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Con la pubblicazione, avvenuta nei giorni scorsi, del decreto ministeriale e dell’avviso pubblico che approva il regolamento operativo, il bando “Parco Agrisolare” è ai nastri di partenza. Le domande di accesso possono essere presentate dal 27 settembre al 27 ottobre 2022. Nei prossimi numeri verrà riportata una scheda riassuntiva del bando.Le domande di accesso possono 
La misura è finalizzata a sostenere gli investimenti nelle strutture produttive del settore agricolo, zootecnico e agroindustriale al fine di rimuovere e smaltire i tetti esistenti e costruirne di nuovi coibentati, realizzare sistemi automatizzati di ventilazione e/o di raffreddamento, installare pannelli solari e sistemi di gestione intelligente dei flussi e degli accumulatori. Obiettivo finale dell’azione è quello di promuovere l’installazione di pannelli fotovoltaici con una nuova capacità di generazione pari a 375mila Kw da energia solare.
Le risorse stanziate per il Parco Agrisolare ammontano a 1,5 miliardi di euro, di cui 1,2 sono riservati a interventi nel settore della produzione agricola primaria, mentre i restanti 300 milioni di euro sono equamente ripartiti per investimenti nella trasformazione dei prodotti primari in produzioni agricole e non agricole.
Le domande di accesso agli incentivi potranno essere presentate attraverso il portale messo a disposizione dal Gestore Servizi Energetici (GSE), dalle 12 del 27 settembre fino alle 12 del 27 ottobre 2022 e le agevolazioni verranno concesse mediante una procedura a sportello fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
L’apertura della misura era attesa da numerosi agricoltori che da tempo stanno dimostrando interesse al riguardo. Tuttavia – sottolinea Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemontedobbiamo segnalare due aspetti limitanti del bando. Il primo riguarda i tempi ristretti a disposizione per la predisposizione delle domande. Poco più di trenta giorni sono pochi, considerata la cospicua mole di documentazione tecnica che occorre preparare e allegare. L’altro elemento che genera perplessità è il vincolo di soddisfare unicamente il fabbisogno energetico dell’azienda, compreso quello familiare: in sostanza la capacità produttiva dell’impianto fotovoltaico non deve superare il consumo medio annuo di energia dell’azienda agricola, pena l’inammissibilità del progetto. La possibilità di poter sfruttare a pieno tutte le superfici dei tetti a disposizione e quindi di immettere sul mercato la quota di energia in eccesso, avrebbe invece giovato a tutto il sistema, considerata anche la crisi che stanno vivendo le aziende nel far quadrare i bilanci proprio a causa dei forti aumenti del gas e dell’elettricità. Si tratta di una limitazione voluta dall’Unione Europea che non va nella direzione auspicata di potenziare le fonti rinnovabili e che auspichiamo possa essere rimossa, tramite un’azione di sensibilizzazione nei confronti di Bruxelles, visto anche l’aggravarsi della crisi energetica con il continuo rialzo dei relativi prezzi, conseguente al conflitto russo – ucraino”.

Per sostenere gli allevatori che abbiano subito predazioni da grandi carnivori selvatici nel periodo dall’1/12/2021 al 31/08/2022, la Regione Piemonte ha aperto un bando dedicato, con una dotazione finanziaria complessiva di 265.500 euro. I sostegni, riservati agli allevatori che hanno denunciato la predazione, consistono in un rimborso diretto pari al 100% del valore commerciale del capo. Vengono inoltre riconosciuti i danni indiretti da predazione relativi alle spese sostenute per gli animali feriti; per la rimozione e smaltimento dei capi morti, per il risarcimento delle perdite di produzione e per i capi dispersi a seguito dell’evento predatorio, se inseriti nel verbale ASL.
Oltre che per i principali animali da allevamento, il bando prevede anche aiuti agli apicoltori piemontesi, censiti nella Banca dati nazionale e che non si sono avvalsi di copertura assicurativa, riconoscendo indennizzi e contributi per i sistemi di prevenzione attivati da coloro che svolgono l’attività nelle aree di presenza dell’orso (presenza registrata nel 2020 nel Verbano Cusio Ossola). La scadenza per la presentazione delle richieste è il 30 settembre prossimo.
I tecnici di Asti Agricoltura sono a disposizione per l’assistenza nella compilazione delle domande.

