Un argomento importante di cui si dovrà occupare nei prossimi mesi la nuova Commissione Europea presieduta da Ursula Von der Leyen è la regolamentazione delle New breeding techniques (Nbt). La sentenza della Corte di Giustizia Europea del luglio 2018 ha assoggettato cisgenesi e genome editing (due tecniche Nbt) sono state infatti assoggettate alla direttiva del 2001 sugli Ogm. Il Consiglio UE ha successivamente chiesto alla Commissione di presentare entro il 30 aprile 2021 uno studio sulle Nbt e anche una proposta legislativa da sottoporre al Parlamento europeo per fare chiarezza sull’argomento. Confagricoltura è favorevole alla sperimentazione e alla regolamentazione delle Nbt.
Le Nbt – secondo Confafgricoltura – rappresentano una opportunità per fornire agli agricoltori strumenti sicuri e al passo coi tempi e per questo è necessario che l’Unione europea e gli Stati membri mettano mano velocemente al regolamento 2001 sugli Ogm per facilitare la ricerca e rendere possibile la commercializzazione di nuove sementi.

Articolo su Il Sole24Ore di sabato 11/01/2020

 

La Gazzetta Ufficiale n. 305 del 31 dicembre 2019 riporta il comunicato dell’Agenzia delle Entrate con la lista dei Comuni per i quali è stata completata l’operazione di aggiornamento della banca dati catastale, relativa alle particelle di terreno che, nel 2019, hanno subito variazioni colturali, le quali hanno determinato un cambiamento del reddito dominicale. L’Agenzia delle Entrate ricorda che i contribuenti che effettuano variazioni della coltura praticata su una particella di terreno, rispetto a quella censita nella banca dati del Catasto terreni, hanno infatti l’obbligo di dichiarare queste variazioni, a meno che l’uso del suolo sulle singole particelle catastali non venga dichiarato correttamente a un Organismo pagatore, contestualmente alla richiesta presentata ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli. L’aggiornamento delle informazioni censuarie viene effettuato, infatti, sulla base degli elenchi che l’Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura) ha predisposto a partire dalle dichiarazioni dei contribuenti titolari delle singole particelle catastali. Quindi, le dichiarazioni presentate agli Organismi pagatori, riconosciuti dalla normativa comunitaria, esonerano i soggetti obbligati all’adempimento previsto dall’articolo 30 del Tuir.
Sul sito dell’Agenzia delle entrate è possibile consultare la lista delle particelle catastali variate.
Il percorso da seguire dalla homepage è Cittadini>Fabbricati e terreni>Aggiornamento dati catastali e ipotecari>Variazioni colturali.
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/268442/Comunicato_31.12.2019.pdf/3bf648f3-81aa-4e9d-0724-05c2cf3bf277
Inoltre, nei 60 giorni successivi alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, gli elenchi possono essere consultati anche presso gli uffici provinciali – Territorio dell’Agenzia delle Entrate e presso i Comuni interessati.
Coloro che riscontrano delle incoerenze nell’attribuzione delle qualità di coltura, possono presentare una richiesta di rettifica in autotutela, utilizzando l’apposito modello che, una volta compilato, deve essere presentato all’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia delle Entrate di competenza.
In ogni caso, entro 120 giorni dalla pubblicazione del comunicato in GU, è possibile fare ricorso avverso la variazione dei redditi alla Commissione tributaria provinciale competente per territorio.

Lunedì 20 gennaio a Bologna, a partire dalle ore 9.30 presso I Portici Hotel, Grow!, nuovo incontro dell’action tank di Agrinsieme, con il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova, i presidenti delle Commissioni Agricoltura e Lavori Pubblici del Senato Gianpaolo Vallardi e Mauro Coltorti, gli assessori all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Simona Caselli e della Regione Piemonte Marco Protopapa.
Verrà presentato un focus sul ruolo delle infrastrutture per l’agricoltura del Nord Italia, con particolare riferimento a trasporti, digitalizzazione e sistema idrico.

