Il decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183 cosiddetto “Milleproroghe” – “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31 di scorso. Il provvedimento è stato incardinato alla Camera dei Deputati ed è stato assegnato in sede referente alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio.
In sede di discussione parlamentare Confagricoltura si è attivata per chiedere la proroga su sugar tax, plastic tax, esonero contributivo per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, un indennizzo per l’usura di treni agricoli e macchine agricole, per la definizione di rifiuti urbani e per gli incentivi per gli impianti di biogas. Qui sotto sono riportati alcuni tra i più importanti provvedimenti previsti dal decreto.

Coltivatori diretti e imprenditori agricoli, non si paga (per il momento) la rata in scadenza il 16 gennaio

Con il decreto “Milleproroghe” è stata prevista in favore degli imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, mezzadri e coloni beneficiari dell’esonero contributivo per i mesi di novembre e dicembre 2020 previsto dal cosiddetto “decreto Ristori” (legge 18 dicembre 2020 n. 176), la sospensione dal pagamento della rata in scadenza al 16 gennaio 2021 fino alla comunicazione, da parte dell’ente previdenziale, degli importi contributivi da versare e comunque non oltre il 16 febbraio 2021.

Smart working semplificato fino al 31 marzo

All’articolo 19, allegato 1, punto 29, è stata prevista la proroga dello smart working semplificato. In particolare viene prorogata fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 31 marzo 2021, la vigenza delle norme (commi 3 e 4 dell’art. 90 della legge n. 77/2020) che semplificano il ricorso al lavoro agile attraverso specifiche deroghe all’ordinaria disciplina di legge (legge n. 81/2017), quali la comunicazione semplificata al Ministero del Lavoro, l’adozione dello smart working anche in assenza di accordi individuali. Inoltre gli obblighi di informativa in materia di salute e sicurezza possono essere assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile dall’INAIL.

Proroga dell’esonero per la certificazione antimafia

Il comma 4 dell’articolo 10 del decreto dispone una proroga al 31 dicembre 2021 del termine di efficacia dell’esonero dagli obblighi di deposito della documentazione e dell’informativa antimafia per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per importi non superiori a 25.000 euro.
L’ulteriore proroga della disposizione introdotta con il D.L.113/2018, convertito, con modificazioni, nella legge 1° dicembre 2018, n,132, è stata richiesta da Confagricoltura, per non gravare con ulteriori oneri burocratici, sulle aziende agricole.