L’operazione prevede un sostegno alla realizzazione nelle aziende agricole di investimenti finalizzati a consentire lo svolgimento di attività complementari a quella di produzione agricola, in modo da garantire una integrazione del reddito quale condizione essenziale per il mantenimento nel lungo periodo della attività agricola, in riferimento ai seguenti ambiti di intervento:

A) agriturismo;

B) fattorie didattiche;

C) trasformazione praticata dalle aziende agricole di propri prodotti agricoli in prodotti finali per alimentazione umana non inclusi nell’Allegato 1 del Trattato di Funzionamento della Unione Europea (TFUE);

D) attività di diversificazione di ambito sociale relativamente alle sotto riportate tipologie:

a) inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e di lavoratori svantaggiati, nonché di minori in età lavorativa;

b) prestazioni ed attività sociali e di servizio a supporto delle comunità locali, attraverso l’utilizzo delle risorse riconducibili all’impresa agricola (rientrano in tale categoria, a titolo indicativo, i servizi per l’infanzia – agriasilo – o per soggetti appartenenti alle cosiddette fasce deboli);

c) servizi che affiancano e supportano terapie mediche e riabilitative attraverso l’ausilio di animali allevati e la coltivazione delle piante (un esempio è rappresentato dalla pet-therapy);

Il bando è aperto dal 20 dicembre 2021 fino al 31 marzo 2022. Dopo l’ammissione delle domande al sostegno è possibile richiedere un anticipo fino al 50% dell’importo di contributo concesso.
La spesa massima ammissibile per domanda è di 150 mila euro, con un minimo di 25 mila euro (ridotto al 15 mila euro nelle zone montane).
Il contributo è pari al 40% del costo dell’investimento ammissibile, elevata al 50% per i giovani agricoltori e per le zone montane di cui all’articolo 32 del regolamento (UE) n. 1305 / 2013. Il contributo è in “deminimis” non agricolo e per il calcolo della capienza triennale fino a 200 mila euro, occorre tuttavia sommare anche tutti gli altri importi in “deminimis” relativi all’agricoltura e all’acquacoltura di cui l’imprenditore ha usufruito.

Per maggiori informazioni: https://bandi.regione.piemonte.it/contributi-finanziamenti/psr-2014-2020-op-641-creazione-sviluppo-attivita-extra-agricole-bando-2021

Il GAL Basso Monferrato Astigiano con una nota segnala due modifiche a due articoli del bando del Bando 6.4.1., ovvero quella all’Art. 1 (Beneficiari), e quella dell’Art. 7.1. In pratica può fare domanda di contributo chi ha già diversificato nel settore turistico la sua attività agricola e ha recepito nella visura camerale tale diversificazione. Ciò risponde a nuove disposizioni, evidentemente dovute ad una volontà di demarcazione rispetto all’analogo Bando regionale, non esistenti al momento della prima (e seconda) apertura del bando.

Qui di seguito il testo modificato:

 

MODIFICA ART 3 E ART. 7.1. DEL BANDO OP 6.4.1.

