delle disposizioni necessitano ora di decreti attuativi e di circolari esplicative, di cui vi daremo informazione dettagliata con i nostri notiziari quotidiani e settimanali.

 

 

(foto: www.confcommercioimola.it)