Allasia: qualità, territorio e presenza sui mercati internazionali, gli strumenti per una nuova stagione di sviluppo del settore
Dal 12 al 15 aprile il Piemonte vitivinicolo sarà presente a Vinitaly 2026, la 58ª edizione del salone internazionale del vino e dei distillati di Verona, con numerose aziende associate a Confagricoltura tra gli espositori. Allo stand istituzionale di Confagricoltura, nel Padiglione D, è in programma anche l’incontro “Se son rosé: tre territori, un colore, infinite sfumature”, in calendario martedì 14 aprile alle ore 12, con i rosati di Cuneo, Siena e Brescia.
“Il Piemonte partecipa compatto a Vinitaly, consapevole delle prove poste dalla geopolitica, dai mercati internazionali e dai dazi, ma forte di storia, tradizione, competenze e qualità produttiva che possono aprire una nuova stagione di sviluppo”, dichiara Enrico Allasia, presidente di Confagricoltura Piemonte.
Il comparto piemontese arriva a Verona con basi solide: una superficie vitata di 44.961 ettari condotti da 10.512 aziende agricole (dati Regione Piemonte). Un patrimonio economico, produttivo e paesaggistico che caratterizza Langhe, Roero e Monferrato, siti Unesco, ma anche il Torinese, le aree pedemontane e l’Alto Piemonte.
Il quadro europeo richiede attenzione. Vinitaly dedica quest’anno uno spazio specifico ai vini NoLo (No Alcohol / Low Alcohol, cioè senza alcol o a basso contenuto alcolico), segnale di un mercato che cambia, mentre in Francia le richieste di estirpazione hanno interessato quasi 28.000 ettari di vigneti, per fare un raffronto una superficie pari al 62% del vigneto piemontese.
Anche sul fronte dei mercati servono capacità di adattamento e nuove strategie commerciali. Nel 2025 l’Asti Docg ha registrato un calo del 9% delle vendite globali in Gdo e retail, scese a quasi 75 milioni di bottiglie, pur con segnali positivi dalla Cina.
“Il contesto – conclude Allasia – richiede visione e capacità di adattamento, senza perdere identità. Il Piemonte ha le basi per guidare questa fase, valorizzando qualità, territori e presenza sui mercati internazionali”.
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