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E’ stato pubblicato nei giorni scorsi il Bando del G.A.L. Terre Astigiane per la selezione di Progetti Integrati di Filiera (PIF) a valere sulle Operazioni del PSR 4.1.1 “Miglioramento del rendimento globale e della sostenibilità delle aziende agricole” e Op. 4.2.1 “Trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli”.
Il Bando prevede la partecipazione in forma congiunta di più soggetti (imprese agricole e non agricole), ciascuno dei quali realizza un intervento nella propria azienda, per conseguire un proprio vantaggio diretto, ma anche per favorire la competitività della filiera nel suo complesso.

L’intervento prevede il sostegno alle seguenti filiere:

1. lattiero caseario
2. carne e salumi
3. erbe officinali
4. miele
5. cereali
6. ortofrutta (compresa la frutta a guscio)
7. vitivinicolo
8. zafferano
9. canapa

Le risorse pubbliche disponibili per la realizzazione di questi interventi ammontano a 386.000,00 euro, con una percentuale di contributo in conto capitale del 40% sulla spesa ammessa (IVA esclusa); la scadenza per la presentazione delle domande tramite sistemapiemonte è fissata al 15/01/2021 ore 12,00; il testo del bando e relativi allegati sono disponibili sul sito del G.A.L. https://www.galterreastigiane.it/, alla pagina “Bandi aperti” e su Sistemapiemonte/ PSR 2014-2020/ Elenco bandi.

Le date degli incontri informativi di animazione verranno comunicate a breve e pubblicate sul sito internet del G.A.L.

Il GAL terre Astigiane ha riaperto l’operazione 6.4.1 “Creazione e sviluppo di attività extra-agricole”. L’intervento prevede il sostegno ad imprese agricole che intendono realizzare investimenti finalizzati allo svolgimento di attività complementari a quelle di produzione, così da garantire integrazione di reddito e pertanto mantenimento dell’attività complessiva dell’azienda.
L’ambito tematico in cui l’intervento è inserito prevede il sostegno ad attività specificamente connesse al settore agrituristico:
– nell’ambito ricettivo/ristorativo;
– nell’ambito di attività connesse alla fruizione turistica;
– nell’ambito dei servizi informativi e servizi legati allo sviluppo del turismo esperienziale.
Le attività effettivamente comprese nel sostegno sono le seguenti:
– attività agrituristica ed attività di ospitalità rurale familiare;
– attività ricreative e comunque connesse alla fruizione turistica connessa all’attività agrituristica;
– attività di tipo culturale legate alle tradizioni locali (laboratori di cucina, laboratori di tipo artigianale, ecc.) finalizzati all’arricchimento dell’offerta, con particolare riferimento al turismo esperienziale;
– servizi al turista con particolare riferimento al cicloturismo e al turismo outdoor.
Le risorse a disposizione sono pari a 150.000,00 euro.
L’investimento massimo ammissibile a contributo, riferito comunque a un intervento in sé concluso e autonomo nello svolgimento delle sue funzioni e nel rispetto delle finalità dichiarate nel progetto candidato, è pari a € 75.000,00 (investimento minimo 10.000,00 euro). L’agevolazione prevista è un contributo in conto capitale di importo pari al 40% della spesa ammessa (l’intensità del sostegno viene elevata al 50% per giovani agricoltori). Il bando è pubblicato nella sezione Bandi aperti del sito del GAL.

