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Il taglio di alberi è possibile anche nelle aree protette, occorre però conoscere e rispettare alcune norme speciali, valide anche per i boschi di proprietà privata.

Nello specifico la procedura da seguire è questa:

1. presentare un’istanza di taglio allo sportello forestale, a seguito della quale viene rilasciata l’apposita autorizzazione, di norma costituita da una “Comunicazione semplice”. Nel caso di interventi di una certa entità, la procedura autorizzativa richiede la presentazione di un progetto d’intervento redatto da un tecnico forestale abilitato a cui segue “Autorizzazione” da parte della Regione Piemonte entro 30 giorni dalla data di ricevimento dell’istanza, vige il silenzio assenso.

2. Se necessario, il personale competente dell’ente procede ad un sopralluogo insieme al richiedente per definire le modalità di intervento. In questa fase viene rilasciato il verbale di assegno al taglio.

3. La “comunicazione semplice” ha validità di due anni dal rilascio mentre “l’autorizzazione regionale” ha validità di tre anni dal rilascio.

4. I guardiaparco e gli altri operatori previsti dalla normativa (carabinieri forestali e guardie ecologiche volontarie) effettuano dei controlli sui tagli realizzati al fine di verificare la corretta esecuzione.

L’elenco degli sportelli forestali è disponibile alla pagina internet:

https://www.parcoticinolagomaggiore.com/it-it/avvisi/2022/257884-20021-4b437ed7b7c110f542106f46dea0e37f

L’ufficio tecnico della Confagricoltura di Asti sono a disposizione per supportare le aziende nella predisposizione delle domande.

Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte, è entrato a far parte dell’assemblea di Coordifesa Piemonte. Lo ha deciso la nuova associazione dei Consorzi di difesa del Piemonte, denominata Coordifesa Piemonte, che si è costituita a Vercelli il 9 maggio di quest’anno. Alla costituzione dell’associazione sono intervenuti Stefano Pareti, Giovanni Spinoglio, Diego Bertolone e Riccardo Garrione, rispettivamente presidenti dei consorzi di difesa di Alessandria, Casale Monferrato, Novara 1 e Vercelli 2.
A presiedere Coordifesa Piemonte è stato chiamato Riccardo Garrione, presidente del Consorzio di difesa Vercelli 2, affiancato dal vice presidente Giovanni Ferrara del consorzio di Casale Monferrato. La direzione della nuova associazione è stata affidata a Marco Castelli del Consorzio di Alessandria.
Coordifesa Piemonte coordina l’attività dei consorzi di difesa a livello piemontese e soprattutto si rapporta con la Regione, ente che eroga contributi specifici per il settore delle assicurazioni zootecniche e anche aiuti sugli interessi passivi sostenuti dai consorzi per anticipazioni sostenute per conto degli associati per polizze assicurative agevolate.
I quattro consorzi aderenti a Coordifesa Piemonte nel 2021 hanno assicurato produzioni vegetali, rischi zootecnici e strutture aziendali per un valore di 302,4 milioni di euro, pagando premi alle compagnie di assicurazione per 15,2 milioni di euro. “Nel 2022 l’attività è in crescita – dichiara il presidente Riccardo Garrione – e l’annata si sta concludendo con un aumento significativo dei volumi assicurati”.

E’ importante prendere visione di quanto comunicato dalla Regione Piemonte in merito al PSR misura 10 Operazioni agroclimatico – ambientali e PSR misura 11 Agricoltura biologica per l’anno 2023. Importanti informazioni sugli impegni del PSR 2014 – 2022 in corso o terminati nel 2022 e richiami al prossimo Piano di Sviluppo Rurale 2023/2027.

