La città di Moncalvo si prepara alla Fiera del Bue Grasso – una delle rassegne più antiche esistenti su tutto il territorio nazionale – giunta quest’anno alla 382° edizione (che si svolgerà dall’8 al15 dicembre). L’appuntamento clou è per mercoledì 11 dicembre, quando sotto i portici della centrale Piazza Carlo Alberto gli allevatori di tutto il Nord Italia metteranno in mostra i bovini migliori – fassoni, manzi e buoi grassi, espressione della razza bovina Piemontese – per aggiudicarsi le prestigiose gualdrappe, il Gran Premio Città di Moncalvo e il premio speciale del “Bue più pesante”.
Da qualche anno presente alla rassegna zootecnica, Confagricoltura Asti consegnerà anche nel corso di questa edizione il premio speciale per il “Miglior Bue allevato in provincia di Asti”, che, negli ultimi quattro anni, si sono aggiudicati tre allevatori del territorio moncalvese.
La Fiera del Bue Grasso di Moncalvo rappresenta un modello vincente di come un intero territorio possa essere valorizzato nel rispetto delle antiche tradizioni”, afferma, per Confagricoltura Asti, Ezio Veggia. “Ma l’intero comparto zootecnico ha bisogno di un continuo ricambio generazionale in grado di mantenere attivi standard e regimi di qualità e Confagricoltura Asti è da sempre al fianco anche di queste aziende, passo dopo passo, durante il loro percorso”.
L’andamento produttivo del comparto bovino da carne è in lenta progressione, anche se con soddisfazioni contenute per gli allevatori”, dichiara Antonio Amasio, presidente della Sezione della Razza Piemontese di Confagricoltura Piemonte che descrive in sintesi la situazione attuale del settore. “Per quanto riguarda i prezzi, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, si rileva un lieve cenno di ripresa per gli adulti, in particolare per vitelloni e vacche, mentre per i giovani da ristallo si registrano delle flessioni. Ci auguriamo che questo trend positivo prosegua anche il prossimo anno”, conclude Amasio.

 

La consegna del premio speciale di Confagricoltura Asti da parte di Ezio Veggia ad un allevatore locale durante l’edizione dello scorso anno