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In attesa dell’esito della richiesta di rinnovo per l’adesione alla deroga alla Direttiva Nitrati avanzata dalla Regione Piemonte al Ministero dell’Ambiente, deroga già concessa al Piemonte per il periodo 2016-2019, le aziende interessate possono presentare entro il 15 febbraio un’istanza di pre-adesione per l’anno 2020. La pre-adesione andrà formalizzata secondo le modalità e le tempistiche che saranno prossimamente comunicate dalla UE; nel frattempo, le aziende aderenti dovranno operare secondo le norme tecniche valide nel quadriennio 2016-2019. Per informazioni rivolgersi al settore tecnico.

Nuovi contributi per tutto il Piemonte per interventi di somma urgenza e lavori legati a eventi calamitosi degli anni passati.”Apriamo il 2020 con una buona notizia per i Comuni piemontesi colpiti dalle alluvioni: sono infatti ben 10 i milioni di euro che possiamo destinare ai lavori di somma urgenza e di ripristino di opere pubbliche a rischio. A questi si aggiungono i due milioni già stanziati all’indomani degli eventi calamitosi e ulteriori fondi arriveranno nei prossimi mesi. Un risultato importante, raggiunto con il presidente della Regione Alberto Cirio, che si è impegnato in prima persona per aiutare le popolazioni colpite e per rimettere in sicurezza il territorio. Il lavoro fatto sul bilancio in questi primi mesi di mandato ci ha dato la possibilità di realizzare economie che, nell’ultimo assestamento di bilancio, sono state destinate agli interventi di messa in sicurezza del territorio, in relazione sia alle alluvioni recenti sia a quelle passate, colmando le mancanze, anche ventennali, tanto attese dalle amministrazioni comunali. Lavorando fino all’ultimo giorno del 2019 siamo riusciti ad assegnare agli interventi segnalati dagli Enti locali ulteriori risorse rispetto a quelle previste“. Così l’assessore alle Opere pubbliche e Difesa del suolo della Regione Piemonte Marco Gabusi all’approvazione del programma di contributi da 9.821.056 euro complessivi, previsti dalla determinazione n. 4557 del 31 dicembre per un importo di 5.736.657 euro e la determinazione n. 4538 del 30 dicembre per 4.084.399 euro, ai sensi della legge regionale n. 38/78, che prevede contributi a sostegno dei Comuni e delle Unioni di Comuni qualora, nel caso di calamità naturali, non riescano a fronteggiare, con mezzi e risorse proprie, i danni occorsi al patrimonio pubblico.
La Regione – spiega l’assessore Gabusi – può intervenire concorrendo in tutto o in parte al finanziamento della spesa per l’esecuzione dei lavori necessari alla tutela della pubblica incolumità. Consapevoli di questa opportunità, con un grande lavoro dei tecnici dei nostri uffici decentrati, abbiamo invitato gli Enti locali a segnalare gli elenchi delle opere più urgenti, alle quali destiniamo 7,8 milioni di euro. Abbiamo poi voluto includere in questa tornata anche i contributi per completare interventi già avviati per oltre 2 milioni di euro. I criteri di urgenza e priorità utilizzati per la compilazione degli elenchi hanno determinato la graduatoria dei Comuni beneficiari del contributo per un totale di 117 interventi in tutto il Piemonte con importi variabili da poche migliaia di euro fino a lavori di ripristino di viabilità che arrivano a superare i 200 mila euro“.
Adesso – conclude l’assessore Gabusi – ci aspettiamo la nostra stessa velocità dal Governo per poter erogare tutti i soldi dello stato d’emergenza alla totalità degli enti colpiti“.
Vanno all’Astigiano 1,753 milioni per 16 interventi in 14 Comuni: Bubbio, Calamandrana, Coazzolo, Isola d’Asti, Maranzana, Mombaruzzo, Mombercelli, Monastero Bormida, Moncalvo, Roccaverano, Serole, Sessame, Vesime e Vinchio.

 

 

Fonte: Regione Piemonte

L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte, in accordo con la Direzione Ambiente, comunica che è stato emesso in data odierna un bollettino reflui straordinario, regolato dalla Circolare del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali prot. n. 39079 del 5 dicembre 2019.
Tale bollettino si applica sia in Zona Vulnerabile, sia in Zona ordinaria, ed è valido per liquami, digestati, materiali assimilati ai liquami e acque reflue, purché vengano distribuiti su suoli dotati di coltura in atto o con residui colturali.
Si rammenta che in ogni caso è sempre vietato lo spandimento su suolo gelato, innevato, saturo d’acqua.
I giorni di disponibilità concessa In Zona Vulnerabile con i bollettini straordinari verranno conteggiati, insieme a quelli già concessi a novembre, al fine del rispetto del vincolo dei 90 gg complessivi di divieto invernale previsti dall’art. 25 del Regolamento reg. 10/R/2007 e s.m.i..
Il prossimo bollettino straordinario verrà emesso giovedì 12/12/2019

 

foto: agronotizie.imagelinenetwork.com

La Regione ha aperto il bando relativo alla misura investimenti dell’Ocm vino per la campagna 2019/2020. La misura ammette a finanziamento le spese che si prevede di sostenere per la realizzazione di punti vendita aziendali adibiti prevalentemente alla commercializzazione dei prodotti vitivinicoli, localizzati all’interno o all’esterno delle unità produttive di trasformazione e conservazione, comprensivi di sale di degustazione. La domanda dovrà essere presentata entro il 15 novembre prossimo. I progetti per essere finanziati dovranno prevedere una spesa tra un minimo di 20.000 e un massimo di 350.000 euro. Il sostegno per gli investimenti realizzati da micro, piccole o medie imprese è concesso nel limite massimo del 40% della spesa effettivamente sostenuta.

Per venire incontro agli apicoltori danneggiati dall’annata climatica avversa, che ha ridotto in modo considerevole la produzione di miele di acacia in Piemonte, la giunta regionale ha varato un provvedimento finalizzato alla concessione di crediti agevolati. Le domande si possono presentare a partire dal 4 fino al 31 ottobre attraverso il CAA Confagricoltura. La Regione Piemonte interverrà con un contributo sugli interessi maturati sui prestiti annuali compresi tra un minimo di 5.000 euro ed un massimo di 80.000 euro. I prestiti sono rinnovabili per due anni.
Per informazioni è possibile contattare l’Ufficio Tecnico di Confagricoltura Asti.

 

Alcune delle numerose arnie presenti in Piemonte (foto: Assessorato Agricoltura Regione Piemonte)