L’emergenza coronavirus presto provocherà difficoltà nelle campagne per la carenza di operai agricoli indispensabili per le lavorazioni ortofrutticole e per le operazioni di raccolta. In un’intervista sul Corriere della Sera in edicola questa mattina il presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti lancia una proposta: “Proprio in queste ore abbiamo scritto alle ministre Teresa Bellanova dell’Agricoltura e Nunzia Catalfo del Lavoro per favorire l’incrocio tra domanda e offerta con il ricorso a manodopera italiana disponibile a lavorare nel settore agricolo, anche se al momento fruisce del Reddito di cittadinanza. Occorre superare dei limiti normativi, ma basterebbe un emendamento al decreto legge 18/20 per garantire ai datori di lavoro agricolo un esonero contributivo e a chi beneficia del Reddito di cittadinanza un prolungamento del periodo di percezione pari alla durata del rapporto di lavoro stagionale. Inoltre si potrebbe fare una sorta di call per gli operai in cassa integrazione di altri settori o un reclutamento dei disoccupati con strumenti che facilitino le assunzioni, come i voucher”.

In allegato l’intervista al presidente Giansanti su “Il Corriere della Sera” di oggi, 31/03/2020:

Giansanti_manodopera_Corriere_200331

 

 

foto: www.rivistadiagraria.org