Spiace doversi esprimere con toni per noi inusuali, ma la norma apistica introdotta con il DL Agosto approvato in questi giorni è politicamente strumentale, oltre che tecnicamente inopportuna e da essa ci discostiamo convintamente”. Questo il commento del presidente della Federazione Apicoltori Italiani, Raffaele Cirone, in merito ad un articolo di legge contenuto nel testo blindato, discusso e approvato in questi giorni prima al Senato e poi alla Camera.
Si tratta di argomenti molto tecnici, ma che agli addetti ai lavori non possono sfuggire: l’emendamento che recita “all’articolo 7, comma 2, la lettera a) è abrogata” modifica l’articolo “Risorse nettarifere” della legge quadro sull’apicoltura (n.313/2004). Si introduce così il principio che la pratica economico-produttiva del nomadismo (spostamento di alveari, a volte anche da Nord a Sud della Penisola) sia esonerata dall’accertamento sanitario degli alveari con il prevedibile effetto che si diffondano e si aggravino le malattie delle api oltre i confini dei territori a maggiore criticità. Un esempio per tutti: il pericoloso coleottero esotico delle api “Aethina tumida“, per anni circoscritto sul territorio della Regione Calabria (unico caso in Europa), potrebbe diffondersi su tutto il territorio nazionale.
Far decadere il principio che rispettare il Regolamento di polizia veterinaria è un obbligo – stigmatizza inoltre Cirone – in assenza del quale si rischia di favorire la diffusione di patologie pericolose per il patrimonio apistico nazionale, è un atto grave oltre che un implicito invito a non rispettare una legge dello Stato. Un errore, a nostro avviso, così grossolano che ci auguriamo riceva la dovuta attenzione del Legislatore per un chiaro e immediato intervento correttivo”.

Apprezziamo la proposta del Ministro Bellanova che ha chiesto di inserire nella Legge di Bilancio il sostegno all’imprenditoria femminile con 15 milioni di euro per il 2021”. Lo ha affermato la presidente di Confagricoltura Donna Alessandra Oddi Baglioni, in occasione della Giornata internazionale delle donne rurali, mettendo in evidenza quanto sia importante, per la crescita dell’Italia, “riuscire a cogliere quest’opportunità per dare finalmente vita a un progetto di rappresentanza paritario, che risponda alla composizione della società attraverso politiche strutturali e integrate”. “E’ altrettanto importante che il Presidente del Consiglio Conte abbia assicurato di voler impegnare consistenti risorse del Recovery Fund anche per incentivare l’occupazione e l’imprenditoria femminile”.
In quest’anno difficile, proprio l’agricoltura abbia riguadagnato il ruolo di settore primario strategico. Un’azienda agricola italiana su tre – ha rimarcato la presidente di Confagricoltura Donnaè guidata da mano femminile e moltissime, tra queste, sono le imprese condotte da ‘under 35’. Seguiremo con attenzione gli sviluppi dell’impegno del Presidente del Consiglio per affrontare le grandi questioni che toccano tutte le donne: dall’insufficienza del welfare alla disparità di genere”. “Il futuro e la ripresa del nostro Paese – ha concluso Alessandra Oddi Baglioni – dipendono anche dalla capacità di riuscire a capitalizzare le risorse impiegate. Puntare sul lavoro delle donne e sull’imprenditoria femminile per la ripresa è un investimento sicuro, che darà sui territori un effetto moltiplicatore”.

 

Alessandra Oddi Baglioni, presidente di Confagricoltura Donna

Nei prossimi giorni i capi di Stato e di Governo dell’Unione Europea faranno il punto sul negoziato sulle future relazioni commerciali con il Regno Unito. “La prospettiva in assoluto più negativa per il settore agricolo italiano ed europeo sarebbe quella di un mancato accordo con il Regno Unito, con il conseguente ripristino dei dazi doganali e dei controlli alle frontiere dal 1° gennaio dell’anno venturo”, commenta il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansanti, in vista della riunione del Consiglio Europeo.
Senza un accordo – sottolinea Giansanti – i mercati agricoli UE sarebbero esposti a una grave condizione di instabilità, tenuto conto che oltre il 70% delle importazioni agroalimentari del Regno Unito arriva dagli Stati membri dell’Unione. I controlli penalizzerebbero, in particolare, i prodotti più deperibili. Il tempo è limitato, ma è ancora possibile raggiungere un’intesa fondata sull’assenza di contingenti e dazi doganali, in modo da consolidare gli attuali flussi commerciali bilaterali. Sarà di fondamentale importanza – puntualizza il presidente di Confagricoltural’equivalenza delle regole in materia di criteri di produzione, sicurezza alimentare, protezione delle risorse naturali e benessere degli animali, anche nell’ottica dell’applicazione del Protocollo sulla Repubblica d’Irlanda e l’Irlanda del Nord”. L’eventuale difformità, infatti, imporrebbe un rigoroso controllo sui prodotti in transito nell’Irlanda del Nord e destinati agli Stati membri, per non infrangere il corretto funzionamento del mercato unico europeo.
Per l’Italia è anche essenziale il riconoscimento e la tutela dei prodotti a indicazione geografica protetta, che incidono per oltre il 30% sulle nostre esportazioni agroalimentari destinate al mercato britannico”, rileva Giansanti. “Ci auguriamo che dal Consiglio Europeo arrivi l’indicazione per una positiva conclusione delle trattative con il Regno Unito; tuttavia dobbiamo prepararci a tutti gli scenari. In caso di mancato accordo, dovrebbe partire dai capi di Stato e di governo l’invito ai ministri dell’agricoltura di attivare tutte le misure possibili, con finanziamenti adeguati, per reagire alla scontata instabilità dei mercati che andrebbe ad aggiungersi alle difficoltà determinate dalla pandemia”.

