L’obiettivo del Decreto Legge, convertito nella Legge n.40 del 5 giugno scorso, cioè quello di dare liquidità alle imprese, è stato reso più efficace nella fase dell’iter parlamentare grazie all’approvazione del temporary framework e agli emendamenti approvati alla Camera.
Tra questi in particolare:
• la semplificazione delle procedure di accesso con l’autocertificazione
• l’innalzamento da 25.000 a 30.000 euro del finanziamento garantito al 100% dallo Stato
• le migliori condizioni (tassi di interesse e pre-ammortamenti)
• l’ampliamento dei periodi di rimborso da 6 a 10 anni per i finanziamenti garantiti al 100% e da 10 a 30 anni per quelli fino a 800.000 euro
• una modifica delle rinegoziazioni che ora garantiscono non più solo il 10% di liquidità, ma il 25%. Tali garanzie possono essere cumulate per i settori particolarmente in crisi
• l’ampliamento della platea dei beneficiari a professionisti, studi professionali, terzo settore, sport, agenti e broker.
Il decreto liquidità ha dato un segnale anche alle imprese agricole medie e grandi, con finanziamenti garantiti dalla SACE e dalla Cassa Depositi e Prestiti, e con la norma, estesa anche al settore agroalimentare, sul golden power che è stata potenziata alla Camera.
Al maggior indebitamento delle società, il decreto tenta di far fronte con le norme sul rafforzamento patrimoniale: rivalutazione dei beni d’impresa, in particolare per il settore turistico e altre norme sul bilancio di esercizio, in particolare la sospensione di tutti gli articoli – il 2446 del codice civile e seguenti – sulle SPA, SrL e società cooperative e sulla riduzione del capitale sociale per perdite.
Di seguito il link alla Legge 40/2020