 

3. BENEFICIARI
Imprenditori agricoli, in forma singola o associata, e/o coadiuvanti famigliari dell’agricoltore, iscritti come tali negli elenchi previdenziali, che diversificano la loro attività attraverso attività di agricoltura multifunzionale quale l’agriturismo / ospitalità rurale familiare e/o fattorie didattiche (già iscritte all’elenco regionale delle Fattorie Didattiche) attraverso attività extra agricole orientate all’erogazione di servizi al turista esclusivamente con riferimento ai prodotti non compresi nell’Allegato I al TFUE, da rilevare con coerenti codici ATECO già presenti in visura camerale al momento della presentazione della domanda di sostegno (Codici ATECO ammissibili -elenco non esaustivo: 55.20.52 attività di alloggio connesso alle aziende agricole; 56.10.12 Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole), Il beneficiario può avere sede legale fuori area GAL, purché la sede operativa e l’oggetto della richiesta siano collocate in area GAL (deducibile da visura camerale). Per quanto concerne l’azienda agricola iscritta nell’elenco delle fattorie didattiche, potrà presentare una progettazione solamente connessa ai servizi didattici, confacenti con l’attività di diversificazione che svolge.
I beneficiari della presente Operazione sono soggetti al regime “de minimis” e pertanto sono tenuti ad allegare alla domanda di candidatura la dichiarazione in materia di “de minimis” (All.6)

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7.1. Tipologia Interventi ammissibili e non ammissibili
Il bando prevede il sostegno ad aziende agricole che intendono realizzare investimenti finalizzati allo svolgimento di attività complementari a quelle produttive, così da garantire integrazione di reddito e pertanto mantenimento dell’attività complessiva dell’azienda, nell’ambito del settore turistico in stretta connessione con la strategia del GAL:
a. interventi connessi alle attività di agriturismo o di ospitalità rurale –famigliare svolte ai sensi della L.R. 23 febbraio 2015 n.2 e Regolamenti Regionali di attuazione 1/R del 1°marzo 2016 e 5/R del 13 febbraio 2017, il cui investimento non sia in misura superiore al 60 % dell’investimento complessivo
b. interventi finalizzati a fornire servizi al turista, con particolare riferimento al cicloturismo e all’ippoturismo (ad es. punti di rifornimento per servizi di trasporto a basso impatto ambientale – bici o auto elettriche-, noleggio e manutenzione attrezzature per cicloturismo, maneggi, tettoie di ricovero per i cavalli, aree di sosta attrezzate su percorsi aziendali in connessione con gli itinerari ecc)
i servizi che possono essere inseriti nella presente operazione devono costituire un ampliamento/potenziamento della gamma di offerta al turista ed essere esclusivamente realizzati dall’azienda agricola diversificata in agriturismo / ospitalità rurale –famigliare e/o fattoria didattica, nel rispetto della normativa di settore
c. interventi finalizzati ad allestire aree destinate ad attività ludico- ricreative (ad es. aree gioco, percorsi welness, parchi avventura ecc)
d. Interventi per allestire spazi destinati ad attività di tipo culturale legate alle tradizioni locali (laboratori di cucina, laboratori di tipo artigianale, ecc.) finalizzati all’arricchimento dell’offerta,
e. servizi informativi, con particolare riferimento alle reti territoriale costruita con la formalizzazione delle Microaree al di là delle informazioni da impegno formalizzato in All.11 Modello
f. organizzazione di servizi di trasporto dei turisti con piccoli automezzi specializzati (vedi Par 7.2.)

La Regione Piemonte informa che nel 2022 verrà aperto un bando per la presentazione di nuove domande per l’operazione 11.1.1 del PSR “Conversione all’agricoltura biologica“, con durata triennale.
Per garantire che gli impegni vengano svolti tempestivamente e in modo corretto a partire dalla campagna agraria in corso, si preannuncia che, ai fini dell’ammissibilità delle domande al bando, l’effettiva partecipazione al regime biologico verrà verificata mediante la presentazione della notifica di inizio attività biologica che dovrà avvenire entro e non oltre il 31 gennaio 2022.
Le aziende che sono interessate a partecipare al bando dovranno perciò, obbligatoriamente, presentare la notifica di notizie di attività biologica entro il 31 gennaio 2022: per questo potranno contattare l’Ufficio Tecnico di Asti Agricoltura, a disposizione degli interessati per l’espletamento della pratica.