Con la riapertura della stagione venatoria, si torna a parlare di cinghiali e dei danni provocati da questi ungulati all’interno del territorio astigiano e non solo.
A riaccendere i riflettori sul contenimento dei cinghiali è stato l’incidente mortale avvenuto la scorsa settimana sull’autostrada A26 in prossimità di Novara, dove hanno perso la vita due giovani casalesi. Purtroppo il numero degli esemplari è in netta crescita dopo l’interruzione della caccia durante la scorsa primavera, causa Covid; automaticamente sono quindi aumentati a dismisura anche i danni riscontrati alle colture agricole, oltre ai già citati problemi alla circolazione stradale. A tutto questo va ad aggiungersi anche una sempre più carenza di adesioni tra i le “nuove leve” dei cacciatori: è quindi questa categoria ad essere una “specie” in via di estinzione. “Se entro 10 anni non cambiano le leggi, ci troveremo con meno di mille cacciatori in tutta la provincia”, afferma il consigliere provinciale con delega alla Caccia, Davide Massaglia.
Da ampie parti si leva l’accorato appello a mettere fine a questo problema chiedendo insistentemente alle istituzioni di affrontare in modo incisivo ed energico questo vero e proprio flagello con abbattimenti di massa di cinghiali e di tutti gli animali selvatici che vagano all’interno del territorio.
L’assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa è intervenuto sul tema interpellando anche il Ministro delle Politiche Agricole Teresa Bellanova.
Confagricoltura Asti che, tramite il suo direttore Mariagrazia Baravalle, aveva già apprezzato tutte le attività di controllo della fauna selvatica, in particolare i piani di contenimento deliberati dalla Provincia di Asti la scorsa primavera, plaude anche ad una nuova iniziativa proposta dell’ente astigiano che ha deciso di ricorrere alle gabbie per la cattura dei cinghiali – utilizzate prevalentemente nella zona del Vercellese – ed è pronta ad avviare a breve la sperimentazione.
Una è già stata acquistata – dichiara il consigliere Massaglia – e nelle prossime settimane cominceremo i test”.