Apprezziamo l’impegno del Governo per evitare l’aumento dell’IVA e per la volontà di incidere sul cuneo fiscale, così come giudichiamo positive alcune misure specifiche per il settore primario in un periodo particolarmente complesso per motivi congiunturali, ambientali e sociali”. E’ quanto ha affermato ieri il vicepresidente di Confagricoltura, Matteo Lasagna, all’audizione in Senato sulla legge di bilancio: “Gli sforzi dell’esecutivo hanno permesso di mettere in campo interventi importanti, – ha specificato – quali la proroga dell’esenzione Irpef dei redditi dominicali e agrari per i terreni di coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali; il sostegno alle imprese duramente colpite dalla cimice asiatica; la decontribuzione per 2 anni per i giovani che avviano un’azienda agricole, i mutui a tasso zero fino a 300mila euro a favore dell’imprenditoria femminile e il fondo di competitività delle filiere agricole per sostenere il Made in Italy agroalimentare”.
Contestualmente Confagricoltura ha chiesto che nel passaggio parlamentare del DDL Bilancio e dell’annunciato collegato agricolo ci sia lo spazio per ulteriori misure necessarie per favorire gli investimenti in innovazione tecnologica da parte delle imprese, un passo fondamentale per intervenire a favore della sostenibilità ambientale, la sicurezza sul lavoro e la crescita del settore: “Escludere l’agricoltura da questo salto di qualità – ha spiegato Lasagna – significherebbe relegarla a un ruolo secondario, affossando le capacità di traino per il Paese. Non dimentichiamoci che il settore primario nel primo trimestre 2019 è andato meglio di altri, aumentando il proprio valore aggiunto del 2,9% e dimostrandosi fondamentale per lo sviluppo economico”.
Confagricoltura, pertanto, fa leva su queste reali potenzialità per non disperdere gli sforzi compiuti. L’Organizzazione, in particolare, chiede di estendere a tutte le aziende agricole l’accesso al super e iper ammortamento per l’acquisto di beni strumentali materiali nuovi; di dare continuità al bonus verde e incentivare gli investimenti in colture arboree; di favorire l’accesso al credito e la piena affermazione del contratto di rete.
Rimangono alcuni nodi importanti da sciogliere – ha concluso Lasagna – sono quelli relativi all’aumento delle accise sul tabacco, alla sugar tax e alle imposte sul consumo dei manufatti di plastica. Norme su cui bisogna riflettere attentamente, poiché rischiano di bloccare definitivamente lo sviluppo di intere filiere, colpendo le imprese, i lavoratori e i consumatori”.

 

 

Il Senato della Repubblica (foto tratta da: www.focusjunior.it )