Si comunica che, come richiesto da Confagricoltura, il Ministero della Sovranità Alimentare (MASAF) ha prorogato dal 1° luglio al 26 agosto 2024  il termine di presentazione dei Programmi Annuali di Produzione (PAP) relativo alle colture biolegiche. Il Ministero ha preso questa decisione per allineare il termine di presentazione con quello previsto per le domande di aiuto PAC, al fine di semplificare le procedure amministrative a carico delle aziende.

In allegato il decreto del MASAF che stabilisce la proroga del PAP

MASAF-2024-0300681-Modifica PAP 26 agosto 2024

Lettera a firma congiunta Confagricoltura-Senior Onlus

Con la prossima dichiarazione dei redditi IRPEF (modd. 730 e Unico), è possibile destinare il 5 per Mille alla Onlus di Confagricoltura Senior – L’Età della Saggezza, senza nessun aggravio dell’imposta a vostro carico, inserendo il Codice Fiscale di Senior 97450610585.
Grazie ai fondi provenienti dalle scelte del 5 per Mille e da alcune donazioni dirette, sono stati realizzati numerosi interventi umanitari e socio-assistenziali, a favore dei più bisognosi (ad esempio interventi per assistenza sanitaria, per l’Agricoltura Sociale, per le popolazioni in difficoltà, etc.).

Fai la tua donazione

In allegato la lettera di Confagricoltura a firma del presidente Massimiliano Giansanti e di Angelo Santori, presidente “Senior Onlus l’Età della Saggezza” 

Lettera a firma congiunta Confagricoltura-Senior Onlus per 5xmille

 

Martedì 16 luglio si terrà l’Assemblea Estiva di Confagricoltura, dal titolo: “Quale Europa? Per una politica agricola sostenibile e competitiva”, a Milano, presso Palazzo Mezzanotte, in Piazza degli Affari, sede della borsa italiana.

Leggi il programma dell’assemblea di Confagricoltura

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Ci sono alcune situazioni di illegalità che rovinano l’immagine delle imprese agricole, la gran parte delle quali invece opera regolarmente e nella conformità”, lo ha detto il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia a commento della notizia di queste ultime ore, che vede la zona delle Langhe e del Roero sotto i riflettori per alcuni episodi di caporalato nelle vigne.
Nel 2019, Confagricoltura Piemonte ha sottoscritto un Protocollo d’intesa per la promozione del lavoro regolare in agricoltura, con la Regione Piemonte e con altre associazioni di categoria e gruppi che tutelano i diritti dei lavoratori, tutt’ora valido. “Confagricoltura continua a ribadire il proprio impegno contro il lavoro nero e il caporalato nel settore primario. Un impegno che vede attiva la Confederazione a tutti i livelli, nazionale e locale, e che acquista ulteriore rilevanza in virtù della propria rappresentanza sindacale. Confagricoltura è infatti la prima organizzazione in Italia per la quota di giornate lavoro versate all’INPS, ovvero per numero di dipendenti nelle aziende agricole; non è un caso, infatti, che i rinnovi dei contratti di lavoro nazionali, regionali e provinciali vengano da sempre firmati nelle sedi di Confagricoltura” evidenzia Allasia.
Nel proprio Codice Etico, inoltre, l’Organizzazione adotta interventi per la promozione della dignità dei lavoratori e prevede misure di espulsione immediata per eventuali casi acclarati di ricorso al caporalato da parte di aziende associate.
Il tessuto agricolo imprenditoriale piemontese ha subito, negli ultimi sei anni, una diminuzione del numero di aziende di circa il 13%, passando dai 46.667 del 2018 alle 40.801 del 2023; per contro la SAU (Superficie Agricola Utilizzata) si è mantenuta più o meno costante e il numero degli operai agricoli dipendenti è in leggero aumento, concentrati in particolare nella provincia di Cuneo, seguita da Asti, Alessandria e Torino.
Riflettendo sulle necessità del settore primario piemontese, spicca l’obiettivo raggiungibile con l’ausilio di tutta la filiera dell’agroalimentare coinvolta a vario titolo, di un sistema produttivo socialmente, economicamente e ambientalmente sostenibile, che garantisca prodotti di eccellenza riconosciuti tali in tutto il Mondo, con prezzi accessibili e sicuri per il consumatore finale, che promuova azioni concrete per facilitare l’incontro tra domanda e offerta di lavoro stagionale e per una migliore qualità della vita dei braccianti”, ha concluso Allasia.
Confagricoltura Piemonte rimarca la necessità di una sinergia tra le associazioni datoriali e i sindacati dei lavoratori per difendere condizioni di lavoro dignitose e sicure e per una migliore gestione di domanda e offerta di lavoro, a tutela della legalità e lontano da chi opera nell’ombra.

