Articoli

La Gazzetta Ufficiale del 9 settembre ha pubblicato il decreto legge n. 120 recante “Disposizioni per il contrasto degli incendi boschivi e altre misure urgenti di protezione civile”. Il provvedimento interviene con un ampio dispiegamento di misure in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi, allo scopo di integrare e rafforzare il dispositivo normativo ed operativo esistente.
Viene inoltre integrato e rafforzato il dispositivo volto alla prevenzione e repressione dei reati di incendio boschivo e delle altre fattispecie connesse, unitamente ad una revisione e integrazione delle prescrizioni in materia di obblighi, divieti e sanzioni, sulla base delle esperienze maturate nel corso degli oltre 20 anni di applicazione della legge n. 353 del 2000. Il provvedimento, infine, interviene con alcune disposizioni urgenti volte a mantenere e rafforzare la capacità operativa del Servizio nazionale della protezione civile e per l’accelerazione delle attività in materia di previsione, prevenzione e mitigazione dei rischi.

La Gazzetta Ufficiale n. 135 dell’8 giugno 2021 pubblica il Decreto Ministeriale 20 aprile 2021 relativo agli incentivi in favore dell’autoimprenditorialità giovanile in agricoltura. Il decreto chiarisce che le domande dovranno essere presentate tramite ISMEA, ente che deve ora inviare al MIPAAF ed al MEF lo schema delle istruzioni applicative volte a definire i criteri, le modalità di presentazione delle domande, la modalità di concessione e liquidazione nei limiti relativi agli interventi finanziabili. Ottenuto il via libera dai due ministeri si potranno presentare le domande di contributo per il subentro nella conduzione di un’impresa agricola con progetti per lo sviluppo e consolidamento dell’azienda attraverso iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli, oppure, per le imprese attive da almeno due anni, si potranno presentare progetti per lo sviluppo e il consolidamento di iniziative nei settori della produzione e della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli.
Le agevolazioni consistono in mutui agevolati a tasso zero della durata massima di dieci anni (oppure quindici anni per le iniziative di produzione agricola), comprensiva del periodo di preammortamento e di importo non superiore al 60% della spesa ammissibile. Inoltre, beneficiano di un contributo a fondo perduto nella misura massima del 35% della spesa ammissibile.
Per informazioni contattare i tecnici delle Unione Agricoltori.

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale numero 99 del 26 aprile il decreto del ministro delle politiche agricole 20 aprile 2021 relativo alla “Dichiarazione dell’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi verificatisi nei territori della Regione Piemonte dal 2 al 3 ottobre 2020”.
Il decreto individua le aree del Piemonte colpite dall’alluvione del 2 e 3 ottobre 2020. Per presentare le domande di aiuto ci sono 45 giorni di tempo, fino al 10 giugno 2021.
In caso di danni causati alle strutture aziendali ed alle scorte possono essere concessi a titolo di indennizzo contributi in conto capitale fino al 100 per cento dei costi effettivi. Sono esclusi dalle agevolazioni i danni alle produzioni ed alle strutture ammissibili all’assicurazione agevolata. Nel calcolo della percentuale dei danni sono comprese le perdite derivanti da eventi calamitosi, subiti dalla stessa azienda, nel corso dell’annata agraria, che non siano stati oggetto di precedenti benefici. La produzione lorda vendibile per il calcolo dell’incidenza di danno non è comprensiva dei contributi o delle altre integrazioni concessi dall’Unione Europea.
Compatibilmente con le esigenze primarie delle imprese agricole, di cui al presente articolo, possono essere adottate misure volte al ripristino delle infrastrutture connesse all’attività agricola, tra cui quelle irrigue e di bonifica, con onere della spesa a totale carico del Fondo di solidarietà nazionale.

Cliccando sul seguente link è possibile visualizzare il testo del decreto

DECRETO 20 aprile 2021

Negli ultimi giorni sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale quattro decreti legislativi relativi al riordino del servizio fitosanitario nazionale e ai controlli in materia di sanità delle piante. Si tratta di provvedimenti che recepiscono in Italia il nuovo regime fitosanitario europeo introdotto con il regolamento 2016/2031 e adeguano la normativa nazionale sui controlli ufficiali in materia di sanità delle piante al Regolamento (UE) 2017/625.
Il pacchetto legislativo punta, in particolare, a rilanciare il ruolo e l’efficienza del Servizio Fitosanitario Centrale (SFC) e dei Servizi fitosanitari regionali (SFR), con l’obiettivo di rendere più efficiente e veloce la capacità di risposta del sistema nei confronti delle minacce derivanti dall’introduzione di organismi nocivi.
Inoltre i provvedimenti disciplinano gli aspetti relativi alla produzione e alla commercializzazione dei materiali vegetativi e delle piante di fruttiferi e ortive, di materiali vegetativi della vite nonché delle sementi.

