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In sede di conversione in legge del Decreto Sostegni viene inserita la proroga del secondo periodo del comma 5 dell’articolo 219 del D.lgs. 152/2006 (TUA), andando così ad uniformare la sospensione dell’obbligo di etichettatura degli imballaggi al 31 dicembre 2021. Inoltre, viene previsto che “i prodotti privi dei requisiti ivi prescritti e già immessi in commercio o etichettati al 1° gennaio 2022 possono essere commercializzati fino ad esaurimento delle scorte”.
La disposizione emanata rende conto delle difficoltà segnalate dagli operatori e della necessità di utilizzare al meglio le scorte di imballaggi non conformi alle nuove disposizioni, evitando che gli stessi diventino rifiuti.
Si ricorda che il comma 5 dell’articolo 219 del TUA prevede che tutti gli imballaggi devono essere opportunamente etichettati secondo le modalità stabilite dalle norme tecniche UNI applicabili e in conformità alle determinazioni adottate dalla Commissione dell’Unione Europea, per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero ed il riciclaggio degli imballaggi, nonché per dare una corretta informazione ai consumatori sulle destinazioni finali degli imballaggi. Inoltre, spetta ai produttori l’obbligo di indicare, ai fini della identificazione e classificazione dell’imballaggio, la natura dei materiali di imballaggio utilizzati, sulla base della decisione 97/129/CE della Commissione.
Di recente è stata emanata una nota del Ministero della Transizione Ecologica (prot. 52445 del 17 maggio 2021) che chiarisce alcuni aspetti quali:

– i soggetti responsabili dell’obbligo di etichettatura ambientale degli imballaggi di cui all’art. 219, comma 5 del D. Lgs. 3 aprile 2006, n. 152;
– Imballaggi neutri, con particolare riferimento a quelli da trasporto;
– Preincarti e imballi a peso variabile della distribuzione;
– Imballaggi di piccole dimensioni, multilingua e di importazione;
– Imballaggi destinati all’esportazione;
– Ricorso al digitale.

Sull’argomento è stato approvato anche l’ordine del giorno 9/3099/135 dell’on. Gallinella (M5S) – che impegna il Governo a valutare l’opportunità di promuovere, per talune tipologie di imballaggi di piccola dimensione, composti da una pluralità di materiali e dove lo spazio per le informazioni è estremamente limitato, l’utilizzo di strumenti informatici, quali piattaforme e siti web, per informare il consumatore sulla raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio degli imballaggi, nonché le indicazioni circa la natura dei materiali di imballaggio utilizzati.