Il Consiglio dei Ministri, il 30 novembre scorso ha approvato il decreto-legge “Ristori-quater” che stanzia ulteriori 8 miliardi, conseguenti al nuovo scostamento di bilancio.
Tra le disposizioni previste dal decreto il rinvio al 1° marzo 2021 del termine di pagamento delle rate in scadenza nel 2020 della “rottamazione-ter” e del “saldo e stralcio”, già fissato al 10 dicembre 2020 dal decreto “Rilancio” (D.L. 34/2020). Quindi, per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020 non determina la perdita dei benefici delle predette definizioni agevolate, se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il 1° marzo 2021. Per tale termine non sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del D.L n.119/2018.