Confagricoltura Piemonte esprime apprezzamento per lo stanziamento di oltre 7,6 milioni di euro deciso dalla Regione Piemonte a sostegno della promozione del vino piemontese sui mercati internazionali e delle attività di valorizzazione svolte da enoteche regionali, strade del vino e realtà territoriali. “La promozione è una leva strategica indispensabile per il futuro della vitivinicoltura piemontese – dichiara il presidente della Sezione economica regionale di Confagricoltura Piemonte Gian Luca Demaria – soprattutto in una fase nella quale i consumi di vino stanno rallentando nei mercati tradizionali europei e nordamericani e il settore sta affrontando profondi cambiamenti economici, commerciali e culturali”.
Secondo Confagricoltura Piemonte la misura Ocm Vino da 7,4 milioni di euro destinata alla promozione nei Paesi terzi rappresenta uno strumento fondamentale per accompagnare le imprese vitivinicole piemontesi nell’apertura di nuovi mercati e nel consolidamento di quelli già esistenti.
“Il Piemonte vitivinicolo ha una storia, una reputazione e una qualità riconosciute in tutto il mondo. Oggi – aggiunge il Presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia – occorre presidiare i nuovi sbocchi commerciali, investire nella promozione, costruire relazioni internazionali e rafforzare il posizionamento dei nostri vini nei Paesi dove esistono ancora ampi margini di crescita”.
Il Piemonte è la seconda regione italiana per valore dell’export vinicolo, con oltre 1,2 miliardi di euro di esportazioni e circa il 16% del totale nazionale. La superficie vitata regionale supera i 43 mila ettari e la produzione a denominazione d’origine rappresenta circa il 95% del vino piemontese.
Confagricoltura Piemonte sottolinea l’importanza di continuare a costruire una strategia regionale integrata della promozione, capace di mettere a sistema consorzi, istituzioni, imprese, fiere internazionali, turismo enogastronomico e attività di valorizzazione territoriale. “Negli ultimi anni il Piemonte ha svolto un lavoro importante nella promozione del vino e dell’agroalimentare di qualità. Chiediamo al presidente Alberto Cirio e all’assessore Paolo Bongioanni di continuare su questa strada, utilizzando tutte le occasioni utili per rafforzare la presenza del vino piemontese nel mondo”.
Il comparto – chiarisce Confagricoltura Piemonte – sta attraversando una fase di riorientamento produttivo e commerciale che richiede lucidità, capacità di adattamento e visione strategica. “Le imprese vitivinicole piemontesi stanno già lavorando per interpretare l’evoluzione dei consumi, investendo in innovazione, sostenibilità, diversificazione dei mercati e valorizzazione delle denominazioni. La forza del Piemonte è nella qualità delle produzioni, nella professionalità dei produttori e nella credibilità costruita in decenni di lavoro. Il vino piemontese continua a essere uno dei più importanti ambasciatori del Piemonte nel mondo e per questo – conclude Allasia – la promozione deve rimanere una priorità stabile delle politiche regionali ed europee a sostegno dell’agricoltura”.
Sicurezza alimentare, innovazione e ruolo strategico dell’agricoltura nel contesto geopolitico globale sono al centro del “Manifesto dell’agricoltura del futuro” promosso da Confagricoltura. Lo ha spiegato il presidente Massimiliano Giansanti in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, a firma di Andrea Ducci.
“Si avverte sempre di più la necessità di uscire da un paradigma che ha sempre visto l’agricoltura come semplice produttrice di beni primari essenziali”, ha affermato Giansanti, sottolineando come sia invece necessario riconoscerne la “reale portata economica”. Il Manifesto, elaborato anche con il contributo dell’Università Bocconi – e che verrà stilato durante il forum di Confagricoltura “L’agricoltura, il futuro”, che si apre oggi a Milano e si conclude sabato 9 maggio – “deve rappresentare la visione dell’agricoltura da qui al 2050” e individuare le direttrici strategiche per il settore.
Tra gli obiettivi principali, la costruzione di un piano pluriennale capace di attrarre investimenti: “Serve affinché il mondo della finanza possa trovare nel rafforzamento del sistema un ritorno dei loro investimenti”. Centrale anche il tema dell’autosufficienza produttiva e della sicurezza alimentare: “Ci stiamo accorgendo tutti i giorni di cosa significhi essere dipendenti dagli altri”.
Giansanti evidenzia inoltre la nuova dimensione geopolitica del comparto: “In uno scenario mutevole il settore agroalimentare è ormai un’arma utilizzata per acquisire spazi maggiori nei rapporti tra Paesi”.
Sul fronte europeo, il presidente di Confagricoltura richiama la necessità di una maggiore coesione: “Occorre proteggere il mercato interno e quello dell’Unione, rafforzare il sistema delle imprese e migliorare la vita dei cittadini europei”.
Tra le priorità per la prossima legge di bilancio, infine, l’innovazione: “Andrebbe riproposto ciò che è stato Agricoltura 4.0, un credito d’imposta fondamentale perché ne va della produttività, della competitività e della sostenibilità delle produzioni”.