In allegato il programma dell’incontro

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L’ospitalità in azienda agricola non cresce più a ondate impetuose come alcuni anni fa, ma neppure si ferma grazie al boom degli stranieri. Secondo l’ultimo report “Agriturismo e multifunzionalità” 2019 curato da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) arrivi e presenze negli agriturismi italiani sono aumentati nel 2018 di quasi il 6% rispetto all’anno precedente. Gli stranieri che trascorrono le vacanze nelle aziende agrituristiche hanno superato il milione e seicentomila arrivi, soprattutto provenienti da Germania, Paesi Bassi, Francia e Stati Uniti che rappresentano il 59% degli oltre 13 milioni di pernottamenti. L’incremento generale registrato dal comparto è infatti legato in particolare all’aumento delle presenze straniere. Nell’ultimo anno, tra l’altro, anche Portogallo, Spagna, Repubblica Ceca, Russia, Canada, Brasile e Australia hanno fatto registrare incrementi a doppia cifra sia per numero di turisti che di notti prenotate negli agriturismi italiani.
In linea con il trend l’offerta si adegua e aumenta con 23.615 aziende agrituristiche autorizzate (+ 0,9%), per un totale di oltre 262mila posti letto e 460mila posti a tavola, per un fatturato complessivo vicino ai 1,4 miliardi di euro nel 2018, in progresso del 2,5% rispetto all’anno precedente.
Rispetto al 2017 le aziende autorizzate sono 209 in più. L’offerta di ristorazione conta 242 aziende (+2,1%) e oltre 20 mila posti a sedere in più, mentre quella di degustazione, in linea con il trend positivo degli ultimi anni, cresce di 350 aziende.
Il trend crescente dell’offerta fa tuttavia registrare una frenata: tra il 2017 e il 2018 l’incremento è soltanto dello 0,9%, minimo storico di sempre, lontano dal tasso annuo superiore al 9% registrato negli anni anni 2004 e 2005 o al 5% del 2009-2010), per poi attestarsi intorno al 3% dal 2015 in avanti.
L’attività agrituristica con oltre 13,4 milioni di pernottamenti (di cui 59% stranieri) nel 2018, vale il 3,1% delle presenze complessive del turismo italiano (429 milioni di notti totali) e per il 9% di quelle del turismo extralberghiero (149 milioni di notti), con un tasso di crescita della domanda ancora una volta decisamente superiore a quello dell’offerta: tra il 2017 e 2018 i visitatori (arrivi) sono aumentati del 5,9% (+3,5% italiani, +8,6% stranieri) e le notti (presenze) del 5,7% (+2,5% italiani e +8,0% stranieri).

Si informa che nella G.U. n. 304 del 30/12/2019 è stato pubblicato il Decreto 12 dicembre 2019 recante “Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati nell’anno 2020 nei giorni festivi e particolari, per veicoli di massa superiori a 7.5 tonnellate” (in allegato).
L’individuazione dei giorni, il campo di applicazione e le procedure ricalcano quanto già comunicato nella notizia in Area riservata del 25/11/2019, relativa alla consultazione sulla bozza del medesimo decreto.
Fermo restando l’individuazione dei giorni festivi e degli altri particolari giorni in cui è stabilito il divieto di circolazione (77 gg di divieto nel 2020 contro i 75 gg nel 2019), l’impostazione del decreto è similare a quella dello scorso anno (DM 525 del 4/12/2018). Le uniche novità sono le seguenti:
• l’inserimento del terminal intermodale di Rubiera (all’art. 6, c.1);
• l’estensione dell’esenzione dal divieto non solo ai veicoli ma anche ai complessi di veicoli (all’articolo 7, comma 3).

Per quanto di interesse agricolo, vengono confermate le seguenti esclusioni dal divieto:
1. macchine agricole e macchine agricole eccezionali qualora non circolino sulle strade classificate di tipo A e B ai sensi dell’articolo 2 del C.d.S. – art 7, comma 3, lettera f);
2. veicoli che trasportano esclusivamente alcune tipologie di merci (prodotti agricoli deperibili, prodotti alimentari deperibili, ecc.) – art. 8 comma 1;
3. veicoli che trasportano esclusivamente animali vivi – art. 8 comma 2.

In particolare per quanto riguarda l’esclusione delle macchine agricole prevista dall’art. 7 comma 3 lett. f), come lo scorso anno, si applica anche a tutte le strade statali, fermo restando il divieto previsto dall’art. 175 del c.d.s sulle autostrade e strade extraurbane principali. Quindi viene confermata l’importante semplificazione introdotta lo scorso anno, rispetto ai precedenti decreti in cui comunque occorreva l’autorizzazione prefettizia in deroga per circolare sulle strade di interesse nazionale.

 

In allegato il Decreto Ministeriale del 12 dicembre 2019, recante “Direttive e calendario per le limitazioni alla circolazione stradale fuori dai centri abitati nell’anno 2020 nei giorni festivi e particolari, per veicoli di massa superiori a 7.5 tonnellate

DM 578-2019 MIT Calendario limitazione circolazione 2020