La Legge di Bilancio 2020 ha disposto la sterilizzazione degli aumenti delle aliquote IVA: l’avvio, seppur con risorse estremamente limitate, del taglio del cuneo fiscale; la proroga dell’esenzione ai fini IRPEF dei redditi dominicali e agrari per i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali nella misura del 100% per l’anno 2020 e del 50% per l’anno 2021; il sostegno alle imprese colpite da cimice asiatica attraverso l’incremento della dotazione del Fondo di solidarietà nazionale per 40 milioni nel 2020, 20 milioni nel 2021 e 20 milioni nel 2022; la decontribuzione per 24 mesi per i giovani che avviano un’impresa agricola; i mutui a tasso zero fino a 300.000 euro per sostenere l’imprenditoria femminile; il fondo per la competitività delle filiere agricole per sostenere il Made in Italy agroalimentare; il rifinanziamento della “Nuova Sabatini” per investimenti innovativi per PMI (comprese le imprese agricole) che effettuano acquisti di macchinari, impianti e attrezzature nuove a uso produttivo a basso impatto ambientale; la previsione di 30 milioni di euro per garanzie ISMEA gratuite per investimenti innovativi in agricoltura (quest’ultima misura) contenuta nel decreto legge fiscale.
Il comma 225 della Legge di Bilancio prevede inoltre, per gli imprenditori agricoli florovivaistici, che per le attività dirette alla commercializzazione di piante vive e prodotti della floricoltura, acquistate da imprenditori agricoli florovivaistici, nei limiti del 10% del volume di affari, da altri imprenditori florovivaistici, il reddito si calcoli applicando all’ammontare dei corrispettivi delle operazioni rilevanti ai fini Iva, il coefficiente di redditività del 5%
La manovra prevede inoltre la trasformazione di Industria 4.0 in credito d’imposta aperto a tutte le imprese, a prescindere dalla loro forma giuridica e dal regime fiscale di cui beneficiano, incluse dunque tutte le imprese agricole; l’incentivazione degli investimenti in colture arboree pluriennali (quali vigneti, frutteti, etc.) conformemente alla maggiore deduzione fiscale dei costi sostenuti per l’acquisto di beni strumentali nuovi, nell’ottica dell’ottenimento di nuovi prodotti e dell’incremento dell’export dei prodotti agroalimentari; l’istituzione di un fondo da 5 milioni di euro/anno per investimenti in beni strumentali nuovi da parte di imprese agricole presso il MISE; l’istituzione presso il MIPAAF di un fondo da 1 milione di euro l’anno per contributo a fondo perduto e garanzie su progetti che introducano la blockchain nell’attività d’impresa agricola; il supporto alle filiere; gli incentivi agli impianti biogas entrati in esercizio entro fine 31.12.2007; il supporto campagne promozionale per il contrasto all’italian sounding; la proroga del credito d’imposta per la partecipazione delle PMI a fiere internazionali.
Per essere rese applicative molte delle disposizioni necessitano ora di decreti attuativi e di circolari esplicative, di cui vi daremo informazione dettagliata con i nostri notiziari quotidiani e settimanali.

 

 

(foto: www.confcommercioimola.it)