Tribune dello Stadio “Bosia” di Asti gremite, pur nel rispetto del distanziamento, sabato scorso 19 settembre per dire grazie a tutti coloro che hanno dato un contributo per uscire dall’emergenza Covid.
Grande manifestazione, voluta dall’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Asti Mariangela Cotto insieme all’Associazione degli Alpini e all’associazione Dono del Volo guidata da Giorgio Calabrese, durante la quale si sono succeduti numerosi interventi e toccanti testimonianze, tra cui quelle del commissario dell’ASL Giovanni Messori Ioli e del primario del reparto Malattie Infettive dell’Ospedale di Asti Francesco De Rosa.
Nella seconda parte della manifestazione il Vescovo di Asti, Monsignor Marco Pastraro, ha officiato una funzione in cui, al momento dell’offertorio, sono stati portati all’altare alcuni cesti colmi di doni della terra da parte delle associazioni agricole, anch’esse operanti a vario modo nel periodo del lock-down.
Per Confagricoltura Asti era presente il direttore Mariagrazia Baravalle che commenta così la giornata: “Mi sono commossa più volte oggi, la solidarietà e l’impegno sociale di tutto il territorio astigiano hanno ricevuto il giusto riconoscimento ed è risuonata a gran voce la speranza perché tutto si risolva per il meglio nei prossimi mesi, in primis per la sicurezza dei cittadini e, come diretta conseguenza, per le attività economiche”.

 

 

Il cesto offerto da Confagricoltura Asti – Il pubblico intervenuto sabato pomeriggio durante la Festa del “Grazie” 

 

Il Sata – Servizi integrati per filiera agroalimentare – di Quargnento organizza un webinar tecnico dal titolo “Le sfide della filiera frumento tenero tra salubrità e sostenibilità” che si terrà il 28 settembre 2020 dalle 10 alle 12.30 attraverso la piattaforma Zoom.
Per accedere all’evento è necessario registrarsi al seguente link: https://satasrl.zoom.us/webinar/register/WN_2s3pyJjERZCo6PXzp-uOQg

Successivamente all’iscrizione il Sata invierà le istruzioni per connettervi e seguire il webinar.
Di seguito il programma: ore 10 – Punto agronomico, qualitativo e di mercato della campagna 2020 Nord Italia – SATA e AIRES; ore 10.45 – L’impatto dei contaminanti sulla salubrità e sostenibilità: glifosate, micotossine e altri residui – Greit; ore 11 – Le testimonianze del mondo tecnico-professionale sulla strategie aziendali per lo sviluppo per le filiere controllate e la sostenibilità – Basf, Bayer, Syngenta, Apsov, Limagrain, Italmopa e Sata; ore 12 – comunicazione programmate.

 

Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, oggi è stato eletto Vicepresidente del Comitato delle Organizzazioni Agricole Europee (COPA), l’organismo che riunisce 60 organizzazioni dei Paesi Membri dell’Unione Europea e 36 organizzazioni partner di altri Paesi. Presidente del COPA, per i prossimi due anni, è la francese Christiane Lambert, che succede al tedesco Joachim Rukwied di DBV.
Giansanti, europeista convinto, è stato nominato ai vertici dell’Organizzazione europea in un momento cruciale, in cui si dovranno assumere decisioni chiave, a partire dal prossimo bilancio dell’Unione, dalla futura Politica Agricola Comune, dalla incertezza dei mercati internazionale, ma anche dal Recovery Found e dalle politiche di sviluppo per fronteggiare l’emergenza economica a causa della pandemia, che richiedono lavoro propositivo e pressing incessante e determinato da parte del Coordinamento degli agricoltori europei.
Giansanti, a nome di Confagricoltura, ha fatto gli auguri di buon lavoro a Christiane Lambert e ringraziato Joachim Rukwied per l’impegno profuso nei tre anni di mandato alla presidenza. “Con Lambert e Rukwied – ha detto – c’è grande sintonia e condividiamo una visione di futuro”.
Ci troviamo – ha quindi spiegato il presidente di Confagricolturain un momento di resilienza che richiede da parte della UE ogni sforzo per permettere alle imprese agricole, non solo di ripartire e riconquistare le posizioni perdute, ma anche di ammodernarsi e crescere, di andare oltre. Per far diventare il nostro sistema agricolo e agroalimentare più forte di prima. La centralità dell’agroalimentare in Europa è emersa in pieno in questo difficile momento a causa dell’emergenza della pandemia”.
Massimiliano Giansanti, romano, imprenditore agricolo, gestisce aziende agricole – a Roma, Viterbo e Parma – specializzate nella produzione di cereali, kiwi, latte e prodotti zootecnici ed attive sia in ambito agroindustriale e sia agroenergetico, attraverso la produzione di energia elettrica da fotovoltaico. Tra l’altro a Parma produce Parmigiano Reggiano ed a Roma latte bovino di alta qualità per la Centrale del Latte.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 26 agosto scorso è stato pubblicato il Decreto del Mipaaf relativo alle misure in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.
Nello specifico, al fine di incentivare l’imprenditoria femminile, ai sensi della Legge n. 160/2019 le micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, potranno ottenere mutui agevolati a tasso zero, nel limite di 300.000 euro, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva di preammortamento (nostra circolare del 5 settembre prot. n. 498).
Soggetto gestore della misura è ISMEA che, ai sensi dell’articolo 13 del citato Decreto, ha emanato le Istruzioni Applicative volte a definire i criteri, le modalità di presentazione delle domande, le procedure di concessione e di liquidazione e di revoca dei mutui concessi dall’istituto medesimo.

