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Riapre il portale per accedere al nuovo prestito cambiario Ismea. Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento della dotazione finanziaria di 20 milioni di euro.
La misura, autorizzata dalla Commissione Europea nell’ambito del “Quadro Temporaneo per le misure di aiuto di stato a sostegno dell’economia nell’attuale emergenza Covid”, prevede l’erogazione di prestiti cambiari:
– per un importo massimo di 30 mila euro;
– con inizio del rimborso dopo 36 mesi dalla data di erogazione;
– durata fino a 10 anni.
Per presentare la domanda si può accedere al portale dedicato: https://strumenti.ismea.it/
Alla domanda, a pena di irricevibilità, devono essere allegati i seguenti documenti:
– la visura centrale rischi Banca d’Italia, o di altra società privata di gestione di sistemi di informazione creditizia, successiva al 31 dicembre 2019, contenente le informazioni alla data contabile dicembre 2019;
– ultima dichiarazione fiscale presentata alla data della domanda di finanziamento; per i soggetti costituiti dopo il 1° gennaio 2019 autocertificazione ovvero altra idonea documentazione dalla quale risultino i ricavi relativi all’ultimo esercizio contabile;
– copia del documento di identità, in corso di validità, del titolare della PMI ovvero del legale rappresentate, in caso di società.
Le domande saranno istruite secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento della dotazione finanziaria di 20 milioni di euro. Per la determinazione dell’ordine cronologico di presentazione fanno fede la data e l’ora di convalida della domanda sul portale. La presentazione della domanda con modalità diverse da quelle sopra indicate, l’irregolarità o la mancanza di anche uno solo dei documenti richiesti, comporta l’irricevibilità della domanda medesima e la conseguente perdita della priorità acquisita.

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 26 agosto scorso è stato pubblicato il Decreto del Mipaaf relativo alle misure in favore dell’imprenditoria femminile in agricoltura.
Nello specifico, al fine di incentivare l’imprenditoria femminile, ai sensi della Legge n. 160/2019 le micro, piccole e medie imprese, in qualsiasi forma costituite, potranno ottenere mutui agevolati a tasso zero, nel limite di 300.000 euro, della durata minima di cinque anni e massima di quindici anni, comprensiva di preammortamento (nostra circolare del 5 settembre prot. n. 498).
Soggetto gestore della misura è ISMEA che, ai sensi dell’articolo 13 del citato Decreto, ha emanato le Istruzioni Applicative volte a definire i criteri, le modalità di presentazione delle domande, le procedure di concessione e di liquidazione e di revoca dei mutui concessi dall’istituto medesimo.

Requisiti Imprese

– essere regolarmente costituite ed iscritte nel registro delle imprese;
– esercitare esclusivamente l’attività agricola ex art. 2135 del codice civile;
– essere amministrate e condotte da una donna, in possesso della qualifica di imprenditore agricolo o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale agricola; nel caso di società, essere composte per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, ed amministrate, da donne in possesso della qualifica di imprenditore agricolo professionale o di coltivatore diretto come risultante dall’iscrizione nella gestione previdenziale;
– avere sede operativa nel territorio nazionale;
– essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;
– non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
– non rientrare tra le imprese in difficoltà.

La maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni.
Investimenti ammissibili

I progetti finanziabili devono seguire almeno uno dei seguenti obiettivi:

– il miglioramento del rendimento e della sostenibilità globale dell’azienda agricola, mediante una riduzione dei costi di produzione o miglioramento e riconversione della produzione;
– il miglioramento delle condizioni agronomiche e ambientali, dell’igiene e benessere degli animali;
– la realizzazione e il miglioramento di infrastrutture connesse allo sviluppo, all’adeguamento e alla modernizzazione dell’agricoltura.

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti spese:

– studio di fattibilità, comprensivo della analisi di mercato.

Tale spesa è ammissibile nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare. Inoltre, la somma delle spese relative allo studio di fattibilità ed ai servizi di progettazione è ammissibile entro il limite del 12% dell’investimento da realizzare:

– opere agronomiche e di miglioramento fondiario;
– opere edilizie per la costruzione o il miglioramento di beni immobili;
– opere per il rilascio della concessione edilizia;
– allacciamenti, impianti, macchinari e attrezzature;
– servizi di progettazione;
– beni pluriennali (es. piante pluriennali);
– acquisto terreni;

per gli investimenti relativi al settore della produzione agricola primaria e della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto dei terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’investimento da realizzare.
– formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario funzionali e commisurati alla realizzazione del progetto.

