Sabato scorso, con un’apposita FAQ di chiarimento della Presidenza del Consiglio è stato precisato che le attività consentite agli alberghi dal DPCM 26 aprile 2020 si intendono consentite anche ad altre strutture ricettive, ivi compresi gli agriturismi. Il chiarimento ripristina quanto era stato già previsto in precedenza anche su richiesta di Confagricoltura.
La suddetta chiarisce che: “Gli alberghi, i bed and breakfast e le altre strutture ricettive possono proseguire la propria attività ma esclusivamente per le persone autorizzate a spostarsi secondo le previsioni normative vigenti e sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando comunque di causare assembramenti negli spazi comuni o in prossimità degli accessi“.
Un’altra FAQ specifica che: “non compete alla struttura turistico ricettiva la verifica della sussistenza dei presupposti che consentono lo spostamento delle persone fisiche. Tale compito è demandato alle autorità di pubblica sicurezza“.
In merito al servizio di ristorazione e di somministrazione di alimenti e bevande all’interno degli alberghi e delle altre strutture ricettive, le FAQ chiariscono ancora che è possibile continuare a svolgere la propria attività esclusivamente in favore degli ospiti di dette strutture e nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie e della distanza interpersonale, evitando comunque di causare assembramenti.

Lettera di Confagricoltura Piemonte al presidente regionale Alberto Cirio

LETTERA ALLASIA_CIRIO