IL DL AIUTI: LE MISURE DI INTERESSE
Il 17 maggio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto-legge 50 che introduce misure urgenti in materia di politiche energetiche nazionali, produttività delle imprese e attrazione degli investimenti, nonché in materia di politiche sociali e di crisi ucraina. In particolare, il provvedimento rafforza ulteriormente l’azione finalizzata a contrastare gli effetti della crisi politica e militare in Ucraina, potenziando strumenti a disposizione e creandone di nuovi, con particolare riguardo ai seguenti ambiti:
1. Energia, con misure per ridurne il costo, semplificare ulteriormente i procedimenti autorizzatori per la realizzazione di nuovi impianti e potenziare la produzione energetica nazionale;
2. Imprese, con misure per assicurare liquidità alle imprese colpite dalla crisi ucraina, fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione, assicurare produttività e attrazione degli investimenti;
3. Lavoro, politiche sociali e servizi ai cittadini, con misure per lavoratori e pensionati contro l’inflazione, nonché per il personale, il trasporto pubblico locale, le locazioni, i servizi digitali;
4. Enti territoriali, con misure per sostenere Regioni, province e comuni e potenziare gli investimenti;
5. Accoglienza e supporto economico, con misure sia a beneficio delle persone in fuga e accolte in Italia, sia in favore del Governo ucraino.
Vediamo schematicamente le principali novità introdotte suddivise per argomento trattato
FISCO E LAVORO
Bonus sociale energia elettrica e gas:
l’agevolazione tariffaria per la fornitura di energia elettrica, riconosciuta ai clienti domestici svantaggiati (ossia quei soggetti con attestazione ISEE che permette l’applicazione dei bonus sociali elettricità e gas) è estesa al terzo trimestre 2022 e sarà attuata dall’ARERA (Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente) entro il 30 giugno 2022. È ammessa la compensazione – o il rimborso – per le spese saldate preventivamente all’ottenimento dell’attestazione entro il 31 dicembre 2022
Modifiche alla disciplina in materia di incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici:
la detrazione del 110% spetta anche, in relazione agli interventi su unità immobiliari effettuati da persone fisiche (edifici unifamiliari), per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. Viene concesso alle banche ed agli istituti finanziari assimilati la possibilità di garantire un’ulteriore cessione per i clienti professionali privati correntisti presso la loro struttura.
Garanzie concesse da SACE S.p.A. a condizioni di mercato:
la modifica introdotta interviene sulle modalità di attuazione delle garanzie da parte di SACE spa (società controllata dal Ministero dell’economia e delle finanze, specializzata nel settore assicurativo-finanziario, nell’assicurazione dei crediti e nella fornitura di garanzie finanziarie) e mira a semplificare e razionalizzare le modalità di rilascio della garanzia a condizioni di mercato al fine di sopperire tempestivamente alla domanda di garanzie.
Le garanzie potranno essere rilasciate, in primis, per supportare operazioni che contribuiscono a:
– operazioni di investimento, acquisizioni, ricerca e sviluppo, di acquisto di beni e servizi volti anche a rafforzare la competitività delle imprese italiane sia sul mercato interno che sui mercati globali;
– operazioni di rilascio di fideiussioni e altri impegni di firma volte a supportare le imprese italiane nella partecipazione a gare per appalti o forniture;
– operazioni di investimento in infrastrutture economiche (strade, ferrovie, porti, reti energetiche e di telecomunicazioni, mezzi di trasporto, ecc.) e infrastrutture sociali (istruzione, sanità, servizi, ecc.).
Indennità una tantum per i lavoratori dipendenti:
la disposizione prevede un’indennità una tantum di 200€ a favore dei lavoratori dipendenti, ad eccezione dei lavoratori domestici. Il riconoscimento del beneficio è subordinato al possesso di determinati requisiti e, se spettante, sarà erogata in via automatica nel mese di luglio direttamente dal datore di lavoro, previa dichiarazione del lavoratore di sussistenza dei requisiti.
Indennità una tantum per pensionati e altre categorie di soggetti:
In favore di soggetti residenti in Italia, titolari di uno o più trattamenti pensionistici a carico di qualsiasi forma previdenziale obbligatoria, di pensione o assegno sociale, di pensione o assegno per invalidi civili, ciechi e sordomuti, nonché di trattamenti di accompagnamento alla pensione, con decorrenza entro il 30 giugno 2022 e reddito personale assoggettabile ad IRPEF, non superiore per l’anno 2021 a trentacinquemila euro, l’Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS) corrisponde d’ufficio con la mensilità di luglio 2022 un’indennità una tantum pari a 200 euro.
L’indennità una tantum non costituisce reddito ai fini fiscali né ai fini della corresponsione di prestazioni previdenziali ed assistenziali, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile.
Fondo per il sostegno del potere d’acquisto dei lavoratori autonomi:
è istituito il Fondo per l’indennità una tantum per i lavoratori autonomi e i professionisti, con una dotazione finanziaria di 500 milioni di euro per l’anno 2022, che costituisce il relativo limite di spesa, destinata a finanziare il riconoscimento, in via eccezionale, di un’indennità una tantum per l’anno 2022 ai lavoratori autonomi e ai professionisti iscritti alle gestioni previdenziali dell’Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) e ai professionisti iscritti agli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza che non abbiano fruito dell’indennità una tantum per i lavoratori dipendenti o per i pensionati e che abbiano percepito nel periodo d’imposta 2021 un reddito complessivo non superiore
all’importo che verrà stabilito con apposito decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
CREDITO
Maggiorazione del credito di imposta per investimenti in beni immateriali 4.0:
l’aliquota del credito d’imposta per l’acquisto di beni strumentali immateriali (brevetti, marchi, software ecc.) è aumentata, sino 31 dicembre 2022, dal 20 al 50%.
Credito d’imposta formazione 4.0:
le aliquote del credito d’imposta previsto per le spese di formazione del personale dipendente finalizzate all’acquisizione o al consolidamento delle competenze tecnologiche sono aumentate dal 50 al 70% (per le piccole imprese) e dal 40 al 50% (per le medie imprese).
AGRICOLTURA
Incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili per il settore agricolo:
vengono introdotte misure per potenziare la produzione di energia rinnovabile per il settore agricolo, zootecnico e agroindustriale, agevolando l’installazione di impianti di produzione sulle coperture delle proprie strutture e permettendo la vendita in rete dell’energia prodotta.
Rifinanziamento del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura:
per l’anno 2022 viene incrementato di 20 milioni di euro la dotazione del Fondo per lo sviluppo e il sostegno delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura istituito dalla Legge di bilancio 2022.
Garanzie sui mutui in favore delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura che hanno subito un incremento dei costi energetici:
previa autorizzazione della Commissione europea, potrà essere concessa la garanzia diretta dell’ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) pari al 100% dell’importo del finanziamento a beneficio delle piccole e medie imprese agricole e della pesca che abbiano registrato, nel 2022, un incremento dei costi per l’energia, i carburanti o per le materie prime.
Disposizioni in materie di procedure autorizzative per gli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili:
la norma è volta a semplificare le procedure autorizzative onde permettere l’individuazione di ulteriori aree idonee per l’installazione od il potenziamento di impianti, restringendo il diniego del Ministero della cultura solo a comprovate esigenze di tipo paesaggistico-culturale.
Viene inoltre ristretta la sfera di intervento dei Presidenti regionali e delle province autonome interessate.