foto tratta dal sito di Confagricoltura (confagricoltura.it)
TRA MAGGIO E GIUGNO CINQUE EVENTI PER PROMUOVERE LE BOLLICINE AROMATICHE PIEMONTESI NEGLI STATES
Dal rooftop dello storico Hotel Nine Orchard della Grande Mela all’Upper East Side fino alla vista sulla città che non dorme mai lungo il fiume Hudson, in compagnia di un calice di Asti Spumante e Moscato d’Asti. Prosegue nei luoghi iconici di New York la staffetta di promozione americana del Consorzio Asti Docg con una serie di attività rivolte al trade e agli enoappassionati che, dopo l’Asti Week a Chicago ad aprile, vedrà l’ente consortile impegnato ancora una volta tra maggio e giugno in una delle piazze considerate più strategiche per la denominazione.
Il primo appuntamento è in programma il 9 maggio al Nine Orchard Hotel, in occasione del Moscato Day. Una giornata dedicata alla versione più dolce delle bollicine aromatiche piemontesi e più conosciuta a livello internazionale, che continua a trovare proprio negli Stati Uniti il suo principale mercato di esportazione. Per l’occasione, oltre ai consueti tasting e pairing con diverse cucine dal mondo, verrà servito anche un originale gelato al Moscato d’Asti. Il 14 e 15 maggio il Consorzio sarà tra gli sponsor di Italy on Madison, evento ospitato nella sede newyorkese di ICE Agenzia, pensato per valorizzare le eccellenze del Made in Italy. Nel corso delle due giornate, Asti Spumante e Moscato d’Asti saranno proposti sia in purezza sia in miscelazione, confermando la loro versatilità di consumo. A giugno il Consorzio parteciperà alla celebrazione della Festa della Repubblica italiana, in programma il 3 giugno al The Glasshouse sul fiume Hudson, promossa dal Consolato Generale d’Italia a New York. L’evento coinvolgerà numerosi brand e realtà italiane d’eccellenza, dall’enogastronomia al design, dalla moda all’innovazione, in un incontro dedicato alla promozione dell’identità culturale e al rafforzamento delle relazioni tra Italia e Stati Uniti.
Infine, da New York ci si sposta ad Atlanta (3 giugno) e Chicago (4 giugno) per una due giorni dedicata al Moscato d’Asti con i produttori della bollicina aromatica più dolce pronti a raccontarsi a operatori, professionisti e stampa di settore.
Fonte: Ufficio stampa Consorzio Asti Docg ispropress
Confagricoltura Piemonte è intervenuta oggi alle OGR di Torino all’appuntamento “Obiettivo Export: Imprese e territori del Nord Italia verso la Conferenza Nazionale dell’Export 2026”, promosso dal Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani, con il supporto della Regione Piemonte guidata dal presidente Alberto Cirio.
All’iniziativa, dedicata al confronto con il sistema produttivo del Nord Italia sulle strategie di internazionalizzazione, hanno partecipato il presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia e il presidente di Confagricoltura Torino Gianluigi Orsolani, portando il contributo del settore agricolo e agroalimentare.
Nel suo intervento, Allasia ha richiamato il ruolo centrale dell’export per il sistema agroalimentare. “Il Piemonte ha costruito nel tempo una forte vocazione internazionale, con un export agroalimentare che supera i 6 miliardi di euro e rappresenta uno dei principali punti di forza della nostra economia. Vino, trasformati alimentari e produzioni di qualità – ha dichiarato Allasia – sono ambasciatori del territorio nei mercati globali. Rafforzare gli strumenti a sostegno dell’internazionalizzazione significa consolidare redditività, competitività e capacità di investimento delle imprese agricole. Guardiamo con fiducia al futuro, ma le imprese chiedono una strategia chiara sui mercati: serve consolidare quelli già aperti e svilupparne di nuovi, anche attraverso accordi commerciali rilevanti come il Mercosur e l’India. È su questi scenari che possiamo valorizzare pienamente le nostre produzioni e le denominazioni riconosciute a livello internazionale”.
L’incontro di Torino rappresenta la prima tappa di un percorso nazionale che porterà alla Conferenza dell’Export 2026, con l’obiettivo di definire una strategia condivisa tra istituzioni e imprese per rafforzare la presenza del Made in Italy sui mercati internazionali.

(foto tratte dal sito di Confagricoltura Piemonte: http://www.confagricolturapiemonte.com)
Disposizioni a tutela e sviluppo di micro, piccole e medie imprese
In sede di discussione parlamentare sono intervenute alcune modifiche alla c.d. Legge Annuale PMI, recante disposizioni a tutela e sviluppo delle micro, piccole e medie imprese, volte a definire gli interventi in materia per l’anno successivo.
Le PMI e le microimprese in Italia oggi affrontano diverse sfide, tra cui quelle della competitività, della regolamentazione burocratica, nonché della digitalizzazione.
Tra le misure contenute nel DDL Confagricoltura, a fronte dell’impegno sindacale profuso, accoglie positivamente l’introduzione della rilevante semplificazione in materia di iscrizione all’INPS ed in merito al sistema della comunicazione unica al registro delle imprese (ComUnica), nonché le ulteriori disposizioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro con particolare riguardo, tra gli altri, ai modelli di organizzazione e di gestione e al lavoro agile.
Si segnalano, inoltre, le modifiche inerenti ai due nuovi commi all’articolo 122-bis del codice delle assicurazioni private in materia di deroghe all’obbligo di assicurazione per la responsabilità civile obbligatoria e, in materia creditizia, le agevolazioni previste, per il triennio 2026, a favore delle imprese che stipulino o aderiscano ad un contratto di rete.
Nel link sottostante la nutrita circolare confederale
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