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La Regione Piemonte ricorda che, ai sensi del D.M. in oggetto, per tutti gli utenti UMA che hanno prelevato carburante nell’anno precedente, entro il 30 giugno 2020 vige l’obbligo di presentare al competente ufficio regionale, la dichiarazione di avvenuto impiego del carburante nell’uso agevolato prelevato nell’anno 2019.
La suddetta verifica prevede l’indicazione dei quantitativi utilizzati per gli impieghi dichiarati e quelli non utilizzati (rimanenze al 31/12/2019), di cui si tiene conto in sede di assegnazione nell’anno solare in corso, nonché le lavorazioni eseguite in azienda dalle imprese agromeccaniche indicandone le generalità dei titolari, la ragione sociale e la sede legale.
Si segnala, inoltre, che anche le ditte che hanno cessato l’attività sono tenute a rispettare il termine del 30 giugno 2020. La cancellazione dal Registro UMA prevede la contestuale verifica dei consumi relativa all’ultima assegnazione ricevuta.
L’Ufficio UMA di Confagricoltura Asti è a disposizione per qualsiasi chiarimento.

Il 27 marzo la Giunta Regionale si è riunita per ridiscutere i termini del D.M. 14 dicembre 2001, n. 454 – “Regolamento concernente le modalità di gestione dell’agevolazione fiscale per gli oli minerali impiegati nei lavori agricoli, orticoli, in allevamento, nella silvicoltura e piscicoltura e nella florovivaistica”, considerato lo stato di emergenza epidemiologica dovuta al diffondersi del Covid-19. Sono state riviste le disposizioni per le assegnazioni di carburante ammesso ad agevolazione in agricoltura (UMA) e dalla delibera della Regione Piemonte si evince che verrà erogato un acconto fino all”80% alle seguenti categorie:

1. gli aventi diritto che non hanno ancora presentato domanda di richiedere, entro il 30 giugno, un’assegnazione a titolo di anticipo fino al 80% dei quantitativi di carburante ammesso ad agevolazione consumati nell’anno precedente;

2. gli aventi diritto che hanno già ricevuto l’assegnazione in anticipo di richiedere, entro il 30 giugno, un’ulteriore assegnazione a titolo di anticipo a completamento di quanto già ricevuto e fino al 80% dei quantitativi di carburante ammesso ad agevolazione consumati nell’anno precedente.

Per ulteriori informazioni rivolgersi agli Uffici delle Unioni Agricoltori della vostra città.

L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato, sul proprio sito istituzionale www.adm.gov.it/portale , la nota con cui viene prorogata dal 1 aprile 2020 al 30 giugno 2020 la scadenza per la presentazione della denuncia dei depositi e distributori di carburante per usi privati, agricoli e industriali di cui all’articolo 25 comma 2 lettera a) e c) del TUA.
In allegato la Nota dell’Agenzia delle Dogane

Agenzia Dogane_depositi

In merito ai nuovi obblighi fiscali sui depositi e distributori di carburante, e in particolare sulle iniziative di Confagricoltura messe in campo per sollecitare le amministrazioni a livello nazionale a escludere il gasolio agricolo dalla denuncia e dalla tenuta del registro di carico e scarico, segnaliamo che a oggi non sono state emanate indicazioni a livello nazionale sull’argomento.
Risultano comportamenti difformi sul territorio nazionale, sia per quanto riguarda la modulistica per la denuncia sia, soprattutto, per quanto riguarda il campo di applicazione delle disposizioni dell’articolo 25 del TUA come modificato di recente dall’articolo 5 del D.L. 124/2019, convertito nella Legge 157/2019.
Evidenziamo, positivamente, che l’Ufficio delle dogane di Ferrara ha escluso dai nuovi obblighi i depositi ed i distributori di prodotti energetici denaturati, compresi i carburanti denaturati per l’agricoltura di cui al decreto n. 454/2001.
Altri Uffici doganali hanno limitato le indicazioni attuative al solo autotrasporto. Alla luce di ciò Confagricoltura ha chiesto al direttore dell’Agenzia delle Dogane di fornire indicazioni univoche per tutto il territorio nazionale, secondo quando già indicato dall’Ufficio delle Dogane di Ferrara.
A livello territoriale sensibilizzeremo la struttura dell’Agenzia delle Dogane, chiedendo un parere che riprenda la decisione di Ferrara, ovvero di escludere dall’obbligo di denuncia e dalla compilazione del registro di carico e scarico i depositi e i distributori di carburante denaturato di cui al decreto n. 454/2001.

In allegato la comunicazione da parte dell’Ufficio delle Dogane di Ferrara

comunicazione Ag. dogane ferrara

 

 

(foto: www.giornalelavoce.it)

Agrinsieme, su sollecitazione di Confagricoltura, ha scritto ai ministri interessati e al direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, chiedendo l’esclusione dalle nuove disposizioni in materia di accisa (denuncia e registro di carico e scarico), i depositi e distributori di carburante agevolato a uso agricolo.
La modifica intervenuta all’articolo 25 del TUA (a opera dell’articolo 5 del D.L. 124/2019, convertito nella Legge 157/2019) ha introdotto, per i depositi di capacità superiore a 10 metri cubi e per i distributori automatici di capacità superiore a 5 metri cubi, l’obbligo di denuncia e la tenuta del registro di carico e scarico a partire dal 1 aprile 2020.
In pratica, se il provvedimento non verrà modificato, le imprese agricole dovranno tenere un nuovo registro e verrebbe anche meno l’esonero dalla SCIA per i depositi sotto i 6 metri cubi.
Confagricoltura, dopo aver promosso e sostenuto alcuni emendamenti in sede di conversione del decreto legge “Milleproroghe”, che sono stati accantonati, ha deciso di intervenire sui ministri al fine di sensibilizzare su questo problema che interessa un numero elevato di operatori agricoli e di contoterzisti, che dovranno sostenere ulteriori adempimenti burocratici con i relativi costi, a fronte di una normativa di settore che già prevede specifiche disposizioni sulle verifiche e sui controlli. Al contempo è stato presentato un ordine del giorno diretto ad impegnare il Governo a escludere gli oli minerali impiegati nelle lavorazioni agricole soggetti al Dm 454/2001 dall’ambito di applicazione dell’articolo 25 del TUA.