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La Regione Piemonte ha adottato una nuova disciplina in materia di formazione di prodotti fitosanitari e di prescrizioni per gli utilizzatori, i distributori e i consulenti, che entrerà vigore dal 14 agosto prossimo.
Gli uffici dell’Assessorato all’Agricoltura stanno predisponendo le determinazioni dirigenziali di accompagnamento e un vademecum per le nuove procedure.

I corsi devono essere strutturati esclusivamente nei modi seguenti:

1) Corso di formazione completo

1.1 per utilizzatore professionale: è della durata di 20 ore ed è costituito dal modulo di cui all’allegato 1 – tabella A.
1.2 per distributore: è della durata di 28 ore ed è costituito dai moduli di cui all’allegato 1 – tabelle A e B
1.3 per consulente: è della durata di 28 ore ed è costituito dai moduli di cui all’allegato 1 – tabelle A e C

2) Corso di formazione a modulo singolo

Coloro che intendono conseguire l’abilitazione per distributore o per consulente possono frequentare il corso per utilizzatore professionale di cui al precedente punto 1.1 ed, entro 12 mesi dalla conclusione del corso medesimo, un corso specifico così articolato:
2.1 corso specifico per distributore: è della durata di 8 ore ed è costituito dal modulo di cui all’allegato 1 – tabella B
2.2 corso specifico per consulente: è della durata di 8 ore ed è costituito dal modulo di cui all’allegato 1 – tabella C
I corsi di aggiornamento devono essere strutturati esclusivamente nei modi seguenti:
– corso di aggiornamento per utilizzatore professionale
– corso di aggiornamento per distributore
– corso di aggiornamento per consulente
Non sono ammissibili corsi di aggiornamento dove sia presente una utenza mista di utilizzatori professionali, consulenti e distributori.

Il programma operativo dei corsi deve comprendere:
  • Le tipologie di corsi che si intendono attivare e gli ambiti provinciali dove questi si terranno;
  • L’elenco dei docenti, individuati per ciascuna tipologia ed allegando per ciascuno di essi il curriculum e la dichiarazione d’incompatibilità di cui al comma 2 del paragrafo A.1.10 del D.M. del 22/01/2014.
Emissione del patentino:

Il certificato è emesso in forma dematerializzata. Sulla pagina web dedicata al catalogo regionale dei servizi sarà possibile, digitando il codice fiscale, consultare i dati del certificato (data di rilascio, data di scadenza, numero del certificato, etc.).
Le nuove disposizioni sui corsi di formazione e sui relativi esami non si applicano per i corsi già avviati prima del 14 agosto 2021. I Programmi operativi già approvati mantengono la validità fino al 31 ottobre 2021.

In attesa dei documenti da parte della Regione Piemonte e degli incontri di approfondimento, segnaliamo di seguito le principali novità contenute nella delibera, consultabile al link che segue.

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La Regione Piemonte ha attivato i bandi per la presentazione delle domande di conferma e di pagamento dei premi annui, relativi a:

– operazione 8.1.1 del PSR 2014-2020;
– misura 221 del PSR 2007-13;
– misura H-2080.

Il termine di scadenza è fissato al 17 maggio 2021. I tre bandi sono pubblicati sulla piattaforma “Bandi del sito regionale” ai seguenti link:

8.1.1 Psr

221 – Psr

H 2080

La Giunta regionale ha approvato venerdì 9 aprile il provvedimento che autorizza l’apertura dei bandi delle misure 10 e 11 del PSR, la cui efficacia è subordinata all’approvazione da parte dell’UE della modifica per il prolungamento nel biennio 2021-2022.
In attesa che la delibera venga pubblicata anticipiamo alcuni contenuti importanti in modo che possiate attivarvi fin da subito con la sensibilizzazione nei confronti dei vostri associati.

Misura 10

Proroga annuale (per il 2022 è necessario un ulteriore atto di prosecuzione) relativamente alle seguenti operazioni:

– Operazione 10.1.1 – Produzione integrata

– Operazione 10.1.3 – Agricoltura conservativa, Azione 1

– Operazione 10.1.4 – Sistemi colturali ecocompatibili, Azione 1

– Operazione 10.1.7 – Gestione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema, Azioni 2 e 3.

I beneficiari di queste operazioni di prosecuzione dovranno rispettare tutti i vincoli e gli obblighi assunti con la domanda iniziale. Pertanto non sarà possibile rinunciare ad alcun impegno.

Sempre sulla misura 10 attivazione di bandi di durata triennale per le seguenti operazioni:

– Operazione 10.1.2 – Interventi a favore della biodiversità nelle risaie;

– Operazione 10.1.3 – Tecniche di agricoltura conservativa, Azioni 2 e 3;

– Operazione 10.1.4 – Sistemi colturali ecocompatibili, Azione 3;

– Operazione 10.1.5 – Tecniche per la riduzione delle emissioni di ammoniaca e gas serra in atmosfera;

– Operazione 10.1.6 – Difesa del bestiame dalla predazione da canidi sui pascoli collinari e montani;

– Operazione 10.1.7 – Gestione di elementi naturaliformi dell’agroecosistema, Azione 2 e 3;

– Operazione 10.1.8 – Allevamento di razze autoctone minacciate di abbandono;

– Operazione 10.1.9 – Gestione eco-sostenibile dei pascoli.