Si precisa, altresì, che:
– la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva dell’azienda agricola oggetto dell’intervento;
– non sono ammissibili le spese sostenute: per la costruzione o la ristrutturazione di fabbricati rurali non strettamente connesse con l’attività prevista dal progetto; per investimenti di sostituzione di beni preesistenti; per i lavori in economia; per l’IVA; per impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili; per gli acquisti o per lavori effettuati prima della data di ammissione alle agevolazioni.
– i beni di investimento agevolabili devono essere nuovi di fabbrica.

Mutuo agevolato e garanzie

Per la realizzazione dell’investimento è concesso:

– un mutuo agevolato a tasso zero
– della durata minima di 5 anni e massima di 15 anni, comprensiva del preammortamento
– il mutuo è rimborsabile in rate costanti e posticipate.

Al fine di garantire la realizzazione degli investimenti, la beneficiaria deve apportare un contributo finanziario, attraverso risorse proprie ovvero mediante finanziamento esterno, pari almeno al venti (20) per cento delle spese di investimento ammissibili, e comunque fino a concorrenza degli importi necessari alla copertura del fabbisogno finanziario generato dal piano degli investimenti.
L’impresa beneficiaria deve fornire garanzie sui beni immobili il cui valore di mercato sia pari al 120 per cento del mutuo agevolato concesso, acquisibili nell’ambito degli investimenti da realizzare, per una durata almeno pari a quella del mutuo agevolato concesso da ISMEA.
Sono ammissibili:
– garanzie ipotecarie di primo grado su beni oggetto delle agevolazioni oppure su altri beni della beneficiaria o di terzi;
– in alternativa o in aggiunta all’ipoteca fideiussione bancaria o assicurativa a prima richiesta.

L’impresa beneficiaria è, inoltre, obbligata a stipulare idonee polizze assicurative sui beni oggetto del finanziamento, secondo le modalità e i termini stabiliti nel contratto di mutuo agevolato.

Modalità di accesso

Gli interventi sono attuati con una procedura valutativa a sportello. Le domande di accesso sono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

Registrazione dell’utente

Le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono trasmettere ad ISMEA attraverso il portale dedicato, apposita domanda, previo accreditamento. 5

Per ottenere l’accreditamento è necessario attivare la procedura di registrazione. L’accreditamento ha luogo esclusivamente tramite PEC.
Possono registrarsi le imprese richiedenti le agevolazioni ovvero loro delegati, cliccando sul seguente link: http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11152

Domanda di ammissione

Per accedere alle agevolazioni l’impresa deve presentare in via telematica, e utilizzando la modulistica messa a disposizione sul portale dedicato:
– domanda di ammissione alle agevolazioni
– copia di un documento di riconoscimento
– studio di fattibilità del progetto

Con l’inserimento dei dati obbligatori e il caricamento degli allegati richiesti, il sistema consente di convalidare la domanda e genera un codice protetto (CP) che identificherà il progetto.
La convalida della domanda sul portale rappresenta il termine di presentazione della domanda medesima.
Al momento della acquisizione a sistema, tutti i documenti devono risultare completi e correttamente compilati e sottoscritti.

Valutazione di ricevibilità

L’attività di valutazione della ricevibilità è finalizzata a verificare:
– la regolarità della presentazione della domanda di ammissione alle agevolazioni;
– la presenza sul portale di tutti i documenti indicati nel portale.

All’esito delle verifiche, ISMEA, sulla base dell’ordine cronologico di presentazione, dispone la ricevibilità o meno della domanda ovvero redige la graduatoria provvisoria.
Dalla data di disposizione di irricevibilità ovvero di pubblicazione della graduatoria decorre il termine per eventuali impugnazioni.

