Confagricoltura accoglie con soddisfazione le novità introdotte dalla legge di conversione del Decreto Flussi n. 146/2025, che ha recepito anche alcune proposte della Confederazione stessa. Il testo è stato approvato in via definitiva in Senato ed è composto da dodici articoli.
Tra le misure più rilevanti per il settore agricolo – evidenzia la Confederazione – vi è l’allungamento del termine sia per la conferma dell’interesse ad assumere da parte del datore di lavoro, che passa da 7 a 15 giorni, sia per la sottoscrizione del contratto di soggiorno (da 8 a 15 giorni dall’ingresso in Italia).
In entrambi i casi le nuove scadenze evitano il rischio precedente di compromettere definitivamente tutto l’iter di ingresso e di assunzione del lavoratore a causa dell’esiguità dei giorni a disposizione per tali procedure.
Sempre sul fronte agricolo, sono positive le novità che riguardano i lavoratori formati nel Paese di provenienza che potranno contribuire a incentivare ulteriormente questa particolare modalità di ingresso in Italia.
Nel nostro Paese sono un milione gli addetti in agricoltura, di cui 1/3 stranieri. Il fabbisogno è di circa 100.000 stagionali.
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Nei giorni scorsi il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sul Made in Italy, Con questa iniziativa, il Governo si pone l’obiettivo di individuare nuove risorse, nuove competenze e nuove tutele per il sistema imprenditoriale di eccellenza italiana che diventa elemento trainante dell’economia.
In altre parole, il provvedimento reca disposizioni organiche per valorizzare e promuovere le produzioni di eccellenza, le bellezze storico artistiche e le radici culturali nazionali, quali fattori da preservare e trasmettere per la crescita del Paese.
Tra le novità occorre citare l’istituzione di un Fondo nazionale da un miliardo di euro e della Giornata nazionale dedicata al Made in Italy (celebrata il 15 aprile), oltre che l’introduzione della definizione di “imprese culturali e creative”, da inserire in un apposito albo, e la promozione del sistema di etichettatura “NutrInform Battery”. Inoltre, sono state previste azioni specifiche per migliorare e allargare la rete tra i principali attori della promozione e tutela della eccellenza italiana, insieme a norme per inasprire il sistema sanzionatorio per la lotta alla contraffazione.
Tra le disposizioni riferite al settore agroalimentare, l’articolo 18 si concentra sulla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale immateriale del Paese, che rappresenta l’identità collettiva. Un’identità che passa anche attraverso la corretta informazione sui prodotti che finiscono ogni giorno sulla tavola degli italiani, tant’è che l’articolo 28 prevede appunto il potenziamento e la diffusione del “NutrInform Battery“, in grado di fornire indicazioni sull’apporto nutrizionale degli alimenti in rapporto al fabbisogno giornaliero e alla corretta alimentazione.
Previste anche norme per contrastare l’ “italian sounding” e l’istituzione di un fondo di 2 milioni di euro, per ciascuno degli anni 2024 e 2025, a favore dei “Distretti del prodotto tipico italiano“, con l’obiettivo di promuovere e sviluppare le filiere agroalimentari italiane e valorizzare le produzioni locali, garantendo l’autenticità dei prodotti tipici italiani.
Un altro fondo da 3 milioni di euro, sempre per ciascuno degli anni 2024 e 2025, viene costituito per tutelare la biodiversità e favorire il miglioramento genetico delle specie e razze animali allevate in Italia. Inoltre, viene creato un Osservatorio nazionale, presso il Masaf, per mantenere e valorizzare le infrastrutture storiche e paesaggistiche utilizzate dagli animali negli spostamenti per la transumanza, la monticazione e l’alpeggio.
Ulteriori misure di sostegno sono state individuate per il settore fieristico nazionale e per aumentare la presenza all’estero degli operatori.
Ieri l’aula del Senato ha approvato definitivamente il DDL di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, recante disposizioni urgenti in materia di termini legislativi, cosiddetto DL Milleproroghe. Confagricoltura ha incassato successi significativi grazie all’approvazione sia di emendamenti di iniziativa confederale, sia di numerosi interventi emendativi di altrettanto interesse per gli associati e il territorio. Tra le proposte approvate rientrano infatti la sospensione dei termini degli adempimenti per emergenza aviaria e PSA; la concessione di un periodo di transizione per la registrazione dei trattamenti fino al 30 aprile 2022; la proroga della revisione delle macchine agricole; la proroga al fine di dare continuità allo sviluppo della cogenerazione da biogas in ambito agricolo; la proroga credito d’imposta in beni strumentali nuovi; la commercializzazione prodotti etichettati al 1° luglio 2022.
Con parziale accoglimento delle richieste confederali, approvate anche le modifiche alla legge 30 dicembre 2020, n. 178 e proroga in materia di monitoraggio delle produzioni cerealicole e infine l’emendamento finalizzato a prorogare per tutta la durata dello stato di emergenza determinato dalla pandemia Covid-19, la possibilità per le aziende agricole di ricevere l’erogazione di aiuti, benefici e contributi finanziari a carico delle risorse pubbliche rinviando l’adempimento alle disposizioni di cui al comma 1-quinquies dell’articolo 78, comma 1-quater, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito con L. 24 aprile 2020, n. 27.
