383° Fiera del Bue Grasso di Moncalvo: premio di Confagricoltura alla macelleria con il “Gruppo di capi più numeroso”

La neve non ha fermato la 383° edizione della Fiera nazionale di Sua Maestà il Bue Grasso di Moncalvo, che quest’anno è tornata ad essere in presenza, dopo lo stop forzato dello scorso anno a causa della pandemia. Il forte maltempo non ha infatti fermato i numerosi allevatori e turisti che ogni anno affollano la centrale Piazza Carlo Alberto per assistere ad una delle più prestigiose fiere zootecniche di tutto il Piemonte. Anche quest’anno si è ricreata la magica simbiosi tra la piazza simbolo delle secolari attività commerciali aleramiche e il bue, l’animale che per eccellenza veniva utilizzato per il lavoro nei campi: un binomio vincente finalizzato a valorizzare gli antichi valori della vita contadina.
Presente anche quest’anno la Confagricoltura di Asti che ha messo in palio un premio che è stato assegnato per il “Gruppo più numeroso di capi bovini”. Il premio è andato alla macelleria “Le carni di una volta” di San Germano di Casale Monferrato, presso la quale sono stati conferiti ben 6 capi.
L’organizzazione agricola astigiana era anche degnamente rappresentata da una sua storica azienda associata: Angelo Nicola di Moransengo si è infatti aggiudicato il 2° premio all’interno della categoria “Buoi grassi di Razza Piemontese della coscia”.
La zootecnia è un comparto che rappresenta un’eccellenza all’interno del territorio astigiano e che deve essere assolutamente tutelata”, affermano i rappresentanti della Confagricoltura di Asti presenti alla fiera. “La Fiera del Bue Grasso di Moncalvo rappresenta un ottimo esempio di mantenimento delle tradizioni. Partendo da questo presupposto è necessario lavorare tutti insieme per lo sviluppo di questo comparto e dare il giusto riconoscimento ad allevatori e aziende che da sempre, con grande spirito di sacrificio e dedizione lavorano per produrre una delle carni più salubri e apprezzate al mondo”.

 

Alcune immagini della manifestazione