Confagricoltura ha inviato una lettera al MiTE (Ministero della Transizione Ecologica) e al Mipaaf in relazione ai problemi applicativi relativi alla marcatura ed etichettatura ambientale degli imballaggi, anche a uso alimentare, emersi a seguito dell’entrata in vigore del D.lgs. 116/2020 che ha modificato il comma 5 dell’articolo 219 del D.lgs. 152/2006 senza introdurre un adeguato periodo transitorio.
Ciò in relazione al fatto, che a far data dall’entrata in vigore del d.lgs. 116/2020 le imprese agricole, in qualità di imprese utilizzatrici di imballaggi, nel confezionare i loro prodotti dovrebbero utilizzare solo imballaggi aventi una codifica relativa alla natura del materiale utilizzato in base a quanto indicato nella decisione 97/129/CE (art. 219 comma 5 secondo periodo D.lgs. 152/2006). La situazione evidenzia una serie di criticità.
Per questo motivo Confagricoltura ha chiesto un adeguato periodo transitorio per gestire le scorte degli imballaggi non rispondenti alle nuove esigenze di marcatura e l’esigenza di un chiarimento urgente su ruoli e responsabilità del soggetto che deve adempiere all’obbligo.