Requisiti Imprese

– essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese;
– esercitare esclusivamente l’attività agricola ex art. 2135 del codice civile;
– essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola; nel caso di società, essere composte per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale;
– avere sede operativa nel territorio nazionale;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
– non rientrare tra le imprese in difficoltà.

La maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni.
Investimenti ammissibili

I progetti finanziabili devono seguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

– il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
– il miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, dell’igiene e benessere degli animali;
– la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

– studio di fattibilità, comprensivo della analisi di mercato.

Tale spesa è ammissibile nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare. Inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità ed ai servizi di progettazione è ammissibile entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare:

– opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
– opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
– opere per il rilascio della concessione edilizia;
– allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
– servizi di progettazione;
– beni pluriennali (es. piante pluriennali);
– acquisto terreni;

per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto dei terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’investimento da realizzare.
– formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Si precisa, altresì, che:
– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva dell’azienda agricola oggetto dell’intervento;
– non sono ammissibili le spese sostenute: per la costruzione o la ristrutturazione di fabbricati rurali non strettamente connesse con l’attività prevista dal progetto; per investimenti di sostituzione di beni preesistenti; per i lavori in economia; per l’IVA; per impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili; per gli acquisti o per lavori effettuati prima della data di ammissione alle agevolazioni.
– i beni di investimento agevolabili devono essere nuovi di fabbrica.

Mutuo agevolato e garanzie

Per la realizzazione dell’investimento è concesso:

– un mutuo agevolato a tasso zero
– della durata minima di 5 anni e massima di 15 anni, comprensiva del preammortamento
– il mutuo è rimborsabile in rate costanti e posticipate.

Al fine di garantire la realizzazione degli investimenti, la beneficiaria deve apportare un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, pari almeno al venti (20) per cento delle spese di investimento ammissibili, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano degli investimenti.
L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120 per cento del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso da ISMEA.
Sono ammissibili:
– garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto delle agevolazioni oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
– in alternativa o in aggiunta all’ipoteca fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

L’impresa beneficiaria è, inoltre, obbligata a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto del finanziamento, secondo le modalità e i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Modalità di accesso

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello. Le domande di accesso sono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Registrazione dell’utente

Le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono trasmettere ad ISMEA attraverso il portale dedicato, apposita domanda, previo accreditamento. 5

Per ottenere l’accreditamento è necessario attivare la procedura di registrazione. L’accreditamento ha luogo esclusivamente tramite PEC.
Possono registrarsi le imprese richiedenti le agevolazioni ovvero loro delegati, cliccando sul seguente link: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11152

Domanda di ammissione

Per accedere alle agevolazioni l’impresa deve presentare in via telematica, e utilizzando la modulistica messa a disposizione sul portale dedicato:
– domanda di ammissione alle agevolazioni
– copia di un documento di riconoscimento
– studio di fattibilità del progetto

Con l’inserimento dei dati obbligatori e il caricamento degli allegati richiesti, il sistema consente di convalidare la domanda e genera un codice protetto (CP) che identificherà il progetto.
La convalida della domanda sul portale rappresenta il termine di presentazione della domanda medesima.
Al momento della acquisizione a sistema, tutti i documenti devono risultare completi e correttamente compilati e sottoscritti.

Valutazione di ricevibilità

L’attività di valutazione della ricevibilità è finalizzata a verificare:
– la regolarità della presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
– la presenza sul portale di tutti i documenti indicati nel portale.

All’esito delle verifiche, ISMEA, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, dispone la ricevibilità o meno della domanda ovvero redige la graduatoria provvisoria.
Dalla data di disposizione di irricevibilità ovvero di pubblicazione della graduatoria decorre il termine per eventuali impugnazioni.

Esito istruttorio

All’esito dell’iter istruttorio è disposta l’ammissione o non ammissione della impresa richiedente, comunicando l’esito agli interessati.
Entro sei mesi dalla comunicazione della delibera di ammissione alle agevolazioni, l’impresa beneficiaria è tenuta a produrre a ISMEA la documentazione necessaria alla stipula del contratto di mutuo agevolato.
Il contratto di mutuo è stipulato presso un notaio indicato da ISMEA. Le spese e gli oneri sono a carico della impresa beneficiaria. 6

Il mutuo agevolato è erogato in un’unica soluzione al momento della sottoscrizione del contratto, all’esito del consolidamento della garanzia ipotecaria.
La realizzazione del progetto deve essere completata e rendicontata entro il termine previsto dal contratto di mutuo agevolato, ovvero in 12 o 24 mesi decorrenti dalla data di ammissione alle agevolazioni.
Per ulteriori specifiche si rinvia alle Istruzioni Applicative ISMEA in allegato.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi a Confagricoltura Asti al seguente indirizzo di posta elettronica: direzione@confagriasti.com

 

Prot. 528 ALLEGATO ISTRUZIONI_APPLICATIVE_Donne_in_campo

A seguito della richiesta di calamità naturale, si comunica che la Regione Piemonte richiede alle aziende agricole la segnalazione dei danni riscontrati dal nubifragio del 12/08/2020.
Le aziende che hanno subito danni in seguito al nubifragio, possono scaricare e compilare il modello A (in allegato) per l’eventuale presentazione, presso il proprio comune di appartenenza, della segnalazione che dovrà avvenire entro il 23 settembre 2020.

MODELLO A segnalazione danni