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Il supplemento Economia Nord Ovest del Corriere della Sera in edicola questa mattina pubblica una panoramica sull’occupazione di manodopera stagionale. Il periodo di lockdown ha impedito l’arrivo di lavoratori dall’estero e si fatica a trovare disponibilità di manodopera locale con un minimo di esperienza: formare i lavoratori è un impegno che richiede tempo.

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La Regione ha adottato una determinazione dirigenziale con la quale concede 97 milioni di euro di contributi ai Comuni o alle Unioni di Comuni che attueranno progetti per il noleggio di strutture abitative da mettere a disposizione delle aziende agricole interessato ad assumere manodopera per la raccolta nelle campagne. Le domande potranno essere presentate da domani. Di seguito il link al bando:

Bandi Regione Piemonte

Il Decreto rilancio approvato dal Governo, del quale avremo notizie definitive quando sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale, prevede la regolarizzazione dei lavoratori immigrati. La decisione è stata adottata per cercare di favorire, almeno nelle intenzioni del Governo, la possibilità di occupazione in agricoltura in vista delle campagne di raccolta. Tuttavia Confagricoltura teme che la misura non sia sufficiente, in quanto quello che veramente serviva le imprese agricole italiane era manodopera qualificata e l’effettiva attuazione di corridoi verdi per far tornare in Italia i lavoratori comunitari. Il decreto prevede anche la possibilità, per il percettore del reddito di cittadinanza o di cassa integrazione, di lavorare in campagna senza perdere il sussidio.
Un servizio sul Sole24ore in edicola, con le dichiarazioni del presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti.

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Anche Confagricoltura Asti sta già beneficiando di “Agrijob”, la piattaforma online istituita da Confagricoltura nazionale per facilitare l’incontro tra aziende agricole e lavoratori.
L’Organizzazione agricola astigiana, così come tutte le unioni provinciali italiane, sta lanciando un grido di allarme, lamentando la scarsità di manodopera per le molteplici attività agricole che stanno incombendo già in questo periodo.
Molte sono state le proposte avanzate da Confagricoltura per la ricerca e il reclutamento di personale da impiegare nei campi. Il presidente Massimiliano Giansanti aveva proposto nei giorni scorsi ai Ministri delle Politiche Agricole e del Lavoro di facilitare il ricorso alla manodopera, impiegando, in questo periodo emergenziale, persone che hanno perso il lavoro, cassintegrati o fruitori del reddito di cittadinanza, garantendo condizioni sanitarie ottimali e l’inquadramento nell’ambito del contratto collettivo nazionale. Un altro obiettivo è quello di riaprire il flusso dei lavoratori stagionali rumeni che si è interrotto a causa dell’emergenza sanitaria.
In attesa che si trovi una decisione contrattuale per la regolarizzazione di eventuali lavoratori, Confagricoltura ha promosso la possibilità di usufruire della piattaforma “Agrijob”. Il funzionamento è semplice: il lavoratore compila il modulo che trova cliccando sul banner dedicato in homepage sul sito confederale www.confagricoltura.it, indicando la provincia di interesse; la sua candidatura viene smistata automaticamente alla sede territoriale di Confagricoltura, che la prende in carico e la segnala all’azienda in cerca di manodopera. Anche le imprese possono usare la piattaforma, pubblicando le offerte di lavoro, per essere così intercettate dai candidati del proprio territorio. Nelle ultime due settimane su “Agrijob” sono già pervenute circa un migliaio di richieste di lavoro provenienti da tutta la Penisola.
Le aziende associate a Confagricoltura Asti necessitano di numerosi lavoratori da qui ai prossimi mesi per la raccolta di alcune primizie – che si sta già svolgendo in questo periodo – per poi proseguire con la semina, fino ai raccolti più consistenti, tra cui quello delle nocciole e la vendemmia.
E’ necessario affrettare i tempi e snellire la burocrazia”, ha affermato più volte il presidente Giansanti. “Il tempo sta per scadere: la carenza di manodopera in agricoltura rischia di compromettere i raccolti. Sarebbe un fatto gravissimo in una situazione di emergenza che vede salire ogni giorno il numero delle persone che chiede aiuti alimentari”.

 

GLI ASSOCIATI POSSONO CHIEDERE AI NOSTRI UFFICI L’ELENCO DEI LAVORATORI CHE HANNO INVIATO LA CANDIDATURA

Il problema della propria continua a rimanere al centro dell’attenzione. Sul “Il Giornale” il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti torna a chiedere interventi immediati, mentre sul “Secolo XIX” in edicola questa mattina il presidente di Confagricoltura Alessandria, nonché membro di giunta nazionale, Luca Brondelli di Brondello rilancio la proposta di semplificazioni burocratiche, anche per favorire l’impiego di cassaintegrati e percettori del reddito di cittadinanza nelle operazioni di raccolta dei prodotti agricoli.

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