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Al fine di facilitare il processo di ricomposizione fondiaria, limitatamente all’anno 2021, il comma 41 dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2021 stabilisce che per gli atti di trasferimento a titolo oneroso di terreni e relative pertinenze, a favore di Coltivatori Diretti e IAP iscritti nella relativa gestione previdenziale, il cui valore economico sia inferiore o uguale a 5.000 euro (sempre che i terreni siano qualificati agricoli in base agli strumenti urbanistici vigenti), non si applica l’imposta fissa di registro di 200 euro (articolo 2 comma 4-bis del D.L. n. 194/ 2009 conv. in L. 25/2010, ex PPC).

Nel caso di trasferimento di terreni agricoli in favore di un imprenditore agricolo professionale, l’aliquota del 9% trova applicazione sia nell’ipotesi di rinuncia alle agevolazioni di cui al decreto legge n. 194 del 2009, esercitata espressamente nell’atto di trasferimento, sia nell’ipotesi di decadenza dalle agevolazioni per l’alienazione dei terreni prima che siano trascorsi cinque anni dalla stipula dell’atto. Lo ha stabilito l’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 551 del 18 novembre 2020, chiarendo che la decadenza dalle agevolazioni non fa venir meno in capo all’istante la qualifica di imprenditore agricolo professionale, qualifica che permane anche dopo la vendita del terreno e che permette l’applicazione dell’aliquota del 9% per il recupero dell’imposta di registro sull’originario atto di acquisto.
Di seguito il link alla risposta all’interpello 551 del 18 novembre scorso: https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2794483/Risposta+n.+551+del+18+novembre+2020.pdf/b4ffab73-9bd8-c884-d6b2-9762a6566b55

La legge 77/2020 di conversione del DL Rilancio, che è entrata in vigore il 19 luglio 2020 ha prorogato i termini per la rivalutazione del valore di acquisto dei terreni edificabili e agricoli posseduti al 1° luglio 2020.
La rideterminazione del valore potrà essere effettuata entro il prossimo 15 novembre versando l’imposta sostitutiva dell’11% dell’importo dichiarato dal professionista in perizia: in questo modo potrà essere neutralizzata o ridotta la plusvalenza imponibile ex articolo 67, lettere a) e b), del TUIR relativa ad aree edificabili, terreni lottizzati e terreni agricoli che possono generare imponibile, se ceduti entro cinque anni dall’acquisto.
Le imposte sostitutive possono essere rateizzate fino a un massimo di tre rate annuali di pari importo, a decorrere dalla data del 15 novembre 2020; sull’importo delle rate successive alla prima sono dovuti gli interessi nella misura del 3 per cento annuo, da versarsi contestualmente. La redazione e il giuramento della perizia devono essere effettuati entro la predetta data del 15 novembre 2020.

La Corte Costituzionale, con la sentenza 175/2019 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della Legge Regionale Umbria n. 7/2015 che prevede un divieto generalizzato delle recinzioni dei terreni agricoli. La normativa regionale che incide sui diritti riconosciuti dalla codificazione civilistica è costituzionalmente illegittima per violazione della riserva di legge statale, unica competente a limitare l’esercizio del diritto di proprietà rurale.
Il divieto generalizzato della legge regionale umbra colpisce, non soltanto la possibilità di esercitare lo ius edificandi e quindi di procedere a significative alterazioni ambientali, ma anche incide su quelle recinzioni, che non determinano alcuna trasformazione del territorio e sono espressione del diritto di proprietà. Nel codice civile sono tracciati i limiti del diritto di chiusura del fondo. La previsione della legge umbra non interviene su un aspetto specifico connesso al governo del territorio (per il quale la Costituzione riconosce la potestà regionale di dettare prescrizioni sugli interessi legati all’uso del territorio), ma ha una portata più generale, in quanto incide su un potere oggetto tradizionalmente della codificazione. In tal modo la legge regionale umbra viene a limitare la facoltà di provvedere alla messa in opera della recinzione, che il codice civile considera parte integrante del diritto di proprietà.