Negli ultimi anni si sono verificati ripetuti infortuni mortali che hanno coinvolto datori di lavoro, operai e familiari impegnati in operazioni di manutenzione o pulizia di cisterne o vasche, i cosiddetti “ambienti confinati” venuti a contatto con sostanze asfissianti, tossiche o comunque nocive, in assenza di protezioni adeguate.

I settori interessati sono il comparto zootecnico, ad esempio i silos per lo stoccaggio dei cereali, e il settore vinicolo, ad esempio all’interno di serbatoi. Gli infortuni, che spesso coinvolgono più lavoratori nel tentativo di aiuto reciproco.

Il Piano Nazionale di Prevenzione 2020-2025, ha definito una nuova metodologia di prevenzione e controllo delle attività lavorative rispetto alle consuete modalità di vigilanza, che con modalità diversa e partecipativa – in un’ottica di assistenza alle imprese – mira a fornire nuovi strumenti di analisi e gestione del rischio.
L’ASL AT, ha avviato un Piano Mirato di “Prevenzione del rischio ambienti confinati” rivolto alle aziende del settore Vitivinicolo. La metodologia dei Piani Mirati di Prevenzione prevede che sia fornita alle imprese una informazione/formazione sulle buone pratiche da adottare nell’ambito del rischio “Ambienti confinati”. Al riguardo le aziende campione aderenti, che ricevono l’invito tramite PEC dall’Asl, saranno invitate a partecipare a momenti di incontro ed inoltre sarà garantita un’attività di assistenza al fine di procedere correttamente con la fase di autovalutazione sul percorso di analisi e gestione dei rischi lavorativi.

A completamento e verifica dell’efficacia del progetto, nel 2025, sarà effettuata una campagna di vigilanza orientata preliminarmente alle imprese che pur essendo state contattate tramite PEC non hanno aderito al piano e successivamente, a campione, anche a quelle che hanno aderito.

Sul sito internet della Regione è disponibile il seguente materiale informativo:
• Guida alle imprese reperibile sul sito internet della Regione Piemonte alla voce Agricoltura, “Rischio ambienti confinati. Buone pratiche”;
• Scheda di Autovalutazione da utilizzare come traccia per l’analisi del rischio (questa scheda NON DEVE essere restituita al S.Pre.S.A.L.) reperibile sul sito internet della Regione Piemonte
alla voce Agricoltura, “Rischio ambienti confinati.
Link al materiale:
https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/sicurezza-sul-lavoro/piani-mirati-prevenzione-0

COSA FARE SE L’AZIENDA E’ INSERITA NEL PMP

Le aziende agricole che riceveranno una comunicazione via PEC dallo S.Pre.S.A.L. dell’ASL AT, dovranno entro 60 giorni procedere alla compilazione della scheda anagrafica per confermare l’adesione al PMP tramite il link contenuto nella PEC ricevuta. Si invita a consultare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Le aziende agricole coinvolte nel piano entro 31/12/2024 dovranno provvedere alla compilazione della scheda relativa all’efficacia del PMP, che sarà da trasmettere dopo aver appreso e applicato le buone pratiche riportate sulla guida alle imprese. Le azienda che aderiranno saranno invitate a seminari in cui saranno fornite le informazioni necessarie.

Per maggiori informazioni potete rivolgervi all’ufficio sicurezza di Asti Agricoltura