Queste le nuove disposizioni:

– Decreto legislativo recante norme per la protezione delle piante dagli organismi nocivi: d.lgs.sistema-di-protezione-delle-piante

– Decreto legislativo recante norme per la produzione a scopo di commercializzazione e la commercializzazione di prodotti sementieri: testo-unico-sementi

– Decreto legislativo recante norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione e delle piante da frutto e delle ortive: d.lgs.materiale-moltiplicazione-piante-da-frutto-e-ortive

– Decreto legislativo recante norme per la produzione e la commercializzazione dei materiali di moltiplicazione della vite: d.lgs.materiale-vegetativo-vite

I decreti legislativi prevedono l’emanazione di provvedimenti di secondo livello che definiranno il funzionamento operativo del Servizio fitosanitario nazionale e delle strutture responsabili delle varie procedure. Proprio su questo aspetto il Mipaaf ha informato che a partire da fine marzo (le date sono in via di definizione), convocherà riunioni specifiche di confronto e di approfondimento con i diversi settori coinvolti.

Il decreto legge 31 dicembre 2020, n. 183 cosiddetto “Milleproroghe” – “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, di realizzazione di collegamenti digitali, di esecuzione della decisione (UE, EURATOM) 2020/2053 del Consiglio, del 14 dicembre 2020, nonché in materia di recesso del Regno Unito dall’Unione europea”, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 323 del 31 di scorso. Il provvedimento è stato incardinato alla Camera dei Deputati ed è stato assegnato in sede referente alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio.
In sede di discussione parlamentare Confagricoltura si è attivata per chiedere la proroga su sugar tax, plastic tax, esonero contributivo per imprenditori agricoli e coltivatori diretti, un indennizzo per l’usura di treni agricoli e macchine agricole, per la definizione di rifiuti urbani e per gli incentivi per gli impianti di biogas. Qui sotto sono riportati alcuni tra i più importanti provvedimenti previsti dal decreto.

Coltivatori diretti e imprenditori agricoli, non si paga (per il momento) la rata in scadenza il 16 gennaio

Con il decreto “Milleproroghe” è stata prevista in favore degli imprenditori agricoli professionali, coltivatori diretti, mezzadri e coloni beneficiari dell’esonero contributivo per i mesi di novembre e dicembre 2020 previsto dal cosiddetto “decreto Ristori” (legge 18 dicembre 2020 n. 176), la sospensione dal pagamento della rata in scadenza al 16 gennaio 2021 fino alla comunicazione, da parte dell’ente previdenziale, degli importi contributivi da versare e comunque non oltre il 16 febbraio 2021.

Smart working semplificato fino al 31 marzo

All’articolo 19, allegato 1, punto 29, è stata prevista la proroga dello smart working semplificato. In particolare viene prorogata fino alla data di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da COVID-19 e comunque non oltre il 31 marzo 2021, la vigenza delle norme (commi 3 e 4 dell’art. 90 della legge n. 77/2020) che semplificano il ricorso al lavoro agile attraverso specifiche deroghe all’ordinaria disciplina di legge (legge n. 81/2017), quali la comunicazione semplificata al Ministero del Lavoro, l’adozione dello smart working anche in assenza di accordi individuali. Inoltre gli obblighi di informativa in materia di salute e sicurezza possono essere assolti in via telematica anche ricorrendo alla documentazione resa disponibile dall’INAIL.

Proroga dell’esonero per la certificazione antimafia

Il comma 4 dell’articolo 10 del decreto dispone una proroga al 31 dicembre 2021 del termine di efficacia dell’esonero dagli obblighi di deposito della documentazione e dell’informativa antimafia per i terreni agricoli che usufruiscono di fondi europei per importi non superiori a 25.000 euro.
L’ulteriore proroga della disposizione introdotta con il D.L.113/2018, convertito, con modificazioni, nella legge 1° dicembre 2018, n,132, è stata richiesta da Confagricoltura, per non gravare con ulteriori oneri burocratici, sulle aziende agricole.