Fino alla mezzanotte del 23 novembre si possono votare on line i più innovativi progetti che partecipano al bando “Coltiviamo Agricoltura Sociale 2019”, organizzato da Confagricoltura e Onlus Senior – L’Età della Saggezza, Reale Foundation, in collaborazione con Rete Fattorie Sociali, Università di Roma Tor Vergata, con l’obiettivo di incentivare l’agricoltura sociale favorendo e accompagnando lo sviluppo di attività imprenditoriali in grado di coniugare sostenibilità e innovazione.
Il concorso, alla sua quarta edizione, prevede tre premi in denaro (ognuno da 40 mila Euro per un totale di 120 mila) e poiché l’agricoltura ha bisogno di imprenditori sempre più specializzati e preparati, oltre al premio in denaro, saranno destinate ai vincitori tre borse di studio per partecipare al ‘Master di Agricoltura Sociale’ presso l’Università di Roma Tor Vergata.
Gli 89 progetti presentati alla scadenza del 15 ottobre provengono da tutte le regioni d’Italia, dal Trentino Alto Adige alla Sicilia. Con Piemonte, Puglia e Lombardia al vertice della classifica per maggior numero di progetti (rispettivamente 12, 8 e 7). Molteplici gli ambiti presi in esame, che spaziano dall’inserimento di persone con disabilità, all’educazione ambientale e alimentare, fino alla salvaguardia della biodiversità.
I progetti presentati sono stati inseriti, in ordine alfabetico e corredati da un breve abstract e foto, sulla piattaforma internet dedicata: www.coltiviamoagricolturasociale.it e possono essere votati dal pubblico. Per votare occorre registrarsi sulla piattaforma nella pagina iniziale, cliccare su “iscriviti”, compilare la griglia e inviare. Arriva quindi un link di verifica che, con clic, vi riporta in “home”. Qui, nella sezione “accedi” occorre confermare mail e password. A questo punto si può votare il progetto prescelto.
Le trenta proposte che avranno raccolto il maggior gradimento passeranno al vaglio di una commissione di esperti per la selezione definitiva.
Entro dicembre si conosceranno i tre progetti vincitori, che dovranno essere realizzati entro ottobre 2020. L’importo dei premi sarà erogato in tre tranche; buona parte sarà messa a disposizione subito, per consentire alle iniziative una rapida operatività.
Queste aziende – ha messo in evidenza il presidente di Confagricoltura Massimiliano Giansantipraticano agricoltura sociale senza perdere la propria connotazione imprenditoriale ed economica. Una dimensione etica d’impresa, capace di convogliare la propria attenzione più sulle persone che sul prodotto. Produrre è importante, ma qui si fa di più: attraverso l’attività agricola si fa anche inserimento sociale e lavorativo. La nostra Organizzazione, con questo premio, ha voluto sottolineare quanto creda in un nuovo modello di agricoltura, attento agli aspetti economici e produttivi, ma anche quelli salutistici, ambientali, energetici, sostenibili e sociali”.
Crediamo molto nell’agricoltura sociale – ha rilevato il segretario nazionale della Onlus Senior – l’Età della Saggezza Angelo Santori perché unisce etica e attività produttiva“. “È un modello economico e sociale riconducibile a temi che ci stanno particolarmente a cuore: la solidarietà tra le generazioni, l’occupazione e l’assistenza socio sanitaria dei soggetti più deboli, la tutela dei diritti civili e l’inclusione sociale nelle zone rurali”.
La creazione di alleanze che favoriscono la contaminazione di competenze è conditio sine qua non per rispondere alle sfide del presente e del futuro – ha dichiarato Luca Filippone, direttore generale di Reale Mutua – la partnership con un alleato storico come Confagricoltura, ci permette di valorizzare lo spirito mutualistico che guida il nostro modo di fare impresa, contribuendo a generare impatti misurabili e intenzionali per la generazione di un bene comune”.

Il bando, indetto da Confagricoltura con la Onlus Senior L’Età della Saggezza, insieme a Reale Foundation (la fondazione corporate di Reale Group), in collaborazione con la Rete delle Fattorie Sociali e l’Università di Roma Tor Vergata, mette in palio tre premi da 40.000 Euro ciascuno, a copertura totale dei costi, per altrettanti progetti innovativi di agricoltura sociale: due premi sono erogati dalla ONLUS Senior – L’Età della Saggezza e uno, da quest’anno, da Reale Foundation.
A testimoniare l’importanza che i proponenti ripongono nella formazione in questo settore, ai capofila dei tre progetti selezionati sarà assegnata una borsa di studio per la frequenza al Master di Agricoltura Sociale all’Università di Roma Tor Vergata.
Nei primi tre anni il bando ha raccolto centinaia di proposte progettuali, a conferma della crescita del comparto e della capacità di dare risposte concrete a esigenze reali, dialogando attivamente con interlocutori pubblici e privati. I progetti vincitori, seguiti direttamente da Confagricoltura sin dalle prime edizioni, hanno assunto nel tempo contorni di stabilità e continuità operativa, avvalorando gli obiettivi del concorso.
Al bando possono partecipare imprenditori agricoli e cooperative o associazioni di più soggetti, a patto che il capofila sia uno delle prime due categorie, con progetti dedicati a minori e giovani in condizione di disagio sociale, anziani, disabili, immigrati che godano dello stato di rifugiato o richiedenti asilo.
Le proposte devono riguardare una delle seguenti aree: il potenziamento e lo sviluppo di servizi socio educativi e/o socio assistenziali già esistenti; la costruzione di reti e partenariati tra diversi attori territoriali idonei; la sperimentazione e la modellizzazione di nuovi servizi socio educativi e/o socio assistenziali. Un’equilibrata presenza di genere nell’individuazione del target e nella realizzazione delle attività sarà valutata positivamente, così come la collaborazione con i servizi socio-sanitari e con gli enti pubblici competenti per territorio.
Tutte le informazioni e i dettagli relativi al bando sono disponibili sul sito: www.coltiviamoagricolturasociale.it
La scadenza per la presentazione dei progetti è fissata al 15 ottobre 2019.
Nei giorni immediatamente successivi sarà possibile conoscere nel dettaglio tutti i progetti partecipanti. Per la selezione dei vincitori, in considerazione del valore sociale dell’iniziativa e con l’obiettivo di dare alle diverse proposte il massimo della diffusione, la procedura prevede due fasi distinte: una votazione online e una valutazione di merito.
Dopo la votazione online sul sito, i 30 progetti che avranno ottenuto il maggior numero di preferenze accederanno alla fase di valutazione da parte della Commissione di Esperti nominata da Confagricoltura, Onlus Senior, Reale Foundation e Rete Fattorie Sociali. I vincitori saranno decretati dalla giuria entro la fine di dicembre 2019. I tre progetti dovranno essere realizzati entro fine 2020.