Il turismo del vino è un’attività agricola connessa e, in quanto tale, permette alle società agricole di beneficiare di potenziali vantaggi anche per quanto riguarda l’assunzione di personale. Per esempio potranno beneficiare del sistema di regole previsto e potranno continuare ad occupare operai a tempo determinato in modo pienamente libero e flessibile, come in precedenza, senza vincolo di forma, di causale, di proroga e di rinnovo. E’ questo uno degli effetti del decreto attuativo del Ministero delle Politiche Agricole, Forestali e del Turismo (Mipaaft) del 12 marzo scorso (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 15 aprile 2019), nel quale vengono specificate le linee guida e gli indirizzi in merito ai requisiti e agli standard minimi di qualità per l’esercizio dell’attività enoturistica e che completa il quadro delle disposizioni in materia introdotte dalla Legge di Bilancio del 2018 che erano rimaste ancora inapplicate.
Per maggiori approfondimenti, continua a leggere questo articolo pubblicato su “Italia Oggi Sette” di lunedì 01/07/2019

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