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Poca uva ma buona, a tratti ottima, in un contesto di mercato in forte ripresa. Scende a 44,5 milioni di ettolitri la produzione nazionale di vino 2021, un dato in calo del 9% rispetto ai 49 milioni di ettolitri del 2020 (dato Agea) che, nonostante la contrazione determinata dalle anomalie di un meteo sempre più protagonista, non scalfisce il primato produttivo tricolore in un’annata che vede la Spagna ferma attorno ai 40 milioni di ettolitri e la Francia penalizzata da un andamento climatico particolarmente avverso. Secondo le previsioni vendemmiali di Assoenologi, Ismea e Unione italiana vini, il vigneto Italia resiste e si presenta in buone condizioni non solo all’appuntamento con la vendemmia, ma anche sul fronte cruciale della ripartenza, con segnali incoraggianti sia dalla domanda estera (2,7 miliardi di euro e +11% il risultato dell’export nei primi 5 mesi dell’anno) che sul mercato interno, trainato dalla riapertura dell’Horeca e dalla ripresa del turismo.
Dopo una campagna 2020/21 con i prezzi in flessione del 3% (indice Ismea rispetto alla campagna precedente), la prospettiva di una minor produzione per la vendemmia in corso, assieme alla ritrovata dinamicità della domanda, genera ottimismo anche sull’andamento futuro dei listini.
In Piemonte le previsioni indicano un calo della produzione del 10%: l’anno scorso la produzione è stata di 2.703 ettolitri, mentre quest’anno la stima è di 2.433 ettolitri.

Agea ha diramato le istruzioni operative relative alla modalità di concessione dei contributi destinati a favore alle imprese agricole di allevamento di bovini di cui ll Decreto Ministeriale 27 novembre 2020 n. 9344698 “Fondo emergenziale per le filiere in crisi – causa Covid”. La domanda di aiuto può essere presentata fino al 6 agosto 2021.
I soggetti che possono accedere all’aiuto sono le imprese agricole di allevamento di bovini di età compresa tra 12 e 24 mesi e allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a 6 mesi prima della macellazione e macellati nel periodo giugno-luglio 2020. Per accedere all’aiuto è necessario disporre di un fascicolo aziendale che includa l’indirizzo PEC; l’erogazione degli aiuti è subordinata alla presenza di un codice IBAN nel fascicolo e nella domanda, nonché alla presenza delle dichiarazioni sostitutive dell’atto di notorietà necessarie alla richiesta della documentazione antimafia. L’aiuto è corrisposto fino a 60 euro per ogni capo macellato nel periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2020,nei limiti di spesa di 13.964.803,53 euro.
L’aiuto è riconosciuto in base al numero di bovini di età compresa tra 12 e 24 mesi allevati dal richiedente per un periodo non inferiore a 6 mesi prima della macellazione e macellati in Italia, come registrato nella Banca dati nazionale del Sistema informativo sanitario del Ministero della salute, nel periodo dal 1° giugno al 31 luglio 2020. L’importo unitario dell’aiuto è determinato in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati ed il numero di capi bovini macellati per i quali è stata presentata domanda di aiuto. In caso di superamento dei fondi annuali disponibili, l’OP AGEA procederà ad applicare una riduzione dell’aiuto previsto mediante l’adozione del taglio lineare. Per le domande gli interessati possono rivolgersi al CAA Confagricoltura contattando i tecnici delle Unioni Agricoltori.

Con il decreto ministeriale n. 290878 del 24 giugno e la Circolare Agea 2021/45733 emanata nella stessa giornata, sono state definite le condizioni per le erogazioni degli anticipi sui contributi PAC 2021.
L’anticipo viene concesso nella misura del 70% del premio per i titoli e il greening; non vengono concessi anticipi per il premio giovani, gli aiuti accoppiati e le superfici a pascolo.  L’aiuto, che consiste nell’accollo degli interessi sull’anticipazione, costituisce aiuto di Stato nell’ambito del regime de minimis.
L’anticipo dovrebbe essere erogato entro il 31 luglio prossimo.