Si segnalano inoltre:
• la proroga delle scadenze Rottamazione-ter e saldo e stralcio;
• il Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese;
• la proroga in materia di tabacchi lavorati e prodotti succedanei dei prodotti da fumo;
• la proroga dell’esenzione di occupazione del suolo pubblico
• le disposizioni riguardanti l’immissione in natura di specie non autoctone al fine
di consentire un’adeguata politica di gestione delle specie ittiche;
• la rideterminazione delle modalità di riscossione degli oneri generali di
sistema entro il 30 giugno 2022 ;
• la promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili-biocarburanti prodotti da olio di palma
• la locazione per usi commerciali – Covid;
• la proroga alla fruizione del bonus cuochi;
• la proroga del versamento IRAP.
Giovedì 25 febbraio con 222 voti favorevoli, 23 contrari e 7 astensioni, il Senato ha approvato definitivamente il ddl (disegno di legge) n. 2101, di conversione in legge, con modificazioni, del Decreto Milleproroghe (decreto-legge n. 183/2020), recante disposizioni urgenti in materia di proroga termini legislativi e ulteriori disposizioni.
Inoltre, il decreto-legge contiene un elenco di misure, adottate in conseguenza della epidemia in corso, che vengono prorogate a causa della perdurante emergenza sanitaria. Nel testo del provvedimento, a seguito delle modifiche apportate dalle Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio, sono inoltre confluite le previsioni dei decreti-legge n. 182 del 2020, n. 3 del 2021 e n. 7 del 2021 (art. 22-bis e art. 1 ddl di conversione).
Tra i principali interventi recati dal decreto in oggetto, in materia di agricoltura e pesca, si evidenziano:
• la proroga al 31 dicembre 2021 del termine per l’accreditamento degli organismi di controllo esistenti dei vini DOP e IGP aventi natura pubblica (art. 10, comma 1);
• la proroga, al 31 dicembre 2021, dell’esonero degli obblighi di presentazione della documentazione antimafia al fine di ricevere i fondi dell’Unione europea, relativi ai terreni agricoli, per importi non superiori a 25 mila euro (art. 10, comma 4);
• la proroga, fino all’accertamento definitivo dell’obbligo a carico dei beneficiari e comunque sino al 31 marzo 2021, della sospensione delle procedure di recupero degli aiuti dell’Unione europea per le imprese del settore saccarifero (art. 10, comma 5);
• la sospensione, in favore dei beneficiari degli esoneri contributivi disposti in agricoltura, del pagamento della rata relativa ai contributi di novembre e dicembre 2020, in scadenza il 16 gennaio 2021, fino alla comunicazione, da parte dell’ente previdenziale, degli importi contributivi da versare e comunque non oltre il 16 febbraio 2021 (art. 10, comma 6);
• la proroga di 12 mesi degli attestati di funzionalità delle macchine agricole e degli attestati per la vendita e l’acquisto dei prodotti fitosanitari in scadenza nel 2021 o in corso di rinnovo (art. 10, comma 6-bis);
• proroga fino al 31 dicembre 2021 la sospensione degli obblighi in materia di etichettatura degli imballaggi posti a carico dei produttori (articolo 15, comma 6);
• l’ulteriore proroga, dal 2020 al 2021, degli incentivi previsti dalla legge n. 145/2018 (legge di bilancio 2019) per gli impianti di produzione di energia elettrica alimentati a biogas, con potenza non superiore a 300 kW, realizzati da imprenditori agricoli a servizio dei processi aziendali e con specifici requisiti (articolo 12, comma 9-ter);
• la modifica della disciplina su prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi, fissando al 30 settembre 2021 il termine per l’adozione del Piano per la Transizione Energetica Sostenibile delle Aree Idonee (PiTESAI). Alla stessa data viene fissato il termine per la ripresa dell’istruttoria – in caso di mancata adozione del PiTESAI – dei procedimenti di concessione sospesi e per la ripresa dell’efficacia dei permessi di prospezione e ricerca sospesi (articolo 12-ter).
• la proroga del termine di cessazione dello stesso regime nel mercato dell’energia elettrica per le microimprese e per i clienti domestici, dal 1° luglio 2022 al 1° gennaio 2023 (articolo 12, comma 9-bis).
L’obiettivo del Decreto Legge, convertito nella Legge n.40 del 5 giugno scorso, cioè quello di dare liquidità alle imprese, è stato reso più efficace nella fase dell’iter parlamentare grazie all’approvazione del temporary framework e agli emendamenti approvati alla Camera.
Tra questi in particolare:
• la semplificazione delle procedure di accesso con l’autocertificazione
• l’innalzamento da 25.000 a 30.000 euro del finanziamento garantito al 100% dallo Stato
• le migliori condizioni (tassi di interesse e pre-ammortamenti)
• l’ampliamento dei periodi di rimborso da 6 a 10 anni per i finanziamenti garantiti al 100% e da 10 a 30 anni per quelli fino a 800.000 euro
• una modifica delle rinegoziazioni che ora garantiscono non più solo il 10% di liquidità, ma il 25%. Tali garanzie possono essere cumulate per i settori particolarmente in crisi
• l’ampliamento della platea dei beneficiari a professionisti, studi professionali, terzo settore, sport, agenti e broker.
Il decreto liquidità ha dato un segnale anche alle imprese agricole medie e grandi, con finanziamenti garantiti dalla SACE e dalla Cassa Depositi e Prestiti, e con la norma, estesa anche al settore agroalimentare, sul golden power che è stata potenziata alla Camera.
Al maggior indebitamento delle società, il decreto tenta di far fronte con le norme sul rafforzamento patrimoniale: rivalutazione dei beni d’impresa, in particolare per il settore turistico e altre norme sul bilancio di esercizio, in particolare la sospensione di tutti gli articoli – il 2446 del codice civile e seguenti – sulle SPA, SrL e società cooperative e sulla riduzione del capitale sociale per perdite.
Di seguito il link alla Legge 40/2020
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