La vera emergenza dell’Italia non è l’immigrazione, ma il lavoro. E il lavoro deve migliorare la qualità della vita non diventare causa di sofferenza o di morte”. Teresa Bellanova, ministro dell’Agricoltura, commenta la notizia dei morti nell’incidente sul lavoro in Lombardia dove quattro persone sono morte annegate in una vasca di liquami, sostenendo che occorre investire in sicurezza e formazione.

 

 

Il ministro Teresa Bellanova (foto tratta da: www.affaritaliani.it)

Si è insediato ieri mattina all’Assessorato regionale alla Sanità il Tavolo di consultazione “Il cibo è salute”, in materia di prevenzione, sicurezza e qualità alimentare. Al tavolo partecipano, tra gli altri, le associazioni di categoria dei produttori, dei trasformatori e degli industriali operanti nelle filiere agroalimentari piemontesi.
L’iniziativa voluta fortemente dall’Assessore alla Sanità Luigi Icardi d’intesa con l’assessore all’Agricoltura Marco Protopapa, ha raccolto la piena adesione di Confagricoltura Piemonte che ha partecipato al tavolo insieme con le altre associazioni di categoria del settore alimentare, l’Università, i laboratori pubblici di ricerca e di analisi ufficiali e gli organi di controllo rappresentati dai NAS di Torino e Alessandria.
Per Confagricoltura Piemonte è intervenuto il direttore regionale Ercole Zuccaro. “È un’iniziativa che apprezziamo e condividiamo. Riteniamo che le azioni da sviluppare possano essere concertate per fornire, in un’ottica collaborativa e ciascuno per la propria parte, il massimo impegno alla promozione della cultura della sicurezza alimentare e del consumo consapevole, nell’interesse delle imprese che operano correttamente”.
Per Confagricoltura è importante lavorare in sinergia anche per comunicare ai consumatori che esistono sistemi di qualità collaudati, spiegando come funzionano le denominazioni di origine e le indicazioni geografiche protette, illustrando i metodi di produzione e di controllo, chiarendo il valore delle nostre produzioni.
Parteciperemo ai gruppi di lavoro – ha aggiunto Zuccaro – per fornire il nostro contributo all’individuazione dei punti critici e per studiare insieme soluzioni in grado di migliorare sempre più l’igiene e la sicurezza degli alimenti nell’interesse dei consumatori”.

 

Il direttore di Confagricoltura Piemonte Ercole Zuccaro al tavolo di consultazione “Il cibo è salute” che si è insediato ieri mattina (foto: Confagricoltura Piemonte)

La 53° edizione della Douja D’Or si appresta a vivere la seconda e ultima settimana all’insegna della tradizione e del folklore ma soprattutto dell’enogastronomia, grazie alle etichette delle più prestigiose case vinicole provenienti da tutta Italia e premiate alla rassegna astigiana (sono oltre 50 quelle di “casa Confagricoltura”). Un successo fino a questo momento certificato dalla numerosa partecipazione di pubblico che, soprattutto nello scorso week-end, ha affollato il centro storico di Asti anche per partecipare alle tante iniziative “satellite” organizzate a corredo della kermesse.
L’edizione 2019 ha visto quest’anno anche la presenza di Confagricoltura Asti (le associazioni di categoria erano assenti da qualche anno) nello spazio “I Sapori del Territorio”, dove i prodotti di eccellenza del Monferrato hanno fatto da accompagnamento alle degustazioni dei vini premiati in vendita presso il bancone mescita di Piazza Roma.
Insieme all’azienda Agripassione di Asti, Confagricoltura è stata presente, oltre al giorno dell’inaugurazione (venerdì 6 settembre, insieme alla CIA Asti), sabato 7 e martedì 10, in una formula accolta fin da subito positivamente dai vertici di Via Monti. Il bilancio al termine delle tre serate è nel complesso positivo, con alcune riserve dovute ad una fase sperimentale dell’iniziativa, che però si auspica venga confermata anche per il 2020, seppur con qualche “correttiva” organizzativa e logistica. “Una vetrina importante per le nostre aziende, decisamente positiva, che ci aiuta a valorizzare e far conoscere le eccellenze del territorio piemontese e italiano in genere – afferma il direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravalle. “Per questo ringraziamo la Camera di Commercio di Asti per l’opportunità concessa e ci auguriamo che il prossimo anno l’iniziativa possa essere riproposta, magari migliorando la visibilità e la logistica, in modo da rafforzare l’unicum tra l’offerta vinicola e le tipicità gastronomiche”.

 

Il brindisi di inaugurazione della Douja D’Or 2019 presso lo spazio “I Sapori del Territorio”

Una recente sentenza in materia di destinazione urbanistica degli edifici in zona rurale emessa dal Tar Piemonte Sez. II (sentenza 14.06.2019, n. 687) ha riconosciuto la possibilità per chiunque lo richieda, a prescindere dalla qualifica di imprenditore agricolo a titolo principale, di ristrutturare una residenza in zona agricola, se l’immobile è antecedente a gennaio 1977.
Il rilascio, da parte dell’amministrazione comunale, del titolo edilizio abilitativo non è subordinato al pagamento di oneri di natura economica, in applicazione della disciplina di cui alla legge n. 1150 del 1942.

Nel 2018 in Italia si è arrivati a sfiorare i 2 milioni di ettari di superfici biologiche, con un incremento rispetto al 2017 di quasi il 3%. Ciò – sottolinea un comunicato del Mipaaf – si è tradotto in 49 mila ettari in più in soli 12 mesi: una crescita non solo in termini di superfici ma anche di soggetti coinvolti nel settore, che hanno raggiunto le 79.000 unità, con un incremento rispetto all’anno precedente di oltre il 4%. Dal 2010 gli ettari di superficie biologica coltivata sono aumentati di oltre il 75%, e il numero degli operatori del settore di oltre il 65%.

 

 

 

(foto tratta da: www.amoreterra.com)