Agea ha appena emesso una circolare, in corso di pubblicazione sul proprio sito, che disciplina i nuovi termini di presentazione della domanda unica 2021 come di seguito riportati:

– domanda iniziale: 25 giugno 2021;

La presentazione tardiva della domanda unica iniziale nei limiti dei 25 giorni civili successivi rispetto al termine previsto del 25 giugno e, quindi, fino al 20 luglio 2021 è penalizzata con una decurtazione dell’1% per ogni giorno lavorativo di ritardo. Inoltre, in caso di richiesta di accesso alla riserva nazionale per l’attribuzione di nuovi titoli o di aumento del valore dei titoli, l’importo corrispondente al quale l’agricoltore avrebbe avuto diritto è decurtato per un importo pari al 3% per ogni giorno lavorativo di ritardo.

La domanda iniziale pervenuta oltre il 20 luglio 2021 è irricevibile.

Le scadenze di cui sopra si applicano anche ai documenti giustificativi (fatture sementi, cartellini varietali, ecc.), contratti o dichiarazioni, qualora siano determinanti ai fini dell’ammissibilità dell’aiuto richiesto.

La documentazione di cui sopra presentata oltre il 20 luglio 2021 rende irricevibile la richiesta di aiuto per la quale essa è determinante.

 

– domanda di modifica ai sensi dell’art. 15 del Reg. (UE) n. 809/2014: 12 luglio 2021;

Presentazione tardiva delle domande di modifica ai sensi dell’art. 15 del Reg. (UE) n. 809/2014 oltre il termine del 12 luglio 2021, comporta una riduzione dell’1% per giorno lavorativo di ritardo sino al 20 luglio 2021; tale riduzione si applica a ciascun intervento modificato in aumento.

La domanda di modifica pervenuta oltre il termine del 20 luglio 2021, vale a dire oltre il termine ultimo per la presentazione tardiva della domanda unica iniziale, è irricevibile.

 

– comunicazione di ritiro di domanda di aiuto ai sensi dell’art. 3 del Reg. (UE) n. 809/2014: fino al momento della comunicazione dell’irregolarità da parte dell’Organismo pagatore competente;
– comunicazione ai sensi dell’art. 4 del Reg. (UE) n. 640/2014 (cause di forza maggiore e circostanze eccezionali): deve essere presentata entro 10 giorni lavorativi a decorrere dal momento in cui sia possibile procedervi e, comunque, non oltre il 9 giugno 2022.

Le comunicazioni riguardanti le domande uniche di pagamento per cui l’Organismo pagatore competente ha autorizzato il pagamento in maniera definitiva sono ritenute irricevibili.

 

– comunicazione ai sensi dell’art. 8 del Reg. (UE) n. 809/2014 (cessione aziende): deve essere presentata non oltre il 9 giugno 2022.
– Trasferimento titoli 2021; 20 luglio 2021

Le domande pervenute oltre la suddetta scadenza sono irricevibili

 

Per quanto concerne le Domande di pagamento per gli aiuti a superficie e le misure connesse agli animali nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale di cui all’articolo 67, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1306/2013, in applicazione di quanto previsto dall’art. 1, comma 3, del DM 10 maggio 2021 n. 215187, come modificato dal DM 8 giugno 2021 n. 264094, con la circolare allegata l’AGEA Coordinamento rammenta agli Organismi pagatori di fissare il termine per la scadenza delle domande di pagamento per gli aiuti a superficie e le misure connesse agli animali nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale di cui all’articolo 67, paragrafo 2, del regolamento (UE) n. 1306/2013 entro il 25 giugno 2021.

Agea ha comunicato gli importi dell’aiuto de minimis alle imprese agricole (di cui al DM 3 aprile 2020 n. 3432, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 05 maggio 2020 n. 114, che istituisce il Fondo per la competitività delle filiere”).
Agea informa che applicando alla superficie richiesta l’importo previsto di 100 euro per ettaro si supera rispettivamente il massimale di 8 milioni di euro per la filiera mais e di 6 milioni di euro per la filiera proteine vegetali e che pertanto l’importo unitario determinato è di:
• 74,11 euro per ettaro per la filiera del mais;
• 60,85 euro per ettaro per la filiera delle proteine vegetali (legumi e soia).