 

Proseguendo sempre sulla misura 10 apertura di un bando quinquennale sull’Operazione 10.1.4 – Sistemi colturali ecocompatibili, Azione 1 aperto a nuovi beneficiari e di un bando decennale sull’Operazione 10.1.7 – Elementi naturaliformi, Azione 1 aperto a nuovi beneficiari.

Si segnala infine l’apertura di un bando triennale sull’operazione 10.1.1. riservato ai giovani agricoltori insediati con l’operazione 6.1.1. La fattibilità del bando, come già anticipato in più occasioni, è condizionata all’assenso della Commissione Europea.

Misura 11

Per quanto riguarda invece la misura. 11 è prevista l’attivazione di nuovi bandi triennali sia per la conversione all’agricoltura biologica, sia per il mantenimento.
La spesa pubblica complessivamente impegnata per il biennio 2021-22 ammonta a 125 milioni di euro.

 

La Regione ha convocato d’urgenza, nella giornata di martedì 13 aprile, il Tavolo per la gestione dei rischi in agricoltura, al quale ha partecipato il rappresentante di Confagricoltura Piemonte Riccardo Garrione (che è anche presidente del Consorzio di difesa di Vercelli e di Coordifesa). Nel corso della riunione Garrione, che aveva già effettuato una ricognizione dei danni sull’intero territorio regionale, prendendo in esame tutte le coltivazioni, ha ribadito alla Regione Piemonte quanto già chiesto dal presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia, invitando l’ente a procedere con celerità nella definizione delle pratiche del PSR e ad anticipare i pagamenti dei contributi, anche per quanto riguarda la domanda unica (PAC).
Nella giornata di martedì si è riunita anche la Federazione Nazionale di Prodotto Vitivinicola di Confagricoltura per la valutazione dei danni da gelo: per il Piemonte ha partecipato il presidente della sezione vitivinicola regionale Gianluca Demaria.
Anche il presidente della Federazione Nazionale di Prodotto Frutticoltura Michele Ponso ha avviato, con i rappresentanti delle altre regioni frutticole, un monitoraggio dei danni: le risultanze delle federazioni nazionali di prodotto verranno portate all’attenzione della giunta confederale che richiederà al Ministero interventi straordinari per fronteggiare l’emergenza.

Qui di seguito la lettera che Confagricoltura Piemonte ha inviato alla Regione Piemonte:

“A seguito del drastico calo delle temperature che si è verificato la scorsa settimana a causa dello stazionamento sulla nostra Regione di un’ondata di aria artica, evidenziamo che, da una prima ricognizione compiuta dai nostri tecnici, i danni sembrano essere particolarmente gravi e distribuiti su diverse colture in tutte le province piemontesi.
Le basse temperature, accompagnate da gelate notturne, eventi atmosferici non infrequenti in questo periodo dell’anno, hanno sostanzialmente messo in ginocchio la frutticoltura in tutti gli areali, a partire dalle coltivazioni di drupacee le cui produzioni appaiono seriamente compromesse, pesco in primis con una perdita di oltre il 50%.
Guasti significativi si registrano sui germogli di actinidia, sui ciliegi e, in tutte le province del Piemonte, su piante orticole e floricole fuori serra. Si sono anche osservati danni importanti su piante ornamentali nei vivai.
L’ondata di gelo purtroppo ha creato gravi danni anche ai vigneti soprattutto su alcune varietà precoci e in avanzato stato di vegetazione dove si stima una perdita del 30% della produzione.
A fronte di questa situazione, abbiamo già invitato gli agricoltori nostri associati a segnalare tempestivamente i danni ai Comuni, affinché codesta Regione possa delimitare le aree danneggiate per verificare l’opportunità di attivare le provvidenze previste dalla legge in caso di calamità atmosferiche.
Lo scenario appena descritto, che va a peggiorare la crisi generalizzata dei comparti agricoli dovuta all’emergenza Covid-19, ci porta a chiedere a codesta Regione di intervenire al fine di attenuare le difficoltà delle imprese, accelerando per quanto possibile i tempi di pagamento dei contributi previsti dalla Politica agricola comunitaria (Domanda unica, PSR misure a superficie e strutturali compresa la misura 21, etc.), semplificando ulteriormente le procedure burocratiche funzionali all’ottenimento degli aiuti.
Confidando che le richieste avanzate possano trovare un’adeguata attenzione per un settore già da tempo alle prese con una pesante congiuntura sfavorevole e che, ancora una volta, mostra tutta la sua fragilità di fronte ad eventi atmosferici impossibili da controllare completamente“.

La Regione Piemonte con la D.D. n. 218 del 10.03.2021 ha approvato i Disciplinari di Produzione Integrata 2021. La Regione informa che la pagina internet dedicata alla materia sarà aggiornata a breve.
I documenti possono essere scaricati cliccando sul seguente allegato

DPI 2021_Regione Piemonte