È stato pubblicato sulla GU n. 98 del 14 aprile il decreto del Ministero dell’Ambiente che stabilisce i criteri per la reintroduzione e il ripopolamento delle specie autoctone ed i criteri per l’immissione in natura delle specie non autoctone per il contrasto alla cimice asiatica; si potrà quindi procedere con l’introduzione sul territorio nazionale dell’antagonista alloctono, ovvero la “vespa samurai”. Il decreto stabilisce che gli enti che vorranno procedere con l’introduzione della vespa samurai presentino una richiesta al Ministero dell’Ambiente accompagnata da uno studio del rischio (studio completato dal CREA). Lo studio del rischio dovrà contenere specifici elementi, essere condotto con approccio multidisciplinare e tener conto delle indicazioni del Comitato fitosanitario nazionale.
Secondo notizie informali, in settimana, nel corso del comitato fitosanitario, si dovrebbe procedere all’approvazione del cronoprogramma delle attività di moltiplicazione e di lancio (che dovrebbero essere effettuati a partire da metà giugno) e alla stesura delle lettere con cui le Regioni chiederanno l’autorizzazione al Ministero dell’Ambiente per poter procedere all’immissione. Successivamente dovrebbe essere approvato un “Piano di intervento” che dovrebbe essere emanato con decreto firmato dal Ministro.
Sempre informalmente apprendiamo che il Mipaaf pubblicherà a breve i decreti con la declaratoria di calamità e che le procedure per l’accesso agli aiuti verranno definite dalle Regioni che hanno trovato un accordo nel corso dell’incontro svoltosi qualche giorno fa tra gli assessori regionali e il Ministro Bellanova. Il Mipaaf dovrebbe comunque predisporre una circolare per armonizzare il regime delle sanzioni.