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La Regione Piemonte ha comunicato che sono state fornite le istruzioni per la delimitazione delle zone colpite dagli eventi alluvionali del 2 e 3 ottobre. Al fine di predisporre la Delibera di delimitazione dei danni è necessario pertanto presentare le segnalazioni dei danni subiti a seguito di tale evento.
I danni che saranno oggetto di risarcimento da parte delle aziende agricole sono riconducibili alle produzioni, alle strutture aziendali ed alle scorte:
− le segnalazioni dei danni devono essere comunicate a cura dell’Azienda agricola, mediante il Modello “Aziende Agricole” predisposto dalla Regione Piemonte (in allegato), al Comune in corrispondenza del quale si è verificato il danno. Il Comune, entro 10 giorni dalla conclusione degli eventi, qualora ritenga esservi le condizioni per la proposta di delimitazione previste dalla vigente normativa, trasmette i dati relativi alla ricognizione di cui sopra attraverso il servizio denominato “Nembo – Nuova gestione avversità atmosferiche – Procedimenti”.
In alternativa si può usufruire dell’assistenza dei CAA (Centri di Assistenza Agricola) operanti sul territorio regionale.
Per ulteriori informazioni contattare l’Ufficio Tecnico di Confagricoltura Asti.

Modello Aziende Agricole

 

Confagricoltura Piemonte e Cia Piemonte hanno scritto una lettera congiunta alla Regione Piemonte rivolta agli assessori regionali all’Agricoltura Marco Protopapa e all’Ambiente Matteo Marnati in merito alla bonifica dei suoli in seguito agli eventi alluvionali del 2-3 ottobre scorso. La lettera è stata spedita nella giornata di mercoledì 14 ottobre.

Le aziende agricole coinvolte negli eventi alluvionali dello scorso 2 e 3 ottobre – si legge nella lettera – oltre ad aver subito danni molto gravi per la distribuzione delle colture ancora in campo (soprattutto riso e mais), l’erosione di terreni coltivabili e il deterioramento diffuso di argini e della rete irrigua minore, sono state anche interessate in modo significativo dal deposito sui fondi di terra, ghiaia, limo e materiali vari trasportati dalla piena. Questi ultimi, come abbiamo potuto accertare dai primi sopralluoghi effettuati nelle aziende coinvolte, sono costituiti principalmente da legname, plastica e ferro, anche se, considerata la portata dell’evento, appare estremamente difficile elencare preventivamente e in dettaglio tutte le matrici che saranno interessate dalle operazioni di ripristino. Per la ripresa delle attività agricole, in vista delle operazioni colturali autunnali, occorre operare con immediati e urgenti lavori di bonifica , che prevedono tra l’altro, il recupero dei materiali di risulta trasportati dalle acque e il loro deposito direttamente sui fondi o nelle pertinenze aziendali, nonché la rimozione o lo spostamento di volumi di terreno.
Data la situazione eccezionale e la necessità di provvedere al più presto ai lavori indispensabili per non compromettere la prossima campagna agraria, chiediamo che venga individuata una procedura abbreviata e semplificata, in deroga alle attuali disposizioni normative, per facilitare, da una parte la rimozione del materiale di deposito e il suo accumulo provvisorio sui fondi agricoli o all’interno delle pertinenze aziendali, e dall’altra per poter effettuare le necessarie lavorazioni di ripristino che prevedono lo spostamento o l’asporto di terreno“.