Esito istruttorio

All’esito dell’iter istruttorio è disposta l’ammissione o non ammissione della impresa richiedente, comunicando l’esito agli interessati.
Entro sei mesi dalla comunicazione della delibera di ammissione alle agevolazioni, l’impresa beneficiaria è tenuta a produrre a ISMEA la documentazione necessaria alla stipula del contratto di mutuo agevolato.
Il contratto di mutuo è stipulato presso un notaio indicato da ISMEA. Le spese e gli oneri sono a carico della impresa beneficiaria. 6

Il mutuo agevolato è erogato in un’unica soluzione al momento della sottoscrizione del contratto, all’esito del consolidamento della garanzia ipotecaria.
La realizzazione del progetto deve essere completata e rendicontata entro il termine previsto dal contratto di mutuo agevolato, ovvero in 12 o 24 mesi decorrenti dalla data di ammissione alle agevolazioni.
Per ulteriori specifiche si rinvia alle Istruzioni Applicative ISMEA in allegato.
Per qualsiasi informazione è possibile rivolgersi a Confagricoltura Asti al seguente indirizzo di posta elettronica: direzione@confagriasti.com

 

Prot. 528 ALLEGATO ISTRUZIONI_APPLICATIVE_Donne_in_campo

La vendemmia di quest’anno, a livello nazionale, fornirà una qualità delle uve di alto livello e in alcuni casi eccellente, con una quantità in leggera decrescita sullo scorso anno. In Piemonte la produzione è leggermente superiore alla media, con una previsione di un aumento del 5% rispetto al 2019. Le previsioni di Ismea, Assoenologi e Unione Italiana Vini al link che segue:

http://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11166

Con l’approvazione della Legge 40/2020 di conversione del Decreto Liquidità anche le aziende agricole possono beneficiare delle misure finalizzate a favorire l’accesso al credito rilasciate dal Fondo di garanzia alle piccole medie imprese: le imprese possono perciò scegliere tra la garanzia ISMEA e quella del Fondo di garanzia per le PMI.
Chi ha già ottenuto le garanzie da ISMEA adesso può richiedere la garanzia del Fondo per una durata fino a 10 anni, per i finanziamenti destinati a liquidità e investimenti con garanzia 90%, con un importo massimo di 800.000 euro finanziabili per importi fino al 25% dei ricavi 2019, come da ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione fiscale presentata; o al doppio della spesa salariale annua 2019; o al fabbisogno per capitale circolante ed investimenti per i successivi 18 mesi.
Inoltre, è stato disposto l’incremento da 25.000 fino a 30.000 euro dei finanziamenti garantiti al 100% dal Fondo, con durata di 10 anni e preammortamento di 24 mesi, con un importo finanziabile fino al 25% dei ricavi 2019, come da ultimo bilancio depositato o ultima dichiarazione fiscale presentata o da autocertificazione, o al doppio della spesa salariale annua 2019. Gli istituti di credito, nel caso di finanziamenti destinati alla rinegoziazione del debito con garanzia 80%, hanno l’obbligo di erogare il 25% di credito in più rispetto al consolidato.

Per quanto concerne gli interventi in materia ambientale la legge:
– incrementa di 10 milioni di euro, per l’anno 2020, le risorse finalizzate all’adozione di specifiche strategie di intervento sulla situazione di inquinamento dell’aria presente nella pianura padana (art. 200, comma 9-bis);
– ripristina i limiti quantitativi e temporali entro i quali è ammesso il deposito temporaneo di rifiuti, abrogando l’art. 113-bis del D.L. 18/2020, n. 18 che li aveva ampliati in relazione all’emergenza da Covid-19 (art. 228-bis).
Quanto alle misure in materia di energia, nel corso dell’esame in sede referente, sono intervenute modifiche:
– all’articolo 32 del d.lgs. n.28/2011 (Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE), per sostenere lo sviluppo tecnologico e industriale funzionale al raggiungimento degli obiettivi nazionali in tema di energia e di clima (art. 42-bis);
– si demanda al Ministro dello sviluppo economico l’attivazione, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge, della procedura per la stipula di un accordo con il settore della raffinazione e della bio-raffinazione, finalizzato alla promozione degli investimenti da parte delle imprese operanti in tale settore per la realizzazione di iniziative volte agli obiettivi della transizione energetica e dello sviluppo sostenibile, mediante l’utilizzo di quota parte delle risorse derivanti dal gettito delle accise e dell’imposta sul valore aggiunto (art. 164-bis).