La Confagricoltura di Asti, aderendo con convinzione ad una proposta della Confagricoltura nazionale, ha inviato in questi giorni una lettera a firma congiunta del presidente nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti e del rappresentante di Confagricoltura Asti Ezio Veggia, indirizzata al presidente della Provincia di Asti Paolo Lanfranco, al sindaco di Asti Maurizio Rasero e a tutti i sindaci dei comuni presenti sul territorio provinciale. In primis l’iniziativa è volta a porgere i doverosi ringraziamenti a tutte le amministrazioni locali in prima linea nella difficile azione di contrasto di questa emergenza, ma la lettera si proietta già oltre il superamento della crisi sanitaria e il sindacato agricolo si mette a disposizione per confrontarsi con i danni provocati al tessuto sociale ed economico e fornire il massimo contributo alle iniziative per far ripartire l’occupazione e la piena attività delle imprese.
La missiva è accompagnata anche da un appello a tutti i comuni affinché esortino i cittadini, anche tramite documenti ufficiali, a sostenere l’acquisto di prodotti (vino, carne, uova, frutta/verdura, conserve/marmellate, miele, piante e fiori ) delle aziende agricole locali, che si sono tra l’altro organizzate anche per la consegna a domicilio, o comunque sempre e solo prodotti Made in Italy, chiedendo quindi anche a negozi, supermercati, discount, di privilegiare negli approvvigionamenti la produzione e la merce italiana.
L’Organizzazione agricola scende quindi in campo a difesa del comparto agroalimentare italiano messo seriamente a dura prova dall’emergenza coronavirus. “Una situazione storica senza precedenti”, afferma Confagricoltura, che non usa mezzi termini per descrivere il momento attuale che stiamo vivendo in Italia: uno scenario che vede dunque come primo obiettivo la gestione dell’emergenza, ma all’interno del quale è necessario incominciare a lavorare per gettare le basi su quella che non potrà che essere una ripresa. Il tessuto economico pesantemente danneggiato necessita di numerose forze in campo tutte rivolte verso un unico obiettivo: risollevare il comparto agricolo italiano e con esso tutti i prodotti Made in Italy, famosi in tutto il mondo ma che necessitano di essere sostenuti anche da parte dei consumatori in patria.
Senza interventi efficaci sulla liquidità, sarà più difficile ripartire quando il peggio sarà passato”, afferma Confagricoltura. “La crisi è pesante, ma dobbiamo già pensare al futuro. Cerchiamo di trasformare questa emergenza in un’occasione per costruire un sistema agroalimentare ancora più forte in termini di produzione e presenza sui mercati internazionali. Un sistema in grado di creare più valore aggiunto, da ripartire equamente tra tutte le componenti della filiera”.