Il G.A.L. Terre Astigiane organizza un incontro informativo pubblico per illustrare i contenuti del Manuale inerente la valorizzazione architettonica e paesaggistica dell’area del GAL, a cura degli autori, e del Bando pubblico “Interventi di riqualificazione degli elementi tipici del paesaggio e del patrimonio architettonico rurale” – Operazione 7.6.4, rivolto ad Enti pubblici (Comuni) ed Enti e istituzioni di carattere privato senza scopo di lucro e aventi personalità giuridica a seguito di registrazione presso appositi registri, proprietari dei beni o aventi titolo ad intervenire, appena pubblicato dal GAL.
L’ultimo incontro si terrà martedi 12 NOVEMBRE 2019 presso il Comune di Canelli – Ore 17,00 – Sala Consiliare – Via Roma, 37.
Si prega cortesemente di segnalare la propria presenza all’indirizzo info@galterreastigane.it

Anche quest’anno nelle Zone Vulnerabili ai Nitrati (ZVN) la gestione degli spandimento in campo dei liquami zootecnici nella stagione autunnale-invernale viene condotta sulla base di bollettini agro-meteo, emessi ogni lunedì e giovedì.
Il bollettino opera nei mesi di novembre e febbraio ed è valido per i soli liquami zootecnici e i materiali assimilati, come definiti dal Regolamento regionale 10/R/2007, quando sono distribuiti sui terreni con coltura in atto oppure sui residui colturali; la valutazione della possibilità o meno di distribuire viene svolta due volte la settimana dagli uffici regionali per grandi macro-aree, sulla base delle caratteristiche dei suoli, del grado di saturazione idrica raggiunto e delle previsioni meteo.
Il bollettino segnala inoltre se in uno o più Comuni siano attivi i vincoli del Protocollo Antismog, che in caso di semaforo ARANCIONE O ROSSO (ripetuti superamenti dei valori di polveri sottili) prescrive il divieto allo spandimento in campo delle matrici organiche non palabili (attività che, generando perdite di ammoniaca, è tra le fonti di PM10). Si ricorda che, anche con semaforo arancione o rosso, è sempre possibile procedere alle distribuzioni in campo qualora si utilizzino macchine interratrici o, sulle superfici inerbite, distributori rasoterra in bande. Queste tipologie di attrezzature sono cofinanziabili tramite il Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020 – Operazione 4.1.3, di cui a fine novembre aprirà il quarto bando.
Sull’intero territorio regionale è in ogni caso vietato l’utilizzo agronomico di qualsiasi matrice organica non palabile nel periodo dal 1 dicembre al 31 gennaio. Alla pagina web dedicata è scaricabile (sez. Allegati) un prospetto riassuntivo dei vincoli allo spandimento nel periodo invernale 2019/2020.
Il bollettino è usualmente consultabile alla pagina dedicata. Info presso il nostro settore tecnico

 

(foto tratta da: suinicoltura.edagricole.it)

Una crescita fuori controllo dei cinghiali per oltre il 400% in trent’anni: è questo il risultato della non gestione delle popolazioni faunistiche. La sovrappopolazione degli ungulati continua ad essere un problema enorme per gli agricoltori, per la fauna minore, per il territorio, per l’ambiente, per la sicurezza anche dei cittadini”. Lo sottolinea Confagricoltura che sollecita interventi risolutivi.
Tanti i titoli di giornali quando ci sono gli incidenti mortali, quando gli agricoltori protestano per i danni subiti, quando la biodiversità, la salute, la sicurezza sono in pericolo – osserva Confagricolturapoi, nessuna azione concreta. Una cosa è certa: il problema esiste e va affrontato e risolto. Chi dovrebbe agire, oltre ad essere inerte, si nasconde colpevolmente”.
Abbiamo una normativa superata – evidenzia Confagricolturache affida la gestione della selvaggina al mondo venatorio, che ha ormai messo in evidenza tutti i suoi limiti. Estraniare gli agricoltori, che ospitano la selvaggina sui loro territori, dalla sua gestione, si è rivelato un errore grandissimo”.
Le tante inerzie derivanti da una legislazione che demanda alle Regioni, spesso inattive, il compito di governare la materia e di intervenire e correggere le storture, hanno prodotto una situazione inaccettabile, denunciata anche dal Tribunale di Palermo che – a seguito di aggressioni di cinghiali a cittadini – ha sottolineato la responsabilità delle amministrazioni pubbliche nel caso non siano stati adottati piani mirati di contenimento.
Confagricoltura esorta ad uscire dalla sterile fase della contrapposizione tra mondo venatorio e mondo ambientalista, acquisendo tutti la consapevolezza che il problema della gestione della fauna va affrontato anche con misure che prevedano il riequilibrio delle presenze faunistiche sul territorio. A questo proposito il direttore di Confagricoltura Asti Mariagrazia Baravalle rincara la dose affermando che: “le amministrazioni a tutti i livelli non devono essere ostaggio di pochi ambientalisti, peraltro spesso tecnicamente impreparati, ma ascoltare le istanze ed i suggerimenti degli agricoltori, reali custodi del territorio“.
L’Organizzazione degli agricoltori chiede il monitoraggio obbligatorio su scala regionale e nazionale delle popolazioni di ungulati e l’avvio di azioni straordinarie di prelievo, superando tutte quelle previsioni normative che limitano gli interventi.
Siamo di fronte a una vera e propria emergenza che richiede la collaborazione di tutti gli attori, agricoltori, cacciatori, selettori, e se serve anche delle forze dell’ordine e dell’esercito per dare una risposta immediata”.
Occorre infine prevedere – conclude Confagricolturaadeguati indennizzi per i danni diretti e indiretti che subiscono le aziende agricole e snellire le procedure per valutazione dei danni e del conseguente tempestivo ristoro”.

