Si è svolto martedì 24 novembre 2020 il webinar sulla crisi del comparto suinicolo. Introdotti dal presidente di Confagricoltura Piemonte Enrico Allasia sono intervenuti il presidente della Federazione nazionale di prodotto degli allevamenti suini di Confagricoltura Claudio Canali e il presidente regionale Davide Razzano, di Confagricoltura Asti, che hanno illustrato l’andamento produttivo e commerciale, che a livello nazionale rappresenta un fatturato di circa 3 miliardi di euro a livello di produzione degli allevamenti e di circa 8 miliardi di euro per la fase industriale, incidendo per il 5,8% sul totale agricolo e agroindustriale. Operano nel settore circa 25.000 aziende agricole che gestiscono una mandria nazionale di circa 8,3 milioni di capi, e circa 3.500 aziende di trasformazione.
L’allevamento si concentra principalmente in quattro regioni (Lombardia, Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna) con aziende da riproduzione per la produzione di suinetti che presentano dimensioni medie di circa 800 capi/azienda e aziende da ingrasso per la produzione di magroni, dimensione medie aziendali di 356 capi/azienda, animali di età di 6-7 mesi e peso tra i 60 e 90 Kg o per la produzione di grassi, dimensioni medie aziendali di 226 capi/azienda, animali di età di 9-10 mesi e peso tra i 90-120 Kg (suino leggero) o 120-160 Kg (suino pesante). La peculiarità della produzione italiana rispetto al resto dell’Europa è la specializzazione nella produzione di suino pesante destinato, principalmente, alla produzione dei prosciutti.
In Piemonte sono attivi 2.750 allevamenti suinicoli, per un totale di circa 1.290.000 capi: la provincia che conta il maggior numero di animali è Cuneo, con circa 913.000 suini allevati in 844 stalle.
Nell’ultima settimana, in base alle rilevazioni di Ismea sui principali mercati italiani, le quotazioni dei suini da macello hanno perso il 4-5%, mentre rispetto a un anno fa il prezzo è inferiore di circa il 25%, senza contare che stiamo andando incontro a un periodo di forte incertezza e surplus produttivi, con i consumi nazionali fermi.
Occorre lavorare per costruire una filiera integrata che valorizzi le produzioni made in Italy“, ha detto il direttore nazionale dell’area economica di Confagricoltura Vincenzo Lenucci intervenendo al webinar. Dai senatori Mino Taricco (PD) e Giorgio Maria Bergesio (Lega), componenti della Commissione Agricoltura del Senato, in video collegamento, sono venuti apprezzamenti per l’iniziativa di Confagricoltura e rassicurazioni circa l’impegno a far presente, nelle sedi legislative e di governo, le problematiche del comparto.
L’incontro è stato chiuso da Luca Brondelli di Brondello, componente della giunta nazionale di Confagricoltura. “Il mercato suinicolo è sconvolto, anche a causa della pandemia – ha fatto rilevare Brondelli – ma siamo partiti da una situazione già perturbata. Il futuro si prospetta difficile e per questo è necessario lavorare per favorire un tavolo di concertazione a livello di filiera per arginare il crollo dei prezzi ed evitare ripercussioni pesantissime a livello produttivo, dannose per l’intero Paese”.