Regione Piemonte_misure 10 e 11

 

Confagricoltura Piemonte, pur apprezzando l’impegno della Regione Piemonte finalizzato a ampliare la platea dei beneficiari delle misure Psr di sostegno agli investimenti strutturali attraverso gli scorrimenti delle graduatorie dei relativi bandi, ha già manifestato da tempo la forte preoccupazione che i progetti di ammodernamento e miglioramento presentati recentemente dalle aziende agricole non vengano realizzati nella loro interezza a causa dei forti rincari dei materiali da costruzione.
Per questo Confagricoltura invita la Regione a mantenere alta l’attenzione affinché sia garantito il più ampio utilizzo delle risorse europee da parte delle imprese agricole, anche rendendo meno restrittive le percentuali di realizzazione dei progetti sia in termini di spesa sostenuta sia in termini di investimenti portati a termine, senza incorrere nella revoca del finanziamento.
Nonostante l’approvazione di molte iniziative di investimento aziendale, a causa degli aumenti delle materie prime e della sempre più ridotta liquidità delle aziende – dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemontesi corre il concreto rischio che i lavori non vengano poi realizzati o eseguiti solo in parte, determinando l’applicazione di forti penalità e di conseguenza il successivo disimpegno delle risorse non spese e la loro restituzione a Bruxelles. Di fronte a questo, per ora, ipotetico, ma non auspicabile, scenario invitiamo dunque la Regione a monitorare attentamente lo stato di avanzamento dei lavori e soprattutto a rendere più elastiche le regole di decadimento dei progetti qualora questi ultimi non venissero realizzati in maniera perfettamente aderente a quanto approvato con l’ammissibilità a finanziamento“.
Siamo fiduciosi – conclude Allasia – che la Regione farà del suo meglio per non lasciarsi sfuggire risorse finanziarie fondamentali al rilancio del comparto agricolo e per sostenere quelle aziende che hanno necessità di continuare a programmare il loro futuro, ancor più in un momento come l’attuale che le vede strette nella morsa di costi di produzione ed energetici in rialzo e generalizzate difficoltà di mercato”.

La Regione Piemonte ha aperto il bando PSR n. 2/2022 che concede contributi per la difesa del bestiame e il risarcimento dei danni causati dalle predazioni da grandi carnivori al patrimonio zootecnico piemontese, tramite l’attuazione di misure di prevenzione quali:

a) recinzioni per il ricovero notturno dimensionate in relazione al numero di capi secondo una delle tipologie descritte all’art. 8 di cui all’allegato 1 della DGR n. n. 19-3033 del 26 marzo2021 o provvedere alla stabulazione notturna degli animali;
b) almeno due cani da guardiania (i cani devono essere iscritti all’anagrafe canina ed essere afferenti esclusivamente alle razze: Cane da pastore Maremmano-Abruzzese, Cane da montagna dei Pirenei);
c) custodia degli animali da parte dell’allevatore, della famiglia o di suo personale ovvero recinzioni per l’intera area di pascolamento secondo una delle tipologie descritte all’art. 8 di cui all’allegato 1 della DGR 29 aprile 2022, n. 25-4960;
d) dissuasori faunistici che rilevano l’avvicinamento di animali e persone alle zone di ricovero/pascolo.

Gli allevatori per poter accedere all’aiuto per la prevenzione devono obbligatoriamente assicurare la prescrizione di cui alla lett. c) e devono aver messo in atto almeno uno dei sistemi di difesa di cui alle lett. a) o b).
Gli allevatori devono impegnarsi, in caso di controllo in loco, a dimostrare il possesso dei sistemi di prevenzione adottati o documentazione relativa all’utilizzo degli stessi durante il periodo di pascolamento
L’ammontare del premio non potrà comunque superare il tetto massimo di 3.000,00 euro e potrà subire delle riduzioni sulla base delle disposizioni dell’art. 10 dell’allegato alla DGR 29 aprile 2022, n. 25-4960. La dotazione finanziaria complessiva è di poco più di 585 mila euro.
Le domande dovranno essere presentate sul sistema Siap – applicativo Nembo entro il prossimo 7 dicembre.
Gli uffici di Confagricoltura sono disponibili a fornire la necessaria assistenza agli allevatori interessati a presentare istanza di contributo.