Confagricoltura partecipa agli Stati generali della Green Economy a Ecomondo, a Rimini, quest’anno dedicati al Green New Deal e alla sfida climatica. Dall’appuntamento emergeranno le proposte per raggiungere gli obiettivi al 2030 di un taglio consistente delle emissioni in atmosfera, nonché di una spinta decisiva per la crescita e l’occupazione. Per Confagricoltura è urgente avviare un programma europeo e italiano di Green New Deal per giungere a risultati concreti già entro il 2025. Il settore primario – evidenzia Confagricoltura – è infatti da tempo impegnato nella sfida climatica, dando un grande contributo nell’accelerare i processi di decarbonizzazione e nell’implementare le azioni di mitigazione, rispondendo contemporaneamente ai fabbisogni della società e del sistema economico attraverso la produzione di cibo, mangimi, energia, materiali ecologici e nutraceutica. Le sfide dell’agricoltura del futuro, che sono già realtà per sempre più aziende italiane, sono molteplici: attenzione alla produzione e alla qualità del cibo, agricoltura conservativa, tutela dei suoli agricoli e della biodiversità, aumento dell’efficienza dell’irrigazione, migliore gestione del bestiame, resilienza, gestione sostenibile delle foreste e assorbimento di CO2, riduzione dei rifiuti, lotta allo spreco alimentare, economia circolare. Secondo le elaborazioni di Confagricoltura sui dati dell’UNFCCC (trattato ambientale delle Nazioni Unite) le emissioni di gas serra dell’agricoltura italiana sono circa il 7% del totale e sono diminuite dal 2000 ad oggi di oltre il 9%, molto più di quanto registrato dall’Unione Europea. Come dimostra inoltre un recente studio accademico diffuso dall’Istat, la zootecnia italiana sostenibile è un percorso possibile e positivo per l’ambiente. Basti citare il caso della produzione di latte bovino, che dal 1950 ad oggi è aumentata di quasi il 90%, mentre le emissioni si sono praticamente dimezzate. Per tali motivi Confagricoltura è sempre più convinta che produttività e sostenibilità possano e debbano camminare insieme.

 

Fiera internazionale “Ecomondo” di Rimini in programma dal 5 all’8 novembre (foto tratta da: www.riminitoday.it)

Nel giorno di San Martino (11 novembre), si chiude tradizionalmente l’annata agraria e, come da consuetudine, Confagricoltura presenta per l’occasione il quadro aggiornato dell’agricoltura in Piemonte, con dati e bilanci per ogni comparto produttivo.
La situazione e le prospettive del settore primario a livello regionale saranno oggetto di analisi da parte di Confagricoltura Piemonte che, considerando lo scenario politico, climatico e imprenditoriale del momento, convoca una conferenza stampa per lunedì 11 novembre, a Torino, dalle ore 11, nella Sala Appendino della sede regionale di Corso Vittorio Emanuele II, 58.

 

Un’immagine della presentazione dell’annata agraria dello scorso anno