ICE Agenzia organizza una collettiva di 15 aziende italiane alla Fiera BioBeurs 2021 che si terrà a Zwolle (Olanda) dal 20 al 21 gennaio 2021.
La Bio Fair è la più grande fiera nazionale per i professionisti dell’agricoltura biologica, alimentare, cosmetica e tecnologica, rappresenta l’evento leader del settore. Attraverso dimostrazioni culinarie e seminari specifici sarà possibile conoscere le ultime innovazioni e gli sviluppi del biologico.
Dal suo inizio, nel 2015, la Fiera Bio è cresciuta ogni anno per il numero di visitatori e di espositori. In due giorni la Fiera attira più di 10.000 visitatori, coltivatori, aziende di commercio e trasformazione, rivenditori al dettaglio e ristoranti; le aziende espositrici sono circa 400.
L’ICE ha previsto una partecipazione gratuita per un limitato numero di aziende italiane con un modulo allestito e arredato di circa 9 mq, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per aderire alla collettiva è necessario compilare il modulo di partecipazione al seguente link:

https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSc7EEH9zNFrVG0Xx__hoLPGdw2GmfCWyyHCMR-p5yGWonSUUQ/viewform

Il modulo di partecipazione dovrà essere poi inviato via PEC a:  agroindustria@cert.ice.it  , entro e non oltre il 30 ottobre 2020.

Per ulteriori informazioni potete contattare Confagricoltura Asti ai seguenti recapiti: 0141434943 – direzione@confagriasti.com

Confagricoltura Piemonte e Cia Piemonte hanno scritto una lettera congiunta alla Regione Piemonte rivolta agli assessori regionali all’Agricoltura Marco Protopapa e all’Ambiente Matteo Marnati in merito alla bonifica dei suoli in seguito agli eventi alluvionali del 2-3 ottobre scorso. La lettera è stata spedita nella giornata di mercoledì 14 ottobre.

Le aziende agricole coinvolte negli eventi alluvionali dello scorso 2 e 3 ottobre – si legge nella lettera – oltre ad aver subito danni molto gravi per la distribuzione delle colture ancora in campo (soprattutto riso e mais), l’erosione di terreni coltivabili e il deterioramento diffuso di argini e della rete irrigua minore, sono state anche interessate in modo significativo dal deposito sui fondi di terra, ghiaia, limo e materiali vari trasportati dalla piena. Questi ultimi, come abbiamo potuto accertare dai primi sopralluoghi effettuati nelle aziende coinvolte, sono costituiti principalmente da legname, plastica e ferro, anche se, considerata la portata dell’evento, appare estremamente difficile elencare preventivamente e in dettaglio tutte le matrici che saranno interessate dalle operazioni di ripristino. Per la ripresa delle attività agricole, in vista delle operazioni colturali autunnali, occorre operare con immediati e urgenti lavori di bonifica , che prevedono tra l’altro, il recupero dei materiali di risulta trasportati dalle acque e il loro deposito direttamente sui fondi o nelle pertinenze aziendali, nonché la rimozione o lo spostamento di volumi di terreno.
Data la situazione eccezionale e la necessità di provvedere al più presto ai lavori indispensabili per non compromettere la prossima campagna agraria, chiediamo che venga individuata una procedura abbreviata e semplificata, in deroga alle attuali disposizioni normative, per facilitare, da una parte la rimozione del materiale di deposito e il suo accumulo provvisorio sui fondi agricoli o all’interno delle pertinenze aziendali, e dall’altra per poter effettuare le necessarie lavorazioni di ripristino che prevedono lo spostamento o l’asporto di terreno“.