Articoli

Giovedì 25 febbraio con 222 voti favorevoli, 23 contrari e 7 astensioni, il Senato ha approvato definitivamente il ddl (disegno di legge) n. 2101, di conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Milleproroghe (decreto-legge n. 183/2020), recante disposizioni urgenti in materia di proroga termini legislativi e ulteriori disposizioni.
Inoltre, il decreto-legge contiene un elenco di misure, adottate in conseguenza della epidemia in corso, che vengono prorogate a causa della perdurante emergenza sanitaria. Nel testo del provvedimento, a seguito delle modifiche apportate dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, sono inoltre confluite le previsioni dei decreti-legge n. 182 del 2020, n. 3 del 2021 e n. 7 del 2021 (art. 22-bis e art. 1 ddl di conversione).
Tra i principali interventi recati dal decreto in oggetto, in materia di agricoltura e pesca, si evidenziano:
• la proroga al 31 dicembre 2021 del termine per l’accreditamento degli organismi di controllo esistenti dei vini DOP e IGP aventi natura pubblica (art. 10, comma 1);
• la proroga, al 31 dicembre 2021, dell’esonero degli obblighi di presentazione della documentazione antimafia al fine di ricevere i fondi dell’Unione europea, relativi ai terreni agricoli, per importi non superiori a 25 mila euro (art. 10, comma 4);
• la proroga, fino all’accertamento definitivo dell’obbligo a carico dei beneficiari e comunque sino al 31 marzo 2021, della sospensione delle procedure di recupero degli aiuti dell’Unione europea per le imprese del settore saccarifero (art. 10, comma 5);
• la sospensione, in favore dei beneficiari degli esoneri contributivi disposti in agricoltura, del pagamento della rata relativa ai contributi di novembre e dicembre 2020, in scadenza il 16 gennaio 2021, fino alla comunicazione, da parte dell’ente previdenziale, degli importi contributivi da versare e comunque non oltre il 16 febbraio 2021 (art. 10, comma 6);
• la proroga di 12 mesi degli attestati di funzionalità delle macchine agricole e degli attestati per la vendita e l’acquisto dei prodotti fitosanitari in scadenza nel 2021 o in corso di rinnovo (art. 10, comma 6-bis);
• proroga fino al 31 dicembre 2021 la sospensione degli obblighi in materia di etichettatura degli imballaggi posti a carico dei produttori (articolo 15, comma 6);
• l’ulteriore proroga, dal 2020 al 2021, degli incentivi previsti dalla legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza non superiore a 300 kW, realizzati da imprenditori agricoli a servizio dei processi aziendali e con specifici requisiti (articolo 12, comma 9-ter);
• la modifica della disciplina su prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, fissando al 30 settembre 2021 il termine per l’adozione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI). Alla stessa data viene fissato il termine per la ripresa dell’istruttoria – in caso di mancata adozione del PiTESAI – dei procedimenti di concessione sospesi e per la ripresa dell’efficacia dei permessi di prospezione e ricerca sospesi (articolo 12-ter).
• la proroga del termine di cessazione dello stesso regime nel mercato dell’energia elettrica per le microimprese e per i clienti domestici, dal 1° luglio 2022 al 1° gennaio 2023 (articolo 12, comma 9-bis).

L’obiettivo del Decreto Legge, convertito nella Legge n.40 del 5 giugno scorso, cioè quello di dare liquidità alle imprese, è stato reso più efficace nella fase dell’iter parlamentare grazie all’approvazione del temporary framework e agli emendamenti approvati alla Camera.
Tra questi in particolare:
• la semplificazione delle procedure di accesso con l’autocertificazione
• l’innalzamento da 25.000 a 30.000 euro del finanziamento garantito al 100% dallo Stato
• le migliori condizioni (tassi di interesse e pre-ammortamenti)
• l’ampliamento dei periodi di rimborso da 6 a 10 anni per i finanziamenti garantiti al 100% e da 10 a 30 anni per quelli fino a 800.000 euro
• una modifica delle rinegoziazioni che ora garantiscono non più solo il 10% di liquidità, ma il 25%. Tali garanzie possono essere cumulate per i settori particolarmente in crisi
• l’ampliamento della platea dei beneficiari a professionisti, studi professionali, terzo settore, sport, agenti e broker.
Il decreto liquidità ha dato un segnale anche alle imprese agricole medie e grandi, con finanziamenti garantiti dalla SACE e dalla Cassa Depositi e Prestiti, e con la norma, estesa anche al settore agroalimentare, sul golden power che è stata potenziata alla Camera.
Al maggior indebitamento delle società, il decreto tenta di far fronte con le norme sul rafforzamento patrimoniale: rivalutazione dei beni d’impresa, in particolare per il settore turistico e altre norme sul bilancio di esercizio, in particolare la sospensione di tutti gli articoli – il 2446 del codice civile e seguenti – sulle SPA, SrL e società cooperative e sulla riduzione del capitale sociale per perdite.
Di seguito